Luca di Paolo e il Rinascimento nelle Marche: a Matelica nelle sale di Palazzo Piersanti opere mai viste in pubblico

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E’ stato uno dei protagonisti del Rinascimento nelle Marche e del quale, grazie ai nuovi studi, si è oggi in grado di ricostruire le vicende artistiche e biografiche. A Matelica, in provincia di Macerata, per la prima volta un’esposizione dedicata a Luca di Paolo nelle splendide sale di Palazzo Piersanti, curata da Alessandro Delpriori, promossa dal Museo Piersanti e dalla Città di Matelica e organizzata da Civita.

 

(TurismoItaliaNews) Fino al 1° novembre 2015 nelle splendide sale di Palazzo Piersanti a Matelica sono raccolte le opere di Luca di Paolo e quelle di artisti a lui contemporanei, al fine di presentare al pubblico e agli studiosi il percorso di uno dei più stravaganti interpreti del Quattrocento nelle Marche. La mostra si fregia di prestiti importantissimi provenienti dai maggiori musei statali d’Italia e da collezioni private italiane ed estere. Alcune opere vengono esposte per la prima volta al pubblico perché recentemente recuperate dopo decenni di oblio tra le vie del mercato.

Il taglio del nastro per la mostra allestita nel Museo Piersanti, da parte del il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori (che è anche storico dell’arte e curatore dell'esposizione). A destra l’assessore alla cultura e al turismo Cinzia Pennesi. Sotto: Luca di Paolo, Stendardo processionale: san Sebastiano tra confratelli; Pietà e due confratelli - tempera e oro su tavola - Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia

Qui sopra: Luca di Paolo, Trittico della Crocifissione (Crocifissione, sant’Adriano e Natività, san Bartolomeo e Adorazione dei Magi) - tempera e oro su tavola - Museo Piersanti, Matelica

Luca di Paolo è uno dei massimi protagonisti del Rinascimento dell’Appennino, tra Umbria e Marche ed è un pittore riscoperto di recente: nel dicembre del 2001 Alberto Bufali trovò gli atti di commissione e poi di pagamento per una grande pala d’altare con la Crocifissione destinata alla chiesa della Confraternita della Santa Croce a Matelica. Quel dipinto, ora conservato al Museo Piersanti, era considerata opera tipica e fondamentale di Francesco di Gentile da Fabriano, un altro pittore a cui la critica aveva affidato l’intero catalogo di Luca. Quella scoperta diede finalmente un volto artistico ad un personaggio che era conosciuto solo per via documentaria ma di cui non si conosceva alcuna opera certa.

Luca di Paolo non era solo un pittore, ma un vero e proprio legato della Signoria di Matelica, gli Ottoni, il cui palazzo quattrocentesco domina tuttora la piazza principale della città. A lui vengono affidate procure per compravendita di immobili della famiglia e per altri affari in città e fuori. A questa sua attività diplomatica affiancava anche quella di pittore. Dall’inizio degli anni ‘60 del Quattrocento, fino all’anno della sua morte, avvenuta entro i primi giorni del 1491, Luca svolge un percorso stilistico personale e quasi isolato nel panorama della Regione, ma senz’altro di qualità. Le sue prime opere sono incentrate ancora sul ricordo della ricchezza e della eleganza di Gentile da Fabriano, mediate forse attraverso l’insegnamento di un altro pittore locale, il Maestro di Staffolo, che potrebbe essere stato il maestro di Luca. Quel mondo è però sempre sostenuto da un’espressività graffiante, quasi grottesca e da un utilizzo dei materiali preziosi davvero straordinario. L’oro e l’argento sono usati a profusione nelle sue opere per la creazione di opere dall’impatto davvero sorprendente.

Luca di Paolo, Trittico di San Francesco (Madonna con Bambino in trono tra angeli, san Francesco d’Assisi, san Bernardino da Siena; Miracoli di san Bernardino) - tempera e oro su tavola - Chiesa di San Francesco, Matelica (Mc)

L’incontro con Niccolò di Liberatore, presente a San Severino Marche nel 1468 e il lungo rapporto documentato con Lorenzo d’Alessandro permettono a Luca di dialogare con i maggiori artisti marchigiani del suo tempo e di far evolvere il suo linguaggio verso una maggiore adesione ad uno stile prospettico e maturo. L’arrivo di Crivelli in zona, attivo a lungo per Camerino, coinvolge in maniera tangente ma consapevole anche Luca di Paolo che nelle opere più tarde si concentra sulla polimatericità delle superfici, ricche di incisioni sui metalli e pastiglie a rilievo. Sembrerà un caso, ma proprio con la morte di Luca di Paolo, sarà proprio Carlo Crivelli a conquistare un’importante commissione per gli Ottoni, in un ideale passaggio di consegne.

sopra: Giovanni Boccati, Crocifissione - tempera e oro su tavola - Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

Per saperne di più
Matelica (Mc), Museo Piersanti
Via Umberto I, 11
Tel. 0737-84445
Orari: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.30
Biglietti: intero € 8,00; ridotto € 6,00 per gruppi di almeno 15 persone e apposite convenzioni; integrato € 10,00 mostra + mostra “Rubens. Un capolavoro ritrovato”, ridotto speciale € 3,00 per scuole e minori di 18 anni. Gratuito per minori di 6 anni, portatori di handicap e giornalisti con tesserino, due Insegnanti per classe e guide turistiche in servizio
La pagina Facebook del Museo Piersanti
Il sito istituzionale del Comune di Matelica

Ad illustrare la mostra in occasione dell’inaugurazione è stato direttamente il sindaco Alessandro Delpriori

 

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