Ecco il 2017 delle Gallerie degli Uffizi: dai temi rinascimentali al centenario della Rivoluzione d'Ottobre

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Dai temi rinascimentali a momenti cruciali del collezionismo mediceo, fino alla commemorazione storica del centenario della Rivoluzione di Ottobre, senza escludere rassegne personali di rinomati artisti contemporanei. Sono le mostre in programmazione nei prossimi mesi del 2017 alle Gallerie degli Uffizi di Firenze.

(TurismoItaliaNews) Le Gallerie degli Uffizi anche nel corso del 2017 offrono al pubblico un prestigioso e variegato programma espositivo. In scaletta anche la presentazione al pubblico di opere restaurate e nuove acquisizioni: iniziative di valorizzazione che narreranno la storia dei dipinti, talvolta a confronto con opere coeve, e nuove scoperte rese possibili in seguito ai restauri. Tra gli appuntamenti di grande rilievo, un evento spettacolare a Palazzo Pitti in occasione dell'edizione estiva di Pitti Uomo legato alla moda e al costume, organizzato in collaborazione con Pitti Immagine.

Leonardo da Vinci, Adorazione dei Magi, immagine antecedente il testauro, Firenze, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi. In apertura: Nicolas Froment, Episodi della Vita di Cristo e Resurrezione di Lazzaro, olio su tavola, Firenze, Gallerie degli Uffizi

“L’intenso e ricco programma espositivo che le Gallerie degli Uffizi offrono al pubblico nel 2017 pone un accento particolare sull’arte contemporanea – spiega Eike Schmidt, direttore del museo – infatti, in questo settore la nostra collaborazione con il Comune di Firenze avrà modo di intensificarsi ulteriormente grazie all’ospitalità nelle nostre gallerie di alcune opere collegate alle due mostre organizzate rispettivamente dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dal Comune: la retrospettiva di Bill Viola a Palazzo Strozzi e la grande rassegna dell’arte italiana, Ytalia, al Forte Belvedere”. A partire da quest’anno ogni marzo verranno inaugurate due esposizioni dedicate a donne artiste, una vissuta e attiva nel passato e l’altra nel presente. L’arte e l’architettura promosse tra ‘400 e ‘500 e il collezionismo mediceo, nelle sue diverse declinazioni, saranno al centro del programmo espositivo degli Uffizi. L’anno si concluderà con una serie di mostre incentrate su tre veri rivoluzionari nei loro rispettivi campi (Lutero, Leopoldo de’ Medici, Ejzenštejn) e con la prima grande esposizione in Europa sulla pittura giapponese di paesaggio e di natura compresa tra l’epoca Muromachi e l’inizio dell’epoca Edo (XV – XVII secolo). Con questo programma intendiamo dunque favorire una variegata proposta di temi e problematiche mantenendo costante la nostra ampia offerta culturale per tutto il corso dell’anno, e anzi rafforzandola proprio nei periodi in cui l’affluenza dei visitatori è minore”. Ed ecco alcuni degli appuntamenti in cartellone nelle prossime settimane, da non perdere.

Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment
a cura di Daniela Parenti
Uffizi, Sala del Camino 7 marzo - 30 aprile 2017
Si presenta al pubblico, dopo il restauro realizzato grazie al contributo degli Amici degli Uffizi, il trittico raffigurante “La Resurrezione di Lazzaro” del francese Nicolas Froment, maestro originario della Piccardia e lungamente attivo in Provenza, di cui rimangono oggi pochissime opere. Firmato e datato 1461, il dipinto è una delle opere più considerevoli della collezione degli artisti stranieri del XV secolo alle Gallerie degli Uffizi, oltre che un'importante testimonianza dell’interesse della committenza italiana per la pittura del nord Europa. Il trittico è pervenuto alle gallerie fiorentine dal convento francescano di Bosco ai Frati in Mugello in seguito alle soppressioni di epoca napoleonica. Il restauro recentemente concluso ha restituito brillantezza alla cromia squillante della stesura pittorica, migliorando la leggibilità di particolari minuti e curiosi. È stata inoltre accertata l’originalità della maggior parte degli elementi che costituiscono la cornice, fra cui il bellissimo traforo gotico presente nella tavola centrale.

 

Suor Plautilla Nelli, Santa Caterina de' Ricci, olio su tela, Siena, Convento di San Domenico

Plautilla Nelli. Arte e devozione in convento sulle orme di Savonarola
a cura di Fausta Navarro
Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture  9 marzo - 4 giugno 2017
Il ritrovamento tra Firenze, Siena, Perugia e Assisi di una serie di cinque dipinti realizzati da Plautilla Nelli (1522-1588), tutti raffiguranti l’immagine di una santa domenicana ritratta a mezzo busto di profilo, costituisce un nuovo importante tassello nella ricostruzione dell’attività artistica della suora pittrice, epigona della Scuola di San Marco. Tale raffigurazione costituisce un’iconografia peculiare da porre in relazione con quella di Santa Caterina da Siena, seppure se ne discosti significativamente. La mostra intende approfondire la conoscenza della produzione seriale di immagini devote attraverso l’utilizzo di varie tecniche, a iniziare da quella dello “spolvero” impiegata dalle monache anche per l'arte del ricamo, il lavoro maggiormente legato alle tradizioni conventuali. A testimonianza di ciò sarà presente uno splendido paliotto in seta con ricamo ad applicazione della fine del XVI secolo, appartenente al Convento di San Vincenzo a Prato.

