VENEZIA Palazzo Ducale: I Doni di Shah Abbas il Grande alla Serenissima, mostra prorogata

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Confortata da un grande successo di pubblico e critica la mostra “I doni di Shah Abbas il Grande alla Serenissima”- inaugurata a Venezia a Palazzo Ducale nella Sala dello Scrutinio - è prorogata al 27 aprile 2014. l’esposizione raccoglie una trentina di opere ed in particolare i doni inviati dallo Shah accompagnati da lettere di presentazione e documenti, con i quali sono giunti in Laguna, conservati nelle collezioni di diverse istituzioni veneziane. E fino al 28 aprile si può visitare anche la mostra “Archivi del Vedutismo. Pietro Bellotti. Un altro Canaletto” a Ca’ Rezzonico nel Museo del Settecento veneziano.

 

(TurismoItaliaNews) A cura di Elisa Gagliardi Mangilli, con il coordinamento di Camillo Tonini, l’esposizione di Palazzo Ducale, prendendo spunto dalla grande tela diGabriele Caliari, raffigurante “Il doge Marino Grimani che riceve gli Ambasciatori persiani” (1603), esposta nella Sala delle Quattro Porte, illustra i rapporti amichevoli e proficui intercorsi tra la Repubblica e la Persia Safavide, al tempo di Shah Abbas il Grande (r. 1587-1629): due potenze unite dal comune obiettivo di contrastare la minacciosa espansione ottomana.

Le opere in mostra arrivano dalle collezioni dello stesso Palazzo Ducale, del Museo Correr e Palazzo Mocenigo (Fondazione Musei Civici di Venezia), la Procuratoria di San Marco e l’Archivio di Stato di Venezia. A questi si aggiungono inoltre, incisioni, mappe, portolani, monete e manufatti.

 

Realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Teheran, della Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica e dell’Università degli Studi di Udine, la mostra è dunque visitabile fino al 27 aprile 2014 con l’orario e il biglietto dei Musei di Piazza San Marco.

A Ca’ Rezzonico, luogo simbolo del Settecento veneziano, c'è l’iniziativa “Archivi del vedutismo”, dedicata ai protagonisti meno noti e ad alcuni aspetti specifici di uno dei generi più amati della pittura del XVIII secolo. Il primo appuntamento ha come protagonista Pietro Bellotti nipote di Canaletto e fratello minore di Bernardo Bellotti.

 

Per lungo tempo ritenuto un vedutista marginale, studi più recenti hanno invece conferito a questo artista un ruolo rilevante e inaspettato all’interno dell’arte veneziana del Settecento. Il pittore, attraverso uno stile autonomo e personale, elabora le invenzioni di Canaletto ampliando il tradizionale repertorio veneziano con numerose vedute delle più importanti città d’Europa – oltre ad alcuni capricci architettonici – e rivelando, attraverso le opere oggi a lui attribuite, una personalità più complessa di quanto si potesse sospettare in passato.

 

La mostra riunisce per la prima volta quarantacinque opere che ricostruiscono il percorso artistico dell’artista, documentando con la maggior ampiezza oggi possibile il suo vasto repertorio figurativo. Le tele provengono nella quasi totalità da collezioni private europee e statunitensi, cui saranno affiancati i pochi dipinti dell’artista oggi conservati in istituzioni museali. Saranno inoltre inclusi nella mostra, allestita nelle scenografiche sale del primo piano di Ca’ Rezzonico, i dipinti firmati e quelli documentati di sua mano già a partire dal XVIII secolo. A cura di Charles Beddington, Alberto Craievich e Domenico Crivellari.

 

 

Per saperne di più
Ingresso con l’orario e il biglietto del museo: 8.30 – 17.30(ingresso fino alle 16.30)
palazzoducale.visitmuve.it
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call center 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)
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