Volterra, la Basilica (quasi) millenaria: l’architettura più preziosa per il borgo fra le valli dell’Era e del Cecina, in Toscana

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Eugenio Serlupini, Volterra / Toscana

Siamo fra le valli dell’Era e del Cecina, in Toscana. Arrivando qui si comprende subito come questo antico borgo edificato sulla collina sia un insieme straordinario e con tanto da raccontare. A partire dalla magnifica Basilica quasi millenaria che in questo 2020 celebra il nono centenario della dedicazione alla Beata Vergine Maria Assunta in cielo. Con la facciata in stile romanico pisano e gli interni preziosi, è una delle attrazioni da vedere, come le rovine dell’Acropoli etrusca e lo splendido Teatro romano, testimonianze di un passato lontano e prestigioso. Benvenuti a Volterra.

 

(TurismoItaliaNews) L’aspetto dominante è quello medievale, ma le vestigia vanno ancora più indietro nel tempo come fa subito capire la sua doppia cinta di mura, una etrusca e l’altra duecentesca. Nella lingua del colto popolo etrusco si chiama Veláthri, nome divenuto nel tempo Volterra: alle spalle un ruolo da protagonista fra le città-stato dell’antica Etruria e poi importante signoria vescovile durante il Medioevo. Atmosfere che si colgono per intero passeggiando per le sue strade e le sue piazze, dove ad ogni angolo si scoprono scorci e prospettive che incantano.

Volterra, i mille anni della Basilica: l’architettura più preziosa per il borgo fra le valli dell’Era e del Cecina, in Toscana

Volterra, i mille anni della Basilica: l’architettura più preziosa per il borgo fra le valli dell’Era e del Cecina, in Toscana

Volterra, i mille anni della Basilica: l’architettura più preziosa per il borgo fra le valli dell’Era e del Cecina, in Toscana

In questo 2020 la città celebra un anniversario importante: il nono centenario della dedicazione della Basilica Cattedrale a Santa Maria Assunta, costruita intorno al 1120 su una preesistente chiesa dedicata a Santa Maria distrutta (neanche a dirlo) da un violento terremoto. Già ammirando la facciata in stile romanico pisano, risalente al tredicesimo secolo, ne fa cogliere il valore: la realizzazione di questo prospetto (adornato probabilmente anche da Nicola Pisano che lavorò al vicino Battistero) si deve alla fase di ampliamento dell’edificio sacro.

Il 20 maggio 1120 Papa Callisto II, in visita a Volterra, consacrò la nuova Cattedrale intitolandola alla Beata Vergine Maria Assunta in cielo; nel 1957 con una bolla papale di Pio XII è stata elevata al titolo di "Basilica minore" per riconoscerne la particolare importanza ecclesiale, storica e artistica. Imponente nel suo stile romanico con pianta a croce latina a tre navate, la cattedrale è stata più volte rimaneggiata e arricchita nel corso del tempo, particolarmente alla fine del sedicesimo secolo. Ovviamente rappresenta un edificio-simbolo della Volterra medievale e custodisce al suo interno preziose opere d’arte, tra cui la straordinaria deposizione lignea policroma del 1228, dipinti dei più rinomati pittori del Rinascimento, il soffitto a cassettoni con i santi protettori della città e l’altare in alabastro, opera di artisti volterrani. Ai primi decenni del Cinquecento si devono i disegni dei sei altari, in pietra di Montecatini, formati da un grande arco cassettonato, recante in fronte festoni di fiori e frutta con stemma.

Volterra, i mille anni della Basilica: l’architettura più preziosa per il borgo fra le valli dell’Era e del Cecina, in Toscana

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A ben guardare l’assetto scenografico della Basilica costituisce un unicum insieme al battistero di San Giovanni (datato al tredicesimo secolo, ma forse realizzato ancora prima stando ad alcune modalità costruttive) e al campanile, innalzato nel 1493. Questo ha una particolarità: un campanile simile fatto costruire al tempo del cardinale Giovanni dei Medici nel 1482 su disegno del Sansovino, si trova a Bolsena nel santuario dei Santi Giorgio e Cristina ed è quindi probabile – rilevano gli storici dell’arte - che i volterrani abbiano chiesto il disegno per il loro campanile insieme alla commissione del fonte battesimale che si trova nel battistero e che il Sansovino con certezza eseguì nel 1502 come si legge nello stesso fonte”.

Se la visita a queste testimonianze del passato rapisce per la loro bellezza, ce ne sono anche altre che non si possono mancare: ad esempio il Palazzo dei Priori che si affaccia sull’omonima piazza e che rappresenta il palazzo comunale più antico della Toscana, essendo stata avviata la costruzione nel 1208. E poi le bellezze appena fuori dal centro storico: il Teatro romano e i resti dell’Acropoli etrusca. Ma è irrinunciabile anche un “viaggio” nell’arte di Volterra: la lavorazione dell’alabastro.

Volterra, le Mura urbiche

In occasione del nono centenario della dedicazione della Basilica, la Città del Vaticano emette il 10 novembre 2020 un bel francobollo

Il francobollo emesso dall'Italia per la Basilica di Volterra

In occasione del nono centenario della dedicazione della Basilica, la Città del Vaticano e l'Italia emettono congiuntamente il 10 novembre 2020 un bel francobollo che ne riproduce la facciata in tutta la sua magnificenza; la bozzettista è Maria Carmela Perrini mentre la stampa è dell’Ipzs di Roma.

Per saperne di più
www.comune.volterra.pi.it
www.terredipisa.it
www.visittuscany.com
www.postevaticane.va

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