Esplorazione nel tempo tra archeologia e tecnologia: la Terramara di Montale riapre con esperienze immersive

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Un salto indietro di 3.500 anni che si compie attraverso le tecnologie del presente. Il Parco archeologico della Terramara di Montale, a Modena, riapre al pubblico inaugurando una nuova stagione all’insegna dell’innovazione, dove archeologia e digitale dialogano per offrire un’esperienza di visita ancora più coinvolgente e accessibile. Le nuove installazioni multimediali trasformano il percorso in un racconto immersivo, capace di accompagnare i visitatori alla scoperta della vita quotidiana delle comunità dell’età del Bronzo, con linguaggi contemporanei pensati per un pubblico ampio e diversificato. Un approccio che punta non solo a valorizzare il patrimonio, ma anche a renderlo inclusivo, favorendo una fruizione più diretta e partecipata.

 

(TurismoItaliaNews) A oltre vent’anni dalla sua apertura, il Parco si conferma un punto di riferimento nel panorama dell’archeologia sperimentale, con oltre 300 mila visitatori registrati e una forte vocazione educativa. Un successo costruito grazie a una proposta che unisce rigore scientifico e capacità divulgativa, con particolare attenzione al mondo della scuola, sostenuta da uno staff altamente qualificato. La riapertura in coincidenza con le festività pasquali – sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 aprile – segna l'avvio di un programma che prosegue fino a domenica 7 giugno, nelle giornate festive e in alcune aperture straordinarie, tra cui sabato 23 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei.

Esplorazione nel tempo tra archeologia e tecnologia: la Terramara di Montale riapre con esperienze immersive

Inaugurato nell'aprile 2004 come sezione "open air" del Museo Civico di Modena, il Parco è dedicato alle terramare, insediamenti dell'età del bronzo sviluppatisi tra il 1650 e il 1150 a.C. nella pianura padana, elemento identitario di questo territorio. Grazie anche alla ricostruzione a grandezza naturale di una parte del villaggio, basata sui dati emersi dagli scavi archeologici con fortificazioni, impianti produttivi, abitazioni, l'esperienza di visita al Parco si trasforma in una profonda immersione nel mondo di 3.500 anni fa.

Con il progetto "Open Air & Open Use" si apre oggi un nuovo capitolo. Promosso dal Comune di Modena e finanziato con 315mila euro dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e integrato da fondi europei della Regione Emilia-Romagna, il progetto affronta la sfida di integrare la forte materialità del sito con la dimensione digitale. Video e audio installazioni, ricostruzioni virtuali, proiezioni olografiche e ambienti immersivi rendono più immediata la comprensione di processi e contesti archeologici, ampliando l'accessibilità e favorendo modalità di fruizione più inclusive e coinvolgenti. A questi si affiancano strumenti pensati per tutti i pubblici, come audiodescrizioni, mappe tattili, contenuti in lingua dei segni e testi scritti.

Esplorazione nel tempo tra archeologia e tecnologia: la Terramara di Montale riapre con esperienze immersive

Il Parco di Montale è una miniera di informazioni già presenti negli apparati didascalici e raccontate dagli operatori che guidano le visite. L'importante progetto di rinnovamento che introduce nuove installazioni multimediali nell'area di scavo e nel percorso dedicato alla necropoli, segnando una svolta nella fruizione del sito, si inserisce nel solco di quel rapporto fra cultura e linguaggi digitali che ha portato Modena a diventare dal 2021 Città creativa Unesco, con l'obiettivo di stimolare la curiosità e la riflessione attraverso un approccio multisensoriale che generi un legame più diretto fra il visitatore e gli eventi di 3500 anni fa. Il Parco è stato realizzato in un'area adiacente al luogo dove sorgeva l'abitato dell'età del bronzo grazie a risorse europee e all'impegno congiunto dei Comuni di Modena e Castelnuovo Rangone.

"Da vent'anni – commenta la vice sindaca Sirotti Mattioli, anche assessora al turismo di Castelnuovo – per noi è un onore ospitare sul territorio comunale questo Parco che nasce dalla grande collaborazione con il Museo Civico e il Comune di Modena. Le migliaia di visite svolte in questi anni di attività sono, più di ogni altra parola, la testimonianza di quanto questo luogo sia un vero e inestimabile patrimonio collettivo, non solo a livello provinciale ma anche italiano ed europeo". La realizzazione del progetto porta la firma della ditta Santimone – Delumen srl, specializzata in installazioni multimediali per i beni culturali, che ha lavorato in stretto dialogo con la direzione scientifica del Parco. Le animazioni sono basate sulle illustrazioni di Riccardo Merlo, riprogettate in forma dinamica con tecnologie digitali avanzate, inclusa l'intelligenza artificiale. Con questo progetto il Parco rafforza il proprio ruolo di riferimento nazionale per l'archeologia pubblica e sperimentale, proiettandosi in una nuova fase di valorizzazione.

Per saperne di più

Esplorazione nel tempo tra archeologia e tecnologia: la Terramara di Montale riapre con esperienze immersive

Parco Archeologico e Museo all’aperto della Terramara di Montale
-Via Vandelli (Statale 12 – Nuova Estense)
-41050 Montale Rangone (Modena)

Uscite Autostrada:
-Dal casello A1-Modena Sud: direzione Modena, poi Tangenziale, ss.12, direzione Pavullo/Abetone
-Dal casello A1-Modena Nord: Tangenziale, direzione Sassuolo, uscita 18, direzione Pavullo/Abetone, poi ss.12, direzione Pavullo/Abetone.

 

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