Ostia Antica, dopo 4 anni concluso il restauro degli edifici lungo il Decumano: riaperti al pubblico 187 ambienti [VIDEO]

images/stories/archeologia/OstiaAntica_panoramica_area_restaurata02.jpg

Dopo quattro anni di lavori, il sito archeologico di Ostia Antica conosce un rinnovato splendore. Aperti al pubblico 187 ambienti restaurati, posti sulla sinistra del Decumano, una tentazione per chi desideri immergersi nella scoperta della vita quotidiana a Ostia antica nel II secolo d.C.. E per chi, davanti ai portici dei magazzini e alle decine di tabernae commerciali, immagini il viavai di individui e carretti lungo l'arteria principale dell'antica città portuale. Un motivo in più per considerare indimenticabile la visita…

 

(TurismoItaliaNews) Gli edifici restaurati sono quelle che accompagnano il visitatore appena superato l'ingresso antico di Porta Romana e si susseguono per un terzo del Decumano, offrendo un avvicendarsi di monumenti pubblici e privati, terme, insulae e botteghe commerciali. E' il risultato di 4 anni di lavori che hanno risarcito i paramenti dei setti murari e ridato vigore a strutture emerse dagli sterri dei primi del `900 e del 1939-40. Ogni ambiente è stato liberato dalla vegetazione infestante e studiato per individuare lesioni, punti deboli e precedenti interventi di restauro.

“L’utilizzo dei fondi comunitari per la rinascita di Pompei è ormai una best practice internazionale, l’Unione europea e l’Unesco lo considerano un modello da seguire – ha commentato il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini - per questo la nostra idea è quella di impostare insieme all’Unione Europea un piano che, su quel modello, consenta permanentemente di fare la manutenzione e la valorizzazione del Parco archeologico di Ostia antica”. “E’ evidente che Ostia Antica è in una posizione straordinaria: è a poca distanza dai milioni di visitatori che arrivano a Roma da tutto il mondo ogni giorno, è collegata da un treno e da un percorso bellissimo lungo il fiume – ha proseguito il ministro che ha lanciato un appello alle aziende italiane - abbiamo una normativa di vantaggio fiscale, l’Artbonus, e penso che se una grande azienda italiana decidesse di legare il suo nome a Ostia Antica farebbe del bene a se stessa e al Paese”.

Il Decumano di Ostia, prolungando il percorso della via Ostiense, attraversava l'intera Ostia, per una lunghezza totale di circa 2 chilometri. "Questo imponente restauro - spiega Mariarosaria Barbera, direttore del Parco archeologico - ha consolidato e pulito gli edifici alla sinistra del Decumano per 670 metri lineari, su un percorso molto ricco di monumenti, magazzini e locali commerciali. Tra Portici, tabernae e domus - immaginiamole di due o più piani, come indicano le scale ancora conservate - si aprono il cosiddetto Monumento Repubblicano, il Tempio Collegiale e la sede degli Augustali. Più in là il Caseggiato del Sole, esempio di edilizia residenziale e commerciale, e il Mitreo dei Serpenti, con gli affreschi protetti da una nuova copertura. Consolidati e restaurati, infine, i 31 ambienti nei quali si articolavano le Terme dell'Invidioso, che conservano ampi mosaici con figure marine. Si riaprono al pubblico 13mila metri quadrati di edifici restaurati con 1,8 milioni di euro, per una media di 138 euro al metro quadro".

Cinzia Morelli e Paola Germoni, archeologhe e responsabili dei lotti di cantiere, si sono avvalse per il restauro della collaborazione di un'équipe multi-disciplinare composta da archeologi, architetti, rilevatori, restauratori, operai e giardinieri. "Archeologia e architettura hanno dialogato ed è stata perseguita la filosofia del minimo intervento, per ridurre l'invasività e consentire la reversibilità degli interventi - evidenzia Cinzia Morelli - dopo il diserbo è stato eseguito il lavaggio con acqua e la spazzolatura a mano di tutte le superfici per eliminare i depositi superficiali e la patina biologica. E' stata rinnovata la malta dove risultava erosa, reintegrate le lacune con materiali originali o realizzati in fornace con le stesse metodologie seguite nel II secolo".

