In crociera nell'Oceano Indiano con un itinerario da sogno: da Mauritius alle Seychelles, Madagascar e Réunion

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Annarosa Toso, Oceano Indiano

Costa Crociere ha nella programmazione invernale, tra le cosiddette crociere slow, un itinerario di 14 notti nell'Oceano Indiano, che prevede la partenza da Mauritius e soste alle Seychelles, Madagascar, Réunion e rientro su Mauritius. E' una crociera apprezzata sia dai giovani per le grandi opportunità di vedere posti lontani e incontaminati, ma anche da una clientela più attempata, grazie all'andamento slow della nave, che rientra nella filosofia del brand di Costa NeoCollection.

 

(TurismoItaliaNews) Sono circa 640 le cabine di Costa NeoRomantica, una nave completamente rifatta qualche anno fa con i canoni ecologici attuali e forse non proprio adatta ai gusti di tutti. Manca il teatro per esempio, anche se nei saloni o a bordo piscina nelle calde serate, ballerini e attori offrono le loro perfomance per allietare gli ospiti. C'è naturalmente il casino, una pizzeria e due ristoranti a pagamento oltre al ristorante e il buffet aperti a tutti e una chicca: si tratta di una preziosa enoteca con degustazione di formaggi, a dir poco eccellenti. La degustazione è ovviamente a pagamento, ma che vale la pena di provare almeno una volta nei 14 giorni di crociera. Solo un'altra nave di Costa, la Diadema, può vantare un'enoteca. Non manca il centro benessere, il Samsara, che offre una serie di massaggi e trattamenti di alto livello, la biblioteca, la sala carte e l'indispensabile punto internet.

Un viaggio di grandi suggestioni a bordo della Costa Neo Romantica, fra divertimento in piscina e degustazioni nella fornitissima enoteca di bordo

I giorni di navigazione senza scali sono complessivamente quattro, di cui due consecutivi all'inizio della crociera, dopo l'imbarco a Mauritius direzione Seychelles. Ma dopo un viaggio aereo piuttosto lungo e faticoso che sfiora le 24 ore tra voli, attese e transiti, quei due giorni di navigazione in assoluto relax, sdraiati a bordo piscina, gustando frutta tropicale e bevendo drink più o meno esotici, sono quanto di meglio si possa desiderare prima di scendere a terra per vivere i luoghi previsti dall'itinerario di questa crociera. La nave imbarca passeggeri sia a Mauritus che alla Réunion. Qui gli ospiti provengono soprattutto dalla Francia o sono abitanti della bella isola, francese a tutti gli effetti, facendo parte dei Territori d'Oltremare.

Dicevamo, imbarco a Mauritius e primo scalo Mahè nella Seychelles. Qui la NeoRomantica, si è fermata due giorni e mezzo per consentire di vedere non solo Mahè e la sua capitale Victoria ma anche le altre isole tra cui le due più battute e conosciute delle Seychelles. Parliamo di La Digue e di Pralins: due chicche rimaste integre, grazie alla politica turistica delle Seychelles che preserva con tutte le proprie forza la natura di tutto l'arcipelago. Qui nessuna costruzione può superare in altezza la palma più alta e c'è molta attenzione quando si tratta di costruire un nuovo resort. Sharin Francis, chief executive officer Seychelles Tourism Board, incontrata durante la sosta a Mahè, ha sottolineato che la maggior parte degli abitanti lavorano nel turismo e che nel 2016 i visitatori hanno superato per la prima volta le 300.000 unità. La manager ha lamentato, però, la carenza degli artigiani: tranne poche cose, tutto è importato dai Paesi orientali con il marchio Seychelles. Un problema che il governo sta arginando con corsi di formazione per orientare i giovani all'artigianato.

