I maestri italiani del Novecento in mostra permanente a Fabriano grazie alla donazione di Ester Merloni

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Fabriano si prepara all’esposizione della collezione di opere d’arte moderna e contemporanea che Ester Merloni ha lasciato alla città. La mostra nella Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”.

 

(TurismoItaliaNews) L’ultimo gesto è per la sua città: Ester, scomparsa sei mesi fa a 93 anni nella sua casa di Fabriano, ha voluto lasciare la propria collezione di opere d’arte alla città nella quale ha sempre vissuto e che ha profondamente amato. Appassionata d’arte, Ester ha collezionato nel corso della sua vita opere di alcuni tra i protagonisti del 900 italiano: Balla, De Chirico e Savinio, poi De Pisis, Turcato, Dorazio, Capogrossi, Burri, Fontana, Manzù, Mannucci, Afro sino a Arnaldo Pomodoro, Castellani, Piero Manzoni, per terminare con Nunzio.

Giacomo Balla, Ritratto di giovane donna (probabilmente ritratto della figlia Elica), 1932, matita su carta, foto autentica di Luce Balla. In alto: Giovanni Boldini, Ritratto di Madame de Bouligny, 1882, matita su carta

Le opere della donazione saranno esposte a partire da domenica 11 ottobre 2015 nella Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”, allestita per accoglierli in una nuova cornice. Il Comune di Fabriano esporrà la collezione Ester Merloni in modo permanente, inaugurando così la sezione di arte moderna e contemporanea.

 

Sorella maggiore di Francesco, Vittorio e Antonio, Ester è stata una preziosa presenza all’interno di una famiglia imprenditoriale italiana. Oltre ad essere custode di affetti e tradizioni, ha fatto parte dei cda di Fineldo, di Merloni Termosanitari e di Indesit Company fino alle dimissioni nel 2008 dalla società, oggi passata sotto il controllo della Whirlpool. Era membro della Fondazione Aristide Merloni e amministratore unico di Fines. Ester ha sempre curato con passione i grandi eventi organizzati o sostenuti dalla famiglia, in particolare nel 1991 la visita che papa Giovanni Paolo II ha fatto alle Industrie Merloni in occasione della ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore.

Filippo De Pisis, Fiori, 1932 c., olio su tela

 

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