"Con i dati recuperati in archivio e l'osservazione diretta dell'organismo edilizio sono state redatte schede che hanno guidato il nostro intervento: le informazioni sintetizzate sulle ortofoto di ogni singola parete hanno evidenziato i settori restaurati in passato, le lesioni recenti, le erosioni e le cause di indebolimento da contrastare - chiarisce Paola Germoni - le ortofoto, inoltre, corredano modelli tridimensionali di ogni ambiente e facilitano la rilettura tecnica del restauro compiuto".

"Nuove opportunità di ricerca - evidenza Mariarosaria Barbera - emergerebbero dalla prosecuzione degli scavi appena oltre Porta Romana. A sinistra del Decumano si notano strutture possenti che si inoltrano nel terrapieno e, dovessero rendersi disponibili risorse adeguate, suggeriscono la possibility di svolgere ricerche stratigrafiche destinate a raccogliere informazioni sulle fasi storiche di Ostia successive al II secolo. E' questo il periodo messo in luce dagli sterri di gran parte del Decumano, effettuati in gran fretta in vista dell'Esposizione Universale del 1942 e poi interrotti. La tecnica adottata, tutt'altro che scientifica, sacrificò gli strati tardo-antichi e medievali, per giungere alla fase di II secolo che oggi vediamo".

Proseguendo lungo il Decumano si raggiunge il Tempio Collegiale, eretto dai fabri tignuarii (potenti imprenditori attivi nell'edilizia e nella cantieristica navale) sotto Commodo e dedicato all'Imperatore Pertinace, divinizzato dopo la morte nel 193 d.C. All'interno il visitatore trova resti del pavimento marmoreo che decorava il vestibolo d'accesso e il cortile che circonda l'ara posta di fronte a una scalinata. Si arriva all'altezza della via degli Augustali, orientata obliquamente rispetto al Decumano come le strutture che vi si affacciano. Alcune botteghe circondano su due lati la sede degli Augustali, un'associazione di liberti dedita al culto degli Imperatori. L'accesso alla sede, sempre sul Decumano, conduce alla visita degli ambienti perimetrali e del giardino centrale che si svolge intorno a una vasca rettangolare, con lati corti semicircolari. Ai lati della vasca sono stati rinvenuti i piedistalli sui quali dovevano trovarsi le statue scoperte durante gli sterri della fine degli anni '30. Il visitatore può penetrare nell'abside, aggiunta nel III secolo, e apprezzare resti di decorazioni verticali marmoree e due statue, una di Sabina, moglie di Adriano, raffigurata come Venere Genitrice e l'altra di Fausta, moglie di Costantino, interpretata come Pudicizia. L e statue originali sono esposte nel museo, sul posto restano due repliche.

Superato uno stradello che si apre nella via del Mitreo dei Serpenti, si incontra il Caseggiato del Sole. Vi si trovano diverse unità abitative, composte da tabernae e abitazioni sovrapposte conservate fino al secondo degli almeno 3 piani originari. Nella stessa insula si trova anche il Mitreo dei Serpenti, protetto da un tetto appena ripristinato, che presenta un ambiente rettangolare con lunghi banconi e due affreschi raffiguranti serpenti variopinti tra festoni e arboscelli. Si arriva alla via del Sole, asse che sul lato occidentale delimita le Terme dell'Invidioso (I secolo d.C. con rimaneggiamenti di III secolo) cui si accede da almeno 4 ingressi posti su ogni lato del complesso. Il restauro consente oggi la visita dei singoli ambienti termali. Si noti come la traversa sia stata invasa in gran parte dalla cospicua abside del frigidarium. Nell'angolo meridionale l'area identificata con l'insula dell'Invidioso ospita una bottega di vendita del pesce con un mosaico in tema, che riporta la scritta inbidiosos (invidiosus).

I lavori di restauro degli edifici sul Decumano, alla cui direzione si sono succeduti Cristina Collettini e Michele Orzano, sono stati realizzati grazie al fondamentale contributo scientifico e tecnico di Daniela Borgese, Matthias Bruno, Andrea Carbonara, Flora Panariti, Enrico Rinaldi, Giampaolo Luglio, Studio 3R ed alla preziosa collaborazione di Pietro Bacarella, Mauro Bruni, Calogero Buttacavoli, Massimo Calandrelli, Roberto Crivellaro, Mariano Delle Fratte, Enrico Lupi, Aldo Marano, Nunzio Moretti, Giulio Sanguinetti, Giuseppe Silvestri, Mario Zecchini.

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...