Villa Pisani: nella regina delle ville venete “passo non si fa senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia”

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Giovanni Bosi, Stra / Venezia

“Passo non si faceva senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia”: il commento lo ha lasciato un entusiasta visitatore ottocentesco e sintetizza bene, anche dopo due secoli, lo stupore che suscita Villa Pisani a Stra. In un’ansa del Brenta, quel fiume lungo il quale tra ‘500 e ‘700 sono sorte ville meravigliose dei patrizi veneziani, c’è quella che senza ombra di dubbio è la più straordinaria realizzazione, degna di un imperatore. E’ il luogo delle meraviglie, museo di se stessa.

 

(TurismoItaliaNews) Basta forse un numero per comprenderne subito la maestosità: 168 stanze, 30 sale al piano nobile in cui - caso rarissimo per una dimora storica - si conservano affreschi, dipinti e arredi originali, un parco di ben 11 ettari tenuto come un gioiello. E tanta storia da raccontare. Oggi Villa Pisani, sulla Riviera del Brenta, nella Terra dei Tiepolo, è un museo nazionale, fiore all’occhiello del circuito del Polo museale del Veneto: non potrebbe essere diversamente tenuto conto della bellezza e dei tesori che custodisce, incluso il parco che incanta per le scenografiche viste, le originali architetture, dalla Coffee House all’Esedra, il famoso labirinto di siepi, tra i più importanti d’Europa, la preziosa raccolta di agrumi nell’Orangerie e di piante e fiori nelle serre tropicali.

Villa Pisani a Stra: nella regina delle ville venete “passo non si fa senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia” (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Villa Pisani a Stra: le sculture originali che decoravano il prospetto dell'edificio, ora sostituite con copie per garantirne la conservazione (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

L’architetto Loretta Zega, direttrice del Museo Nazionale di Villa PisaniUn cuore pulsante che peraltro è aperto anche alla contemporaneità, come si conviene ad ogni grande contenitore culturale: “Villa Pisani ospita grandi mostre di arte antica, moderna e contemporanea, che richiamano ogni anno oltre centocinquantamila visitatori”, ci spiega l’architetto Loretta Zega, direttrice del Museo Nazionale. Anche perché c’è un ulteriore punto di forza: l’immenso affresco di Giambattista Tiepolo (Venezia 1696 - Madrid 1770) realizzato sul soffitto del salone da ballo raffigurante il “Trionfo della famiglia Pisani”, eseguito tra il 1760 e il 1762 e dunque poco tempo prima della sua partenza per la corte spagnola dove avrebbe decorato il palazzo reale di Madrid.

Non si smetterebbe mai di guardare questo delicato dipinto: “E’ una luminosa composizione allegorica in cui le figure, adagiate morbidamente su nuvole rosate, sembrano librarsi sullo sfondo di un infinito cielo sereno” sottolinea la direttrice Loretta Zega. Molte figure allegoriche, la cui simbologia non è sempre facilmente identificabile, affollano l’opera: sulla parte inferiore dell’ovale si riconoscono i membri della famiglia Pisani, tra cui Maria Pisani-Sagredo che ha con sé il figlio giovinetto Almorò e a destra il padre Andrea; nella parte opposta compaiono le personificazioni dell’Asia e dell’America, probabilmente in riferimento ai proficui commerci che la famiglia ebbe con quei continenti e la fama che ne conseguì.

Villa Pisani a Stra: l’immenso affresco di Giambattista Tiepolo realizzato sul soffitto del salone da ballo raffigurante il “Trionfo della famiglia Pisani” (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Villa Pisani a Stra: l’immenso affresco di Giambattista Tiepolo realizzato sul soffitto del salone da ballo raffigurante il “Trionfo della famiglia Pisani” (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Villa Pisani a Stra: l’immenso affresco di Giambattista Tiepolo realizzato sul soffitto del salone da ballo raffigurante il “Trionfo della famiglia Pisani” (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)Villa Pisani a Stra: un pappagallo era la firma di Giambattista Tiepolo (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

“La traduzione fedele del modelletto realizzato nel maggio del 1760, ora conservato al Musée des Beaux-Arts di Angers, dimostra un’esecuzione sicura e veloce e un esito finale che bene testimonia l’ariosità e la limpidezza che caratterizza il periodo maturo della produzione tiepolesca. Nella coralità d’insieme emergono dettagli raffinati come il gruppo di musici nella parte bassa e il manto candido che cinge la figura maschile nuda con le braccia sollevate. L’esecuzione delle otto figure allegoriche a grisaglia su fondo oro osservabili sopra le porte e le finestre spetta al figlio Giandomenico” ci viene spiegato mentre col naso all’insù cerchiamo di catturare con lo sguardo ogni singolo dettaglio dell’affresco. Un capolavoro salvo per miracolo, dal momento che ai primi dell’Ottocento stava per essere eliminato nel contesto di un grandioso progetto di ammodernamento dell’edificio.

