La bellezza ritrovata. Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati in mostra a Milano

E’ un viaggio attraverso più di 2000 anni di arte e cultura con 145 singoli manufatti esposti: reperti archeologici fra cui una grande scultura greca e una egizia, costumi della Commedia dell’Arte, paramenti religiosi, dipinti di autori quali Lorenzo Lotto, Perugino, Luca Giordano, Rubens, Caravaggio e Carlo Carrà, oggetti di oreficeria, una rara armatura giapponese e molto altro. La mostra della XVII edizione di “Restituzioni”, il programma di restauri di opere appartenenti al patrimonio artistico pubblico, curato e promosso da Intesa Sanpaolo, è ospitata per la prima volta a Milano alle Gallerie d’Italia, sede museale e culturale della banca.

 

(TurismoItaliaNews) E’ una sorta di ricognizione del nostro patrimonio con opere che appartengono a dodici regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia - Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto e, per la prima volta, un Paese estero: la Repubblica Slovacca. Restituzioni è un programma nato nel 1989 e curato da Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti. La presentazione della XVII mostra di “Restituzioni” fino al 17 luglio 2016 a Milano riveste una particolare importanza per Intesa Sanpaolo: rappresenta infatti la sintesi tra le due iniziative portanti di Progetto Cultura, il programma con il quale la Banca pianifica e realizza di triennio in triennio le proprie attività a sostegno della cultura: le Gallerie d’Italia, sedi museali a Milano, Napoli e Vicenza create dalla Banca per rendere fruibili dal pubblico le proprie collezioni d’arte, e gli interventi di restauro del patrimonio nazionale.

Questa edizione ha numeri da record: ha sostenuto il restauro di 54 nuclei di opere d’arte, per un totale di 145 singoli manufatti. Sono 36 gli enti ministeriali preposti alla tutela e alla valorizzazione delle opere del patrimonio nazionale coinvolti e 46 gli enti proprietari; 62 i restauratori impegnati nel programma e 60 gli studiosi che hanno contribuito alle schede del catalogo. Le opere esposte provengono da siti archeologici, musei e luoghi di culto di tutta la penisola e fanno compiere anche un viaggio nel tempo: sono datate dall’antichità al primo Novecento, un arco temporale di oltre 30 secoli di storia dell’arte, e rappresentano in modo paradigmatico il percorso compiuto dall’arte italiana, con alcuni esempi di realtà lontane, come l’imponente statua egizia naofora di Amenmes e Reshpu, proveniente dal Museo Civico Archeologico di Bologna, una rara armatura giapponese conservata nell’Armeria Reale di Torino o tre rilievi lignei del Monte Calvario di Banská Štiavnica nella Repubblica Slovacca.

 

Tra le tante opere, si possono ammirare reperti archeologici come il cosiddetto Cavaliere Marafioti, grande statua in terracotta del V secolo a.C. rinvenuta in numerosi pezzi a inizio Novecento nella Locride, appartenente al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, o il grande mosaico pavimentale del I secolo a.C. proveniente da una domus di Ravenna, accanto a capolavori del Medio Evo, come la famosa Croce di Chiaravalle del Museo del Duomo di Milano. A livello pittorico, saranno presentate al pubblico opere rinascimentali di autori quali Francesco del Cossa, Vittore Crivelli e un’eccezionale Adorazione del Bambino di Lorenzo Lotto nonché la Crocifissione tra la Vergine e san Girolamo, grande pala d’altare del Perugino; dei secoli successivi vanno citati Il Cristo risorto, uno dei capolavori di Rubens, il Ritratto di Cavaliere di Malta di Caravaggio, le opere di Luca Giordano, Sebastiano Ricci e Francesco Valaperta, per arrivare al primo Novecento, rappresentato da un dipinto di Carlo Carrà.

Le immagini si riferiscono alle fasi dell'allestimento della mostra

Da 27 anni il Gruppo Intesa Sanpaolo sostiene, con cadenza biennale, il restauro di opere d’arte appartenenti a musei pubblici, privati o ecclesiastici, siti archeologici e chiese di tutta Italia individuate insieme a consulenti scientifici sulla base di proposte presentate dagli Enti ministeriali competenti in materia di tutela. La scelta delle opere segue un unico criterio: ascoltare le esigenze dei territori per valorizzarne l’identità attraverso interventi che privilegino l’effettiva necessità e urgenza del restauro. L’obiettivo è sempre quello di recuperare manufatti rappresentativi della varietà del patrimonio storico-artistico italiano, sia in termini cronologici sia in termini di materiali e tecniche: pittura su tavola e tela, affreschi, mosaici, scultura in marmo o pietra, in bronzo, manufatti tessili, oreficeria.... Non si tratta soltanto di capolavori d’indubbia risonanza, ma anche di opere che sono vicine a noi e contribuiscono a costruire il vissuto del territorio. Al termine degli interventi di ciascuna edizione, le opere restaurate sono esposte in una mostra organizzata da Intesa Sanpaolo, dove il pubblico può apprezzare il risultato del paziente lavoro dei restauratori.

"Restituzioni" è una mostra unica nel suo genere in quanto affianca all’opportunità di ammirare tutte insieme opere di solito sparse sul territorio nazionale la possibilità di scoprire l’arte del restauro, una disciplina che, in Italia, riunisce intorno allo stesso tavolo figure professionali diverse: il restauratore, lo scienziato e lo storico dell’arte, una caratteristica questa che rappresenta una vera eccellenza del nostro Paese, ponendolo all’avanguardia a livello internazionale. Le più attuali tecniche utilizzate dai restauratori di tutte le Regioni coinvolte in Restituzioni sono raccontate lungo il percorso espositivo attraverso i filmati delle fasi salienti dei lavori, oltre a essere disponibili sul sito web www.restituzioni.com, insieme alle schede storico-artistiche e alle relazioni di restauro corredate dalle foto del prima, durante, dopo gli interventi su ciascuna opera. In questa edizione di Restituzioni il pubblico può anche assistere direttamente a come si svolge un restauro. Infatti presso l’officina di Restituzioni, allestita all’interno delle Gallerie di Piazza Scala, è attualmente attivo il cantiere di restauro degli affreschi dell’inizio del XII secolo della chiesa di San Pietro all’Olmo (Milano), nel quale la restauratrice ricompone, come in un immenso puzzle di cui non si conosce l’immagine, gli oltre 10.000 frammenti ritrovati nel sottosuolo della Chiesa.

 

Gallerie d’Italia – Piazza della Scala 6, Milano
Apertura: dal martedì alla domenica, ore 9.30 - 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30); giovedì ore 9.30 - 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30); chiuso lunedì
25 aprile e 1° maggio chiuso, 2 giugno aperto
Biglietto intero € 5, ridotto € 3
numero verde tel. 800167619
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www.gallerieditalia.com

 

 

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