Firenze: oltre cento donatori da tutto il mondo per sostenere il restauro della tomba monumentale di Michelangelo

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Sono più di cento i donatori che hanno voluto assicurare il loro sostegno economico al progetto dell’Opera di Santa Croce di Firenze per il restauro della tomba monumentale e della pala dell’altare Buonarroti, entrambe opere di Giorgio Vasari. Il progetto di fundraising “In the name of Michelangelo” ha raggiunto il suo obiettivo, culturale e civile prima che economico.

 

(TurismoItaliaNews) Quando nel 1564 Michelangelo morì a Roma, alla veneranda età di 88 anni, le famiglie Medici e Buonarroti si prodigarono per riportarne il corpo a Firenze e rendere così onore a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Ancora oggi la tomba nella chiesa di Santa Croce, magnificamente scolpita e affrescata, è meta di visita per gli appassionati d’arte di tutto il mondo che desiderano rendere un tributo al grande maestro. Ora il restauro è finalizzato alla pulizia e al consolidamento della pala d’altare. Lo scopo è di restituire leggibilità all’insieme, consentendo agli esperti studi più approfonditi e al pubblico di poterne ammirare la bellezza. Era indispensabile garantire al più presto la disponibilità dei fondi che questo tipo di intervento richiede, inclusa la stessa tomba, la cui ultima pulizia risale a più di vent’anni fa. Erano ormai estremamente urgenti una ripulitura preventiva e un’indagine diagnostica, mirate a evitare interventi più pesanti in futuro.

La campagna per la raccolta è partita nel mese di settembre 2017 ed in poco tempo si sono raggiunte le risorse necessarie a far fronte al restauro, 100mila euro da investire per la ripulitura e le indagini diagnostiche sulla tomba e per il restauro della pala d'altare danneggiata dall'alluvione. All'appello partito da Firenze hanno risposto circa 100 persone, per l'80% cittadini degli Stati Uniti. Gli altri Paesi rappresentati sono Inghilterra, Canada, Filippine, Austria, Finlandia, Spagna, Norvegia, Repubblica Ceca e Australia. "È per me un piacere sostenere l’Opera di Santa Croce nel suo impegno per il restauro della tomba di Michelangelo e della pala per l’altare della famiglia Buonarroti – ha spiegato da New York Colm Kelleher, presidente della Morgan Stanley – siamo stati sponsor di una grande mostra nel 2017 al Metropolitan Museum of Art di New York proprio su Michelangelo e il restauro del suo monumento commemorativo è un altro modo per celebrare il genio e lo spirito innovative di un uomo che continua ancora oggi a essere fonte d’ispirazione”.

E un gruppo di sostenitori, arrivati da Usa e Italia, si sono ritrovati a Firenze in occasione della conclusione della prima fase dell'intervento, quello di accurata ripulitura dell'imponente complesso con le eleganti sculture in marmo di Carrara che ritraggono Michelangelo e le tre arti (sculture, architettura e pittura), custodi della tomba dell'artista. Ad accogliere il gruppo Irene Sanesi, presidente dell'Opera, Giuseppe De Micheli, direttore generale, Paola Vojnovic che ha seguito il progetto internazionale di raccolta fondi e Paola Rosa, la restauratrice che ha guidato l'intervento, coadiuvata da Emanuela Peiretti. Per non creare problemi ai visitatori si è scelto di trasformare il restauro dell'area Buonarroti in un'esperienza positiva, attraverso la progettazione di un cantiere delimitato da una balaustra che permette di osservare le fasi dell'intervento.

La tomba di Michelangelo è un monumento imponente che celebra tutte le arti maggiori e il cui progetto include l’altare della famiglia Buonarroti posto al suo fianco. È opera di Giorgio Vasari a cui fu commissionata dal duca Cosimo de’ Medici alla morte dell’artista, nel 1564. I lavori vennero ultimati nel 1578, il risultato finale è un insieme di affreschi e sculture in marmo che ritraggono Michelangelo, nel busto centrale, e le tre arti in cui eccelleva (scultura, architettura e pittura). Oltre all’artista, vi sono sepolti 66 membri della famiglia Buonarroti.

L’Opera di Santa Croce è un’organizzazione no-profit incaricata di gestire e tutelare il complesso monumentale della basilica di Santa Croce. È un compito che l’istituzione svolge fin dal XIV secolo e per il quale non riceve sovvenzionamenti pubblici. Ogni sua attività, in particolare i restauri, dipende dal contributo dei visitatori e dalle donazioni di privati cittadini, fondazioni e aziende che rivestono così un ruolo determinante nel trasmettere alle generazioni future un patrimonio artistico e culturale intatto: è per questo motivo che ti chiediamo di contribuire alla campagna per il restauro della tomba di Michelangelo e della pala per l’altare della famiglia Buonarroti.

Per saperne di più
#InTheNameOfMichelangelo
www.santacroceopera.it

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