Il percorso all’interno della Villa consente di svelare le diverse destinazioni d’uso delle stanze, i particolari delle decorazioni e degli arredi, le modifiche introdotte nel tempo e inevitabilmente anche di scoprire chi furono i suoi abitanti: re, dogi e imperatori. La costruzione si deve ai Pisani di Santo Stefano, un importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana arricchitasi nel corso del Trecento grazie ai traffici commerciali e alle rendite immobiliari. Nel Quattrocento divennero proprietari di un ampio feudo nella bassa padovana e nello stesso giro d’anni intrapresero anche la costruzione del grande palazzo veneziano di Campo Santo Stefano (l’attuale conservatorio “Benedetto Marcello”), che giunse a termine solo nel Settecento.

Villa Pisani a Stra: nella regina delle ville venete “passo non si fa senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia” (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Villa Pisani a Stra: nell’appartamento napoleonico il grandioso letto a baldacchino sormontato dall'iniziale dell'imperatore (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

“E’ stato proprio quest’ultimo il secolo d’oro della famiglia, che arrivò a ricoprire le più alte cariche della Repubblica di Venezia. Alvise Pisani (1664 - 1741) fu ambasciatore alla corte del Re Sole, il quale fu padrino di uno dei suoi figli, e venne poi eletto doge nel 1735 - ci spiega ancora la direttrice Loretta Zega - all’epoca della costruzione Villa Pisani contava 114 stanze (oggi sono 168), in omaggio al 114° Doge di Venezia Alvise Pisani. La sua monumentalità ha fatto sì che la villa fosse più volte scelta come residenza o come sede per incontri tra monarchi,capi di stato e di governo; ha ospitato anche Napoleone Bonaparte nel 1807, che la acquistò dalla famiglia Pisani per 1.901.000 lire venete, per poi consegnarla al viceré del Regno d’Italia Eugène de Beauharnais”.

Di particolare interesse è l’appartamento napoleonico, ricco di tesori: il grandioso letto a baldacchino sormontato dall'iniziale dell'imperatore, gli splendidi cassettoni opera dell'intarsiatore lombardo Giuseppe Maggiolini, prediletto dalle corti europee, i monocromi di Giovanni Carlo Bevilacqua che narrano il mito di Eros e Psiche ed i preziosi mobili in stile Impero realizzati appositamente per Villa Pisani. All’interno della sala da pranzo la tavola è apparecchiata con un servizio di piatti usato dalla corte napoleonica. Al centro è collocato un prezioso centrotavola in alabastro in stile neoclassico. Sulle piattaie rococò alle pareti sono esposti vetri e ceramiche del Settecento.

Villa Pisani a Stra: nella regina delle ville venete “passo non si fa senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia” (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Villa Pisani a Stra: nella regina delle ville venete “passo non si fa senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia” (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Ma lo stupore e il divertimento continuano all’esterno, nel Parco realizzato (ancor prima della villa) su progetto dell’architetto padovano Girolamo Frigimelica de’ Roberti, autore del famoso labirinto di siepi di bosso oltre che di alcuni degli originali padiglioni come l’esedra con due gallerie di glicine ai lati, la torretta al centro del labirinto e le scuderie sullo sfondo del grande parterre centrale. Troppo forte la tentazione di perdersi nel labirinto. E ci riusciamo, con il risultato di dover chiedere aiuto per arrivare al centro in cui è posizionata una torretta sormontata da una statua di Minerva. “Nel Settecento veneto, nel caso di Stra, predomina la componente ludica e amorosa, sebbene non si possa escludere l’aspetto simbolico. Nel labirinto avveniva il gioco tra dama e cavaliere: la dama si poneva sulla torre centrale con il suo volto mascherato e il cavaliere doveva raggiungerla, una volta arrivato, lei svelava la sua vera identità: ma era sempre una sorpresa” aggiunge l’architetto Loretta Zega.

La visita di Villa Pisani è dunque un’esperienza da vivere da protagonisti, per assaporare gusti e tendenze del magnifico passato veneziano e dei suoi protagonisti. La vita in villa, luogo per eccellenza di “gioco grosso, tavola aperta, balli e spettacoli” per citare Carlo Goldoni, è peraltro rappresentata nella decorazione di un cospicuo gruppo di sale settecentesche. Un patrimonio davvero inestimabile per il quale l’uso di tanti aggettivi non è mai una licenza, ma un doveroso omaggio a chi ha saputo creare un insieme che assicura ancora “stupore et maraviglia”.

Villa Pisani a Stra: il labirinto realizzato con siepi di bosso (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Villa Pisani a Stra: il labirinto realizzato con siepi di bosso (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)Villa Pisani a Stra: al centro del labirinto è posizionata una torretta sormontata da una statua di Minerva (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Lo stupore e il divertimento continuano all’esterno, nel Parco di Villa Pisani (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)Lo stupore e il divertimento continuano all’esterno, nel Parco di Villa Pisani (foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto)

Per saperne di più
www.villapisani.beniculturali.it
www.larivieradelbrenta.it
www.turismovenezia.it
www.riviera-brenta.it
www.battellidelbrenta.it
www.ilburchiello.it

foto di TurismoItaliaNews.it per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali – Polo Museale del Veneto

 

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