Aperte al pubblico altre quattro domus nel parco archeologico di Ercolano, in crescita esponenziale i visitatori

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Mai così tanti turisti hanno visitato il sito dell'antica città di Herculaneum. Dopo il boom di presenze nel 2017 nel Parco Archeologico ercolanese (ben 487.500 ingressi) e la menzione nella top 30 dei musei più visitati in Italia, cresce l'offerta con l'apertura di quattro domus: la Casa del Bel Cortile, la Casa dell'Erma di Bronzo, la Casa dei Cervi e la la Casa dei Due Atri.

 

(TurismoItaliaNews) Nella Casa dei Due Atri la facciata conserva un arco cieco al di sopra del portale e, all’interno, una testa di Gorgone contro il malocchio. L’interno è caratterizzato dalla presenza di due atri. La Casa del Bel Cortile è un'abitazione che si distingue dalle altre dell’antica città per la presenza di un cortile pavimentato