Il Parco archeologico dei Campi Flegrei si rinnova: immagine moderna che perfeziona la forma e trasmette tradizione e storia

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Un’immagine moderna che perfeziona la forma e trasmette la tradizione e la storia: un logo e una linea grafica che lo rendono riconoscibile, anche attraverso l’identificazione dei confini del territorio, che comprende ben 24 siti archeologici. Il Parco archeologico dei Campi Flegrei apre con nuovo slancio le proprie porte.

 

(TurismoItaliaNews) “In 15 mesi abbiamo cercato di fare ordine in una macchina che non c'era ma che ha grandi potenzialità - spiega Paolo Giulierini, direttore del Parco - cercando di consegnare al direttore definitivo la gestione di un territorio complicato con un bilancio in ordine, uno statuto, un'immagine coordinata e nuova”. Compreso il sito web www.pafleg.it che consente di mantenere aperto e vivo il dialogo con i visitatori. Il prossimo step riguarderà la segnaletica dei monumenti, individuabile per una grafica specifica e accattivante, parte dell’immagine coordinata scelta per il Parco. Sono in fase di completamento il piano strategico ed il piano gestionale, per disegnare le tappe di sviluppo ulteriore del Parco.

Tra le novità, per entrare nella nuova concezione di visita dei Campi Flegrei, è possibile ora acquistare l’abbonamento annuale nominativo, My Fleg, una vera rivoluzione per accedere ai siti archeologici del Parco, per 365 giorni: Anfiteatro Flavio, Terme Romane, Cuma e Castello di Baia. In questo modo la Terra del Mito diventa un luogo dove poter trascorrere anche del tempo libero, al di là della sola visita culturale. Posti dove potersi guardare intorno e godere dei panorami particolari, o magari anche solo leggere un libro, calati in ambienti altamente suggestivi. Consentendo ai visitatori e agli stessi abitanti del posto, di vivere nel quotidiano i luoghi della cultura. È possibile acquistare l’abbonamento presso le biglietterie del Parco.

In questi ultimi mesi, poi, è stato perfezionato e completato il piano di gestione della Città Sommersa, preziosa area archeologica tra le più importanti al mondo con un potenziale turistico enorme: un procedimento che consentirà al Parco di integrare anche questa parte del territorio in un’offerta coordinata. Procede anche il percorso tecnico-scientifico per aprire al pubblico la Grotta di Cocceio: è in corso la fase di monitoraggio dei pipistrelli che vivono all’interno del tunnel e al termine, nel rispetto della rarissima colonia presente, sarà possibile visitare questo prezioso scrigno storico, coniugando arte, mondo naturale e animale.

Spazio anche a nuove forme di comunicazione, come la fumettistica: in collaborazione con la Scuola Comix è stata presentata al Comicon la mascotte del Parco, Siby, la profetessa in chiave moderna e cartoon. Ed inoltre per la didattica è stata lanciata una collana, “Fumetti flegrei”, un progetto culturale per coinvolgere gli studenti di ogni ordine e grado.

Parlare di Parco significa entrare nel vivo dei progetti che lo proiettano nel futuro: sono state bandite attraverso Invitalia, nell’ambito dei fondi Pon ed Fsc, le gare per la progettazione della messa in sicurezza, del restauro e della valorizzazione dei siti flegrei, tra cui Anfiteatro Flavio, Museo archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia, Parco archeologico di Cuma, Terme di Baia, Necropoli di San Vito e di via Celle, Macellum, Stadio Antonino Pio e Liternum. Inoltre sono in corso ulteriori bandi indispensabili per la fruibilità del Parco, come quelli per il nuovo sistema di illuminazione delle sale museali di Baia, del Sacello e del Ninfeo, per armonizzare gli orari di apertura e proporre servizi completi, con aperture totali degli spazi esistenti ed offrire un ampio ventaglio di accessi e possibilità di visite, ma anche supporti come parcheggi e mobilità sostenibile. I prossimi passi riguarderanno le prestazioni aggiuntive, tra cui le biglietterie elettroniche, bar e caffetterie.

L’obiettivo ultimo è la fruibilità di siti accessibili anche al territorio e non soltanto ai turisti: sì alla visita culturale, ma anche a passeggiate e spettacoli. Il Piano strategico del Parco ha tra le varie proposte la sperimentazione per la gestione della Piscina Mirabilis e del Macellum: si testeranno delle forme di gestione da trasmettere in eredità alla futura direzione, per consentire visite continue in siti molto richiesti dal pubblico. Nelle prossime settimane sarà presentato il programma per l’estate 2019, di cui si anticipano il grande ritorno del Pozzuoli Jazz Festival a Baia e a Pozzuoli, con aperture serali straordinarie e spettacoli del Napoli Teatro Festival.

La grande scommessa dei Campi Flegrei è ora il riconoscimento Unesco: il Parco, d’intesa con i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Giugliano, sta lavorando con la Regione Campania per completare il processo iniziato con la candidatura alcuni mesi fa. Una sfida che rende tutti protagonisti di un grande sogno.

“Abbiamo introdotto la possibilità di abbonarsi – spiega ancora il direttore Paolo Giulierini – per creare una nuova concezione di visita dei Campi Flegrei. I siti archeologici sono luoghi dove poter trascorrere anche del tempo libero. Posti dove potersi guardare intorno e godere dei panorami particolari di questa terra, o magari anche solo leggere un libro calati in ambienti suggestivi. Ma è sopratutto un modo per consentire ai cittadini ed ai turisti di vivere nel quotidiano i luoghi della cultura”.

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