La nave ha proseguito per il Madagascar con due soste: la prima a Nosy Be e la seconda a Diego Suarez. Un paese tanto affascinante quanto povero e parliamo di zone turistiche dove il benessere è superiore rispetto a chi vive all'interno. La popolazione è cordiale e dignitosa. I bambini bellissimi. Per lo più non chiedono soldi ma di acquistare il loro artigianato, si offrono per fare le foto, ma senza infastidire e insistere più di tanto. In Madagascar vivono diverse specie di lemuri, anche loro avvezzi al turismo. Le guide li attirano con le banane e loro scendono dagli alberi e si fanno accarezzare, mangiando il frutto offerto. Le femmine sono di colore beige, i maschi più aggressivi sono neri. In Madagascar vivono anche moltissimi tipi di ramarri, tra cui quelli giganti di colore verde smeraldo. Da Nosy Be una delle gite classiche è verso le isole di Nosy Komba e di Nosy Tanikely. La prima è abitata mentre la seconda è parco naturale protetto e quindi disabitata. Si può accedere solo sostare e fare il bagno. A Nosy Tanikely la spiaggia è soffice e bianchissima e fare il bagno anche vicino a riva è un'esperienza. Si nuota in mezzo a pesci coloratissimi, che quasi sfacciati, vengono a sfiorarti. Un'esperienza indimenticabile.

nella foto: tra il verde di Réunion emergono cascate suggestive

Lo scalo successivo in Madagascar è a Diego Suarez dove la classica gita ci porta a visitare le tre più belle spiagge, le Trois Bales. Anche qui sabbia bianchissima, mare trasparente, colori incredibili. E con finale di un pranzo a base di aragosta, in uno dei ristorante sulla spiaggia, a prezzi ultra modici. Tappa successiva di Costa NeoRomantica alla Réunion. E' un'isola vulcanica famosa per le numerose cascate, per la sua straordinaria natura e la produzione della vaniglia, considerata la migliore al mondo. Inoltre alla Réunion c'è uno dei vulcani più attivi del mondo, il vulcano del Piton de la Foumaise e nell'entroterra villaggi di altri tempi che ci confondono le idee. A Saint Denis, la capitale, si respira un'aria internazionale con un pizzico di atmosfera coloniale. Il lungo mare trafficato e caotico ci ricorda l'Europa, le costruzioni coloniali che siamo nell'Oceano Indiano, il Grand Marché, il mercato dell'artigianato, che siamo in una zona turistica, i moderni centri commerciali con tutti i prodotti francesi e internazionali ci raccontano che qui la popolazione è agiata e vive bene.

Colori e insoliti "personaggi" da incontrare in Madagascar...

Mauritius, ultima tappa dello crociera (nelle foto in basso), da sempre conosciuta come isola del turismo di élite, grazie ad hotel esclusivi, vanta spiagge da cartolina e una natura straordinaria. E la modernità ha il sopravvento, soprattutto nella capitale Port Louis, nel Caudan Waterfront davanti al porto, dove troviamo in bella vista tutte le firme internazionali. Da lì, camminando si arriva nella Chinatown della capitale, dove si può comprare davvero di tutto, anche oggetti taroccati. Noi siamo andati al Castello de Labourdonnais, che è una antica residenza creola in mezzo a un parco con tanto di coltivazione di canna da zucchero, ancora oggi una delle attività dei mauriziani. All'interno del parco c'è il raffinato ristorante la Table du Chateau gestito dallo chef italiano Fabio De Poli e la distilleria de Labourdonnais. Cibo ottimo e rum all'altezza, perché anche la prelibata bevanda è una produzione tipica di Mauritius. In questa isola viveva Dodo, l'uccello che non volava, simile a un piccione, scomparso alla fine del ‘600 quando gli olandesi inserirono nell'isola ratti e maiali che lo trovarono ottimo. Molti dei souvenir ricordano Dodo. E nemmeno noi ci siamo astenuti dall'acquisto e abbiamo portato a casa Dodo in forma di salvadanaio, stampato su tovagliette e sulle immancabili magliette.

Costa Crociere riprenderà questo stesso itinerario il prossimo novembre che sarà attivo fino a marzo. Molte le escursioni offerte dalla compagnia, ma è possibile anche il fai da te, alla luce delle numerose offerte, economicamente più appetibili, che vengono proposte sottobordo. Occorre però trattare ed essere almeno in 4 per essere sicuri di poter risparmiare. Il vantaggio di fare le escursioni con Costa è la professionalità garantita delle guide e la sicurezza di rientrare a bordo nei tempi prestabiliti senza rischi di ritardo. La nave salpa all'ora prefissata senza attendere i ritardatari.

foto di Annarosa Toso

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