Maria Lassnig: Woman Power
a cura di Wolfang Drechsler
Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini 25 marzo - 25 giugno 2017
Maria Lassnig (1919 - 2014) è tra le artiste più significative della seconda metà del XX secolo, insieme a Luoise Bourgeois e Joan Mitchell. La sua pittura è singolare sia per quanto concerne lo stile che per il contenuto, il cui tema prediletto è l’artista stessa. La grande maggioranza dei suoi lavori sono infatti autoritratti, anche nei casi in cui le opere presentano un titolo diverso. In essi la fisionomia gioca solo un ruolo parziale: il mondo esterno, visibile, serve spesso solo come involucro di un percepibile mondo interiore. Maria Lassnig ha svolto un ruolo fondamentale come precorritrice dell’universo femminista nell'ambito delle arti figurative, ruolo che è stato ben riconosciuto nel corso degli ultimi anni: l’artista è stata infatti premiata con il Leone d'oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2013. In mostra saranno esposte opere che coprono cinque diversi decenni di attività della Lassnig, tra le quali alcuni capolavori, al fine di ripercorrere l’evoluzione e i cambiamenti stilistici occorsi nella sua attività. La mostra è realizzata con la collaborazione dell'Albertina di Vienna.

Carlo Maratti, Visione di Santa Francesca Romana, 1655 - 1656, olio su tela, Ascoli Piceno, Chiesa di Sant'angelo Magno

Facciamo presto! Marche 2016 - 2017: tesori salvati, tesori da salvare
a cura di Gabriele Barucca
Uffizi, Aula Magliabechiana 28 marzo - 30 luglio 2017
La mostra, i cui proventi verranno utilizzati per la ricostruzione dei monumenti colpiti dal sisma, presenta una selezione di capolavori provenienti dai paesi e dalle cittadine delle Marche, in particolare dalle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata colpite dal terribile terremoto che ha semidistrutto o reso inagibili le chiese, i palazzi e i musei dove erano custoditi, spesso fin dalla loro origine. Occasione eccezionale per far conoscere i tesori di questi territori dell’entroterra marchigiano meridionale, l’iniziativa intende costituire un omaggio alle Marche da parte delle Gallerie degli Uffizi, che, grazie all’eredità di Vittoria della Rovere, mantengono un forte legame storico con le collezioni artistiche marchigiane e in particolare urbinati. La scelta delle opere esposte si prefigge anche l’intento di ripercorrere sinteticamente un ideale percorso nella storia dell’arte di questi territori a partire dal Medioevo e fino al XVIII secolo. Sono promotori della mostra, insieme alle Gallerie degli Uffizi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e il Segretariato Regionale Mibact per le Marche.

Il cosmo magico di Leonardo da Vinci: l'Adorazione dei Magi restaurata
a cura di Eike Schmidt, Marco Ciatti, Cecilia Frosinini
Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture 28 marzo - 24 settembre 2017
L’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci torna agli Uffizi dopo sei anni dedicati al restauro e alle indagini conoscitive dell'opera, condotti dall’Opificio delle Pietre Dure con il sostegno economico degli Amici degli Uffizi. La tavola fu commissionata a Leonardo nel 1481 dai monaci agostiniani per la chiesa di San Donato a Scopeto; la partenza del maestro per Milano, nel 1482, determinò l’abbandono dell'opera, mai ultimata da Leonardo, tanto che alcuni anni più tardi i committenti fecero eseguire a Filippino Lippi un’altra pala d’altare con l’Adorazione dei Magi, terminata nel 1496. Il dipinto, interrotto da Leonardo dopo una lunga elaborazione preliminare, rimase per qualche tempo nelle case della famiglia fiorentina dei Benci, per poi entrare nelle collezioni dinastiche dei Medici. Costituisce oggi la tavola vinciana di più grandi dimensioni pervenutaci (cm. 246 x 243). Il suo restauro, oltre ad aver risolto alcuni problemi conservativi, ha consentito di recuperarne tonalità cromatiche inaspettate e la sua piena leggibilità, ricchissima di dettagli affascinanti che aprono nuove prospettive sul suo complesso significato iconografico. Con l’Adorazione dei Magi di Leonardo, viene esposta anche la versione eseguita da Filippino Lippi nel 1496, in un affascinante dialogo che farà emergere le diversità tra i due maestri e la loro differente interpretazione del soggetto, frutto delle mutazioni politiche e culturali intercorse a Firenze nell’arco di poco più di un decennio.

Giuliano da Sangallo, Progetto per San Lorenzo a Firenze, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe

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