Arte, musica, parola e tecnologia: Magister Giotto a Venezia è un percorso innovativo per la diffusione internazionale della cultura italiana

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La grande mostra multimediale Magister Giotto, in occasione delle celebrazioni dei 750 anni dalla nascita, “Giotto” (Colle di Vespignano 1267 – Firenze 1337) è la prima delle tre esposizioni che compongono la trilogia Magister – annualmente dedicate a grandi Maestri dell’arte italiana: Giotto (tardo Medioevo), Canova (Neoclassico, estate 2018) e Raffaello (Rinascimento, estate 2019) – e viene presentata negli spazi della monumentale Scuola Grande della Misericordia di Venezia fino al 23 novembre 2017.

 

(TurismoItaliaNews) Il progetto espositivo – di alto rigore scientifico e impegno scenografico e filmico – fa parte del format Magister prodotto da Cose Belle d’Italia Media Entertainment per promuovere il pensiero e l’arte italiana a livello internazionale dove la cultura sia intesa come forma di intrattenimento con valore universale. La mostra è allestita negli ampi spazi della Scuola Grande della Misericordia – per un totale di 28.000 metri cubi (il secondo spazio veneziano per ampiezza dopo Palazzo Ducale) – e il percorso espositivo (della durata di circa 45 minuti) si snoda tra il piano terra e il primo piano, nei quali il visitatore, è accompagnato dalla voce dal celebre attore Luca Zingaretti per la narrazione dei testi, e dalla drammaturgia musicale originale del noto compositore contemporaneo Paolo Fresu, entrambi i contenuti diffusi in una cuffia professionale a padiglioni auricolari di sofisticato design.

La produzione artistica di Giotto è narrata attraverso un percorso Verbale – Visivo – Musicale nel quale il pubblico può comprendere la rivoluzione compiuta dalla sua opera nel tardo Medioevo, che ha rinnovato l’arte occidentale aprendo la strada al Rinascimento verso l’età moderna. Il visitatore verrà accolto nell’immensa navata d’ingresso dall’imponente Croce del Presepe Greccio, ricostruita, su ispirazione di quella dell’affresco, come una installazione spiritualmente tridimensionale, e prosegue al primo piano nella sequenza di sette ambienti di grande impatto percettivo realizzati con una speciale architettura tessile.

Le storie francescane di Assisi, la Cappella degli Scrovegni di Padova, i maestosi Crocifissi e le altre opere del Maestro realizzate a Firenze sono alla base dell’impianto narrativo del piano primo, che si conclude con la Missione Giotto nel 1986, realizzata dall’Agenzia Spaziale Europea, che per la prima volta nella storia intercettò la Cometa di Halley, dipinta nell’Adorazione dei Magi della Cappella degli Scrovegni a Padova.

L’obiettivo di Magister Giotto è consentire al pubblico, di età e provenienza diverse, di compiere un percorso culturale e artistico di alto profilo nel quale allestimento, conoscenza, spettacolo si fondono per creare un’unica esperienza di coinvolgimento empatico e partecipazione individuale. La mostra è corredata dal catalogo Fmr e dal volume di pregio in tiratura limitata pubblicato da Utet Grandi Opere.Da Venezia, scelta per la presentazione al mondo del format Magister in qualità di capitale internazionale dell’arte, prenderanno avvio tour espositivi internazionali delle mostre: Magister Giotto infatti verrà presentata nella primavera 2018 a Tokyo e Kyoto in Giappone.

Ogni mostra del programma Magister prevede la collaborazione di puntuali Comitati Scientifici costituiti dai principali studiosi di ogni artista per coniugare in maniera originale e innovativa ricerca artistica e tecnologia multimediale con le ulteriori collaborazioni di autori della cultura italiana come musicisti, scrittori, attori, scenografi per creare percorsi culturali unici e contemporanei. La mostra Magister Giotto ha la direzione artistica di Luca Mazzieri, autore e regista, e la direzione esecutiva di Alessandra Costantini, architetto e progettista. E’ curata da Alessandro Tomei, professore ordinario di storia dell’arte medievale presso l’Università “G. D’Annunzio”, Chieti-Pescara e da Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte membro del Comitato dei Garanti per la Cultura Classica del Miur. Il Comitato Scientifico è formato da Cesare Barbieri, professore emerito di astronomia presso l’Università di Padova e Stefania Paone, professore aggregato di storia dell’arte medievale presso l’Università della Calabria a Cosenza. La mostra si avvale anche della consulenza scientifica di Serena Romano Gosetti di Sturmeck, professore ordinario di storia dell’arte medievale presso l’Università di Losanna.

Orari: domenica – venerdì dalle 10.30 alle 18.30, sabato dalle 10.30 alle 20.30
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www.magister.art
www.ticketone.it

 

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