Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini

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Giovanni Bosi, Bolognano / Abruzzo

Una casa completamente azzurra, sia dentro che fuori. Guardandola ispira serenità. E pure qualche domanda: ma cos’è? Un’installazione artistica all’angolo di via Cielo, forse la più emblematica perché la più appariscente. Ma in realtà gaurdandosi intorno ci si rende conto che l’intero luogo è un museo all’aperto. Suggestivo perché un borgo antico, originalissimo perché gli artisti hanno saputo creare qualcosa di strettamente attinente. Siamo a Bolognano, paesino delle Terre di Casauria, in Abruzzo. E qui tutto si deve ad “una collezionista di rapporti umani”: la baronessa Lucrezia De Domizio Durini.

 

(TurismoItaliaNews) La curiosità era troppo forte e a Bolognano siamo arrivati in mtb. A pedalata assistita, per la verità, ma ciò non toglie il gusto di muoversi su e giù per le Terre di Casauria, in provincia di Pescara. Qui nell’entroterra, nel cuore del Parco nazionale della Majella, è stato messo a punto il progetto – denominato appunto “Terre di Casauria - Il sentiero della sostenibilità” - che mira a riscattare l’immagine di un territorio in parte compromesso da una situazione di emergenza ambientale e che merita di essere rilanciato da un punto di vista turistico-culturale e paesaggistico. Così, attraverso la pista cicloturistica di 22 km puntualmente segnalata da un sistema integrato di cartellonistica, siamo arrivati a Bolognano (adagiata su una collina che domina la valle del fiume Orta) forte della sua fama di luogo d’arte.

Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini

Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini

Qui nel paesino la chiamano tutti “la Baronessa”, più in segno di gratitudine che di soggezione. E sì, perché Lucrezia De Domizio Durini è l’anima autentica di questo posto: “Lucrezia De Domizio Durini è un’operatrice culturale, giornalista, editrice, collezionista, scrittrice, mecenate – ci spiega Roberta Melasecca – una vita spesa nell’arte e per l’arte. Un personaggio atipico del sistema dell’arte contemporanea, che opera da circa cinquant’anni nel campo della cultura internazionale”.

Tant’è. Innamorata di Bolognano, è riuscita a farla invadere da artisti e amanti dell’arte. Di cui ci sono chiare tracce lungo le stradine del borgo: aggirarsi tra le case di pietra diventa in tal modo una scoperta. E una sorpresa. Seguendo quello che è un progetto di riqualificazione ambientale e culturale, è nata una Casa dell’Arte, quella della Musica e quella della Critica, sono state installate creazioni artistiche permanenti nei luoghi più disparati, è stato realizzato “Il luogo della natura”, quella “Piantagione Paradise” ideata dal pittore, scultore e performance artist tedesco Joseph Beuys (1921-1986), ovvero un ipogeo di 800 metri quadrati su due livelli, costruiti da Lucrezia De Domizio Durini e pensato come centro di intercomunicazione culturale internazionale per accogliere convegni, concerti, conferenze, proiezioni, mostre e performance.

Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini

Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini

Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio DuriniJoseph Beuys a Bolognano è un altro simbolo: accolto dal barone Buby Durini e dalla baronessa Lucrezia, ha dedicato la sua esistenza all’ambiente convertendo in arte l’amore e l’impegno per la sua conservazione; negli ultimi 15 anni della vita ha lavorato alla famosa operazione “Difesa della Natura”.  E poi Harald Szeemann (1933 - 2005), “il più grande pensatore che la storia dell’arte contemporanea ricordi, il critico dell’intensità”: il curatore indipendente, come lui stesso amava definirsi, ha segnato nel corso della sua vita una strada da percorrere attraverso i suoi quatto punti cardinali: rispetto dell’altro, disponibilità, indipendenza e coraggio. Qui ha operato con la costante collaborazione della baronessa Lucrezia De Domizio Durini, diffondendo nel mondo della cultura internazionale le bellezze naturali e gli eventi culturali del piccolo paese abruzzese. Oggi lo ricorda una targa apposta dal Comune di Bolognano in un luogo simbolico “per il futuro dell’arte, per il futuro della società”.

Altri artisti ed intellettuali famosi hanno legato i loro nomi al paese, come Giorgio D'Orazio, Marco Agostinelli, Giulio De Mitri, Luisa Valentini, Stefano Soddu e Marco Bagnoli. Una serie di azioni che possono compendiarsi nel titolo «Bolognano Visionnaire», cioè il risultato di una “semina” ideale, solerte e costante, che dalla prematura scomparsa di Beuys ha creato un unicum nel mondo culturale internazionale, ha spiegato la stessa Lucrezia De Domizio Durini: “Una importante realta pratica, attiva e totale, che vive in questa nuova iniziativa che si protrarrà negli anni”.

Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini

La Chiesa di Santa Maria Entroterra, all’ingresso del borgo vecchio

Del resto, la natura non può che essere il filo conduttore: il territorio di Bolognano conserva testimonianze importanti come la preistorica Grotta dei Piccioni, che insieme alla cultura di Ripoli e agli insediamenti delle Svolte di Popoli, rappresa la testimonianza più antica della presenza dell’uomo in Abruzzo. Il territorio comprende parte dell’incontaminata e selvaggia Riserva Naturale Valle dell’Orta, dove si possono effettuare escursioni e ammirare quell’autentica meraviglia che è la cascata della Cisterna. E poi i tesori architettonichi, come il cinquecentesco Palazzo Baronale, la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate e la Chiesa di Santa Maria Entroterra, all’ingresso del borgo vecchio.

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