Il Colosseo si racconta: la storia infinita di un’icona tra archeologia, filmati e lingue orientali [VIDEO]

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Giuseppe Botti, Roma

E' il monumento più visitato d’Italia e ormai è un’icona per l’eccezionale architettura, per la fama dei gladiatori e dei giochi, per la sua fortuna nei secoli, dal riuso medievale e cristiano a quello ideologico che ne hanno fatto il simbolo di un impero e oggi quello della città di Roma e del mondo. Adesso il Colosseo e il suo parco archeologico offrono al pubblico il nuovo allestimento permanente del grande anfiteatro, arricchito con contenuti multimediali e materiali frutto delle ricerche coordinate in questi anni da Rossella Rea, in collaborazione con l’Università di Roma 3 e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma.

 

(TurismoItaliaNews) Undici le sezioni principali, con testimonianze sull’architettura e la vita quotidiana all’interno dell’Anfiteatro Flavio, sulle trasformazioni post antiche, e sulle percezioni di viaggiatori e artisti di età moderna e contemporanea. I visitatori vengono accolti e guidati lungo il percorso da filmati di archeologia sperimentale, sul funzionamento dei montabelve in uso durante gli spettacoli, slideshow di grande suggestione, con le interpretazioni pittoriche dell’Ottocento, e un prezioso filmato dagli archivi dell’Istituto Luce, che restituisce testimonianza delle celebrazioni religiose tenute sul piano dell’arena durante il Ventennio fascista.

Per raccontare la storia multiforme di un monumento che è, oggi, un simbolo universale, il direttore Alfonsina Russo ha scelto di aprirsi all’oriente, con un apparato comunicativo anche in lingua cinese, per favorire la conoscenza e la consapevolezza del pubblico internazionale del Parco. “Il Parco archeologico del Colosseo racchiude un’area di circa settantasette ettari frequentata da sette milioni di visitatori nel 2017 e si colloca tra i siti più visitati nel mondo e il primo in Italia – spiega Alfonsina Russo - all’interno del Parco sono custodite le più importanti attestazioni archeologiche della civiltà occidentale, dal secondo millennio a.C. all’età contemporanea. Si tratta, quindi, di uno straordinario testimone della storia culturale italiana, di un preciso riferimento per tutti coloro che sono affascinati dalle emozioni che l’Italia è ancora in grado di restituire”.

Con queste premesse, il Parco ha una responsabilità del tutto particolare, in quanto deve essere in grado di ascoltare e soddisfare i bisogni di un pubblico internazionale molto eterogeneo, con servizi di assoluta qualità, con strumenti di comunicazione immediati e coinvolgenti, con iniziative in grado di creare emozioni, di “portare per mano” tutti in un viaggio affascinante nel tempo. “Non un parco archeologico che custodisce soltanto i suoi monumenti, ma un luogo inclusivo, aperto a tutte le eccellenze culturali e alla creatività contemporanea, che dialoga con le istituzioni, con la scuola, con la società civile, in una parola, con il mondo” chiosa il direttore.

E P.Ar.Co. si rivela più social mediante il rafforzamento dei profili Facebook, Instagram, Twitter e @parcocolosseo e soprattutto con un nuovo sito internet www.parcocolosseo.it bilingue, dinamico, funzionale ed accessibile per rispondere alle esigenze dei circa 7 milioni di visitatori che ad ogni click possono compiere una vera e propria pre-visita con informazioni dettagliate e immagini.

 

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