A Montecitorio in mostra i capolavori rubati e terremotati: fino al 28 febbraio, spicca il superbo carro di Eretum

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Si tiene nella “Sala della Lupa” di Montecitorio (dove è conservata la copia originale della nostra Costituzione), la mostra "Testimoni di civiltà a Montecitorio" con una simbolica selezione di beni che il Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale ha recuperato non solo attraverso attività investigative o grazie all'azione svolta nell'ambito della cosiddetta "diplomazia culturale", ma anche "salvati" e messi in sicurezza nelle zone dell'Italia centrale colpite dal sisma del 2016.

 

(TurismoItaliaNews) Promossa con il sostegno della Camera dei deputati, l'esposizione organizzata dal Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale in collaborazione con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, costituisce una delle iniziative per ricordare il settantesimo anniversario dell'entrata in vigore della legge fondamentale italiana. Permette, infatti, di valorizzare il contenuto dell'articolo 9, uno dei dodici principi fondamentali, che raccomanda a tutti i cittadini di tutelare il patrimonio storico e artistico della Nazione.

In mostra il superbo carro di Eretum, seppellito nel VII secolo avanti Cristo insieme al principe sabino a cui apparteneva, trafugato da tombaroli alla fine degli anni '60, venduto con documenti falsi a Ny Carlsberg Glyptoptek di Copenaghen e restituito dopo lunghe trattative all'Italia nel 2016. Scavato clandestinamente in Sabina nei primi anni '70, è stato recuperato a seguito di riscontri investigativi e scientifici nell'ambito delle attività di diplomazia culturale. Possono anche essere ammirati il noto gruppo scultoreo "Triade Capitolina", rinvenuto negli anni '90 nel corso di scavi clandestini, nonché la grande tela d'altare di Giovan Battista Tiepolo della chiesa di San Filippo Neri di Camerino, messo in sicurezza a seguito dei drammatici eventi sismici che si sono verificati in Italia nel 2016.

"E' per noi un onore esporre in un luogo così fortemente simbolico quello che i nostri militari fanno da così tanti anni. Siamo un paese ricco di opere dì'arte ma poco propenso a valorizzarlo, adesso con la cooperazione ci stiamo riuscendo" ha detto il comandante delle Unità Mobili e Specializzate dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Sabino Cavaliere. Il generale dei carabinieri, Fabrizio Parrulli, comandante Comando tutela patrimonio culturale ha ricordato le tante opere recuperate nei 50 di attività del Nucleo di cui il carro di Eretum, "latitante" da così tanti anni è solo uno degli esempi e ha sottolineato assieme alla Boldrini anche il grandissimo lavoro dei caschi blu della cultura in tutto il mondo.

La mostra è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 febbraio, dalle ore 10 alle ore 18 (apertura dal lunedì al venerdì) con entrata da piazza Montecitorio.

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