Nexus, l’incontro tra macchina e umano nell’immaginario, nella tecnica e nella scienza contemporanei

“Nexus”, ovvero l’incontro tra macchina e umano nell’immaginario, nella tecnica e nella scienza contemporanei. Partendo da uno specifico progetto, grazie al fascino intrinseco della biorobotica e ad un allestimento espositivo che parte da una ricognizione sull’immaginario attraverso riferimenti al mito, all’arte, al cinema, ai fumetti, alla cultura classica e a quella pop, si è arrivati ad una mostra che mira a coinvolgere le fasce più giovani, ma anche gli studenti universitari e il pubblico generale.

(TurismoItaliaNews) Il progetto è stato sviluppato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dal Museo Galileo di Firenze e dal Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università di Siena e finanziato dal Miur. “Nexus” si articola nella mostra visitabile a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi, dal 23 gennaio al 15 marzo 2016, e in un ciclo di incontri. Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da uno sviluppo vertiginoso di macchine che ripristinano o amplificano la capacità operativa del corpo umano. Dotate di un’inedita intelligenza di risposta agli stimoli esterni, le nuove macchine hanno con l’uomo un rapporto d’influenza reciproca tanto intimo da risultare meglio descritto come partnership piuttosto che come relazione soggetto - strumento. L’esposizione racconta la ricerca biorobotica contemporanea e i suoi straordinari risultati, mostrando i percorsi paralleli della scienza e dell’immaginario, dai miti dell’antichità fino alla fantascienza dei giorni nostri.

 

Senza pretendere di offrire una trattazione esaustiva, “Nexus” vuole proporre spunti di approfondimento e invitare alla riflessione sui cruciali interrogativi etici e politici che l’utilizzo delle tecnologie biorobotiche solleva. Sono in mostra importanti reperti storici, tra cui una “mano di ferro” del XVI secolo proveniente dal Museo Stibbert e un pionieristico prototipo di protesi cinematica degli inizi del Novecento dalla Biblioteca Comunale “R. Fucini” di Empoli, affiancati da robot umanoidi e robot giocattolo, oltre alla neuro-protesi sviluppata dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna in collaborazione con altri enti di ricerca italiani ed europei, che rappresenta una delle realizzazioni più innovative nel campo della biorobotica a livello mondiale. Un video illustra il lavoro di ricerca e progettazione dietro le quinte della produzione di tecnologie biorobotiche, focalizzando l’attenzione sullo sviluppo e la costruzione di un arto robotico come case study, mentre un altro presenta i risultati ottenuti nei più avanzati campi della ricerca robotica contemporanea: la robotica biomimetica e bioispirata e la robotica sociale.

 

Il ciclo di incontri a Palazzo Bastogi, dal 28 gennaio al 10 marzo 2016 ed organizzato con la collaborazione del Consiglio Regionale della Toscana e dell’Associazione Caffè - Scienza di Firenze, costituiranno un importante momento di divulgazione e discussione, consentendo di approfondire temi affrontati in modo sintetico nella mostra. Esperti di diverse discipline presenteranno argomenti che spaziano dalla storia degli automi alle nuove frontiere della biorobotica, dalle questioni etiche sollevate dall’uso delle tecnologie biorobotiche a indagini sull’immaginario collettivo. Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, della Regione Toscana e del Comune di Firenze e si avvale della sponsonsorship di Civita – Opera Laboratori Fiorentini, Dreoni Giocattoli e Spin Master Italy.

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