A passeggio per Cremona con Yape: la città del torrone è la prima al mondo in cui si sperimenta il robot per consegne a domicilio

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Passeggiando per le vie di Cremona, non stupitevi quando incontrerete un piccolo robot su due ruote che si muove agevolmente. E' Yape, acronimo di Your Autonomous Pony Express, che l'amministrazione comunale ha accettato con entusiasmo di sperimentare per le consegne a domicilio in tempi record, evitando il traffico e soprattutto le emissioni inquinanti. È il futuro prossimo dello urban delivery ed è realizzato da e-Novia Spa e concepita grazie gli studi e alle ricerche del Politecnico di Milano.

 

(TurismoItaliaNews) Consegne a domicilio in città grazie a un robot su due ruote, intelligente, agile e leggero, in grado di muoversi sui marciapiedi e di attraversare la strada per portare a termine le consegne in tempi record, evitando il traffico e soprattutto le emissioni inquinanti. È il futuro prossimo dello urban delivery di cui Yape, Your Autonomous Pony Express, rappresenta una risposta innovativa alla domanda di spedizioni in ambito cittadino. E Cremona è la prima città a sperimentare, a livello internazionale, questa novità assoluta realizzata da e-Novia Spa e concepita grazie gli studi e alle ricerche del Politecnico di Milano.

Sono già iniziati i primi test in alcune zone della città in modo che Yape possa iniziare a riconoscere la conformazione urbana di Cremona. Ultimata questa fase sperimentale, sarà possibile arrivare nei prossimi mesi alla messa in esercizio della prima flotta di veicoli autonomi in grado di offrire un servizio di consegne urbane. Dopo Cremona seguiranno altre sperimentazioni a Milano e negli Stati Uniti. Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa in Comune, il sindaco Gianluca Galimberti, affiancato dall'assessore alla Città vivibile con delega al Commercio e alla Sicurezza Barbara Manfredini, Carolina Cortellini, presidente del Crit – Polo dell'Innovazione Digitale, Vincenzo Russi, Amministrare Delegato di e-Novia Spa, e Giandomenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio.

Yape è un robot di ridotte dimensioni che viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi. Grazie a sensori e videocamere è in grado di muoversi su marciapiedi e piste ciclabili per consegnare pacchi fino a 70 chilogrammi di peso. Un dispositivo progettato e realizzato interamente in Italia da e-Novia, la «Fabbrica di Imprese» milanese che l’ha progettato con il suo team di oltre 70 ingegneri. Ora per Yape inizia la seconda fase, quella della sperimentazione in campo aperto. Nei prossimi due mesi, grazie alla sinergia tra il Comune di Cremona e il Crit – Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona, sarà proprio il centro storico cittadino ad ospitare tutte le prove di delivery che porteranno il pony express elettrico a completare in estrema sicurezza il proprio percorso di guida autonoma. La sperimentazione, avviata grazie alla stretta collaborazione con la polizia Locale, porterà nei prossimi mesi Yape ad avviare in città servizi di consegna a supporto del commercio in centro storico riducendo le emissioni di CO2.

La rivoluzione di Yape, come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, si proietta già nella smart city di domani: una città in cui i flussi del trasporto merci sono resi più razionali e silenziosi. In cui i veicoli elettrici e intelligenti – in grado di calcolare i percorsi più brevi elaborando i dati del traffico in tempo reale – contribuiscono all’abbattimento delle emissioni inquinanti. Dove i centri storici tornano a respirare e anche il commercio di prossimità trova nella tecnologia un alleato per fornire servizi sempre più al passo con i tempi, come consegne veloci e personalizzate. “Cremona è prima città di sperimentazione di un progetto che andrà nel mondo, e lo è in virtù del know how, della lungimiranza e della vivacità del Polo Tecnologico, generatore e catalizzatore di imprese e di progetti sempre nuovi che hanno un respiro internazionale, e di e-Novia – ha sottolineato tra l'altro il sindaco Galimberti – Yape è un altro esempio concreto della collaborazione che è in atto tra il Polo e l'amministrazione comunale e che vogliamo continuare ad implementare. In particolare, in questo, è stata fondamentale la sinergia con l'assessore Barbara Manfredini e la polizia Locale che ringrazio perché hanno consentito la partenza di questa iniziativa in sicurezza”.

“Portare Yape a Cremona significa confermare il ruolo chiave del Polo per l’Innovazione Digitale nello sviluppo del territorio, un ulteriore passo avanti nella logica della smart land, e per noi motivo d’orgoglio - ha aggiunto Carolina Cortellini, presidente del Crit – grazie al Polo, Cremona sarà il palcoscenico di una sperimentazione mondiale e gli occhi dei maggiori players internazionali saranno rivolti alla nostra città. Un ringraziamento anche all’Amministrazione Comunale che, in linea con la collaborazione già instaurata con il Polo, ha accolto questa ulteriore opportunità”, ha concluso Cortellini. “La struttura su due ruote auto bilanciate e le abilità di self driving di Yape consentono al veicolo elevata mobilità negli attuali contesti urbani – ha spiegato l'Amministratore Delegato di e-Novia Vincenzo Russi – dove sono necessarie capacità di adattamento alle mutevoli condizioni di traffico e flussi cittadini. Yape, elemento chiave della strategia di e-Novia, è in grado di offrire un servizio di consegna adeguato ai contesti urbani moderni e ai bisogni di un’utenza sempre più esigente”.

Yape è adatto a muoversi negli spazi stretti e irregolari delle città italiane ed europee, su marciapiede e pista ciclabile con un’autonomia di circa 80 km. Viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi che minimizzano il consumo di energia massimizzando l’agilità di movimento. Può effettuare rotazioni sul posto e superare facilmente ostacoli come le rampe dei marciapiedi o le rotaie del tram. Il piccolo robot evita gli ostacoli grazie a una rappresentazione digitale aumentata dello spazio urbano: sfruttando sia i propri sensori, videocamere e laser, sia l’interazione con i sensori installati in città, ad esempio ai semafori per monitorare il traffico, genera una mappa virtuale che permette di rilevare (ed evitare) incidenti, buche, cantieri e altri ostacoli o rischi lungo il percorso dal mittente al destinatario del pacco.

Yape è semplice da usare grazie a una app collegata a una piattaforma di gestione. L’utente lo può chiamare sotto casa propria e affidare il pacchetto al suo vano porta pacchi. Per spedire basta indicare l’indirizzo di destinazione nella app, o scrivere semplicemente a quale persona è destinato, lasciando al gps il compito di rilevarne la posizione. Alla consegna, il destinatario sarà abilitato all’apertura del vano soltanto con un sistema di riconoscimento facciale.

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