Matisse e il suo tempo: la Collezione del Centre Pompidou in mostra a Torino a Palazzo Chiablese

Stampa
news   trenitalia   febbraio   marzo   Dinosaur Provincial Park   Recife   vienna   tradizioni   east   Hotel Tevini   Tap Portugal   Montmartre   Lego  

Con 50 opere di Matisse e 47 di artisti a lui coevi quali Picasso, Renoir, Bonnard, Modigliani, Miró, Derain, Braque, Marquet, Léger - tutte provenienti dal Centre Pompidou - la mostra “Matisse e il suo tempo” a Torino si prefigge di mostrare le opere di Matisse attraverso l’esatto contesto delle sue amicizie e degli scambi artistici con altri pittori.

 

(TurismoItaliaNews) Matisse “l’ansioso, il follemente ansioso” - così lo descrive uno dei suoi amici divisionisti - domina l’arte della prima metà del XX Secolo ed è considerato uno delle coscienze artistiche più affascinanti del Novecento. Sempre al centro di dibattiti, durante tutta la sua carriera è stato capogruppo dei fauves, osservatore critico del cubismo, discepolo di Signac, Renoir e Bonnard, rivale di Picasso, maestro d’accademia e infine precursore di un’arte che anticipa l’espressionismo astratto newyorkese.

Henri Matisse, Jazz, tavola VIII: Icaro, 1947 - Serie di venti tavole colorate realizzate con la tecnica dello stampino, 42,5x65,5 cm . In apertura: Henri Matisse, Pont Saint-Michel, 1900 ca., Olio su tela, 58x71 cm - Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne - Centre de création industrielle

Artista prolifico, curioso e socievole, durante tutta la sua carriera è stato al centro dei dibattiti sulla scena artistica: volta a volta capogruppo dei fauves, osservatore critico del cubismo, discepolo e amico dei suoi predecessori Signac, Renoir, Maillol, Bonnard, maestro di un’accademia e dell’intera generazione degli espressionisti europei, rivale di Picasso, precursore di un’arte astratta per giovani artisti come quelli dell’espressionismo astratto newyorkese o del movimento Supports/Surfaces in Francia.

Attraverso la mostra allestita a Torino a Palazzo Chiablese fino al 15 maggio 2016, per mezzo di confronti visivi con opere di artisti suoi contemporanei, è possibile cogliere non solo le sottili influenze reciproche o le fonti comuni di ispirazione, ma anche una sorta di “spirito del tempo”, che unisce Matisse e gli altri artisti e che coinvolge momenti finora poco studiati, come il modernismo degli anni quaranta e cinquanta. Opere di Matisse quali Icaro (della serie Jazz del 1947), Grande interno rosso (1948), Ragazza vestita di bianco, su fondo rosso (1946) sono messe a confronto con i quadri di Picasso, come Nudo con berretto turco (1955), di Braque, come Toeletta davanti alla finestra (1942), di Léger, come Il tempo libero - Omaggio a Louis David (1948-1949).

 

Dieci sezioni in mostra illustrano, secondo un percorso cronologico intercalato da approfondimenti tematici, le figure matissiane delle odalische - come in Odalisca con pantaloni rossi del 1921 -; la raffigurazione dell’atelier, soggetto ricorrente nell’opera di Matisse ma che, negli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, dà luogo a quadri stupefacenti a firma di Braque (L'Atelier IX, 1952-56) e Picasso (Lo studio, 1955); l’opera e il percorso di Matisse dai suoi esordi con Gustave Moreau (1897-99) fino alla sua scomparsa negli anni Sessanta e alle ultime carte dipinte e ritagliate. Promossa dal Comune di Torino - assessorato alla Cultura, dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte e dal Polo Reale di Torino e organizzata dal Centre Pompidou di Parigi, 24 Ore Cultura - Gruppo 24 Ore e Arthemisia Group, la mostra è curata da Cécile Debray, conservatore del Centre Pompidou.

Henri Matisse, Lorette con tazza di caffè, 1917, Olio su tela, 91x148 cm - Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne - Centre de création industrielle

Il catalogo concepito e curato da Cécile Debray - curatrice responsabile delle collezioni Matisse presso il Musée national d’Art moderne-Centre Pompidou - comprende saggi introduttivi a ciascuna sezione e testi che approfondiscono aspetti specifici. Per arricchire i richiami storici proposti in ciascuna sezione di mostra si è coinvolto due specialisti di Matisse: Claudine Grammont la quale, oltre ai suoi due brevi saggi, l’uno sugli anni cubisti attraverso il confronto tra Matisse e Picasso e l’altro sugli atelier di Matisse, propone una riflessione sulla collezione personale del pittore, argomento che tocca i suoi rapporti con altri artisti, quelli da lui ammirati (Cézanne, Renoir, ma pure Courbet e Redon) e i suoi emuli (come Picasso), e che rivela come, molto spesso, egli compri opere ad artisti amici in difficoltà economiche. Col suo saggio sulle fonti renoiriane della Danza di Barnes, Augustin de Butler offre un esempio preciso e inedito dell’influenza di Renoir su Matisse, perfettamente in linea con lo spirito della mostra. Le opere di Matisse, riprodotte a colori insieme agli altri pezzi in mostra, sono accompagnate da schede che esplicitano i legami con le prove di altri artisti, redatte da Anna Hiddleston, Assia Quesnel ed Elsa Urtizverea.

Henri Matisse, Il sogno, maggio 1935, Olio su tela, 81x65 cm - Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne - Centre de création industrielle

L’ultima parte del catalogo consiste di un’ampia scelta di estratti di lettere, dichiarazioni e testimonianze di Matisse e di altri artisti, e offre una sorta di antologia divisa per nomi, utilissima e finora inedita. La lettura di tali scambi rende più viva e insieme più ricca di sfumature la conoscenza di questa rete di amicizie di lunga durata. In alcuni casi, gli scambi epistolari coprono un arco di oltre quarant’anni, presentando variazioni ed evoluzioni nel corso del tempo. Alcune delle lettere di Matisse, soprattutto quelle a Bonnard o a Rouault, sono vere e proprie trattazioni, riflessive e sensibili, sull’arte. Altre, più intime e familiari, inviate ai suoi vecchi amici, Marquet o Camoin, rivelano un Matisse più scherzoso o più scorbutico, che fornisce ragguagli sulla vita quotidiana degli artisti.

Henri Matisse, L’algerina, 1909, Olio su tela, 81x65 cm - Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne - Centre de création industrielle

Matisse e il suo tempo
a cura di Cécile Debray
Palazzo Chiablese - Piazzetta Reale, Torino
Orari: lunedì 14.30 - 19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 - 19.30; giovedì 9.30 - 22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Aperture straordinarie: 24 dicembre: 9.30 - 17.30 (due ore prima del classico orario di chiusura); 25 dicembre: 14.30 - 19.30; 26 dicembre: orario regolare; 31 dicembre: 9.30 - 17.30 (due ore prima del classico orario di chiusura); 1° gennaio: 14.30 - 19.30; 6 gennaio: orario regolare; 27 marzo: orario regolare; 28 marzo: 9.30 - 19.30; 25 aprile: 9.30 - 19.30; 1° maggio: orario regolare.
Info e prenotazioni:
tel. +39 011-0240113
www.mostramatisse.it

 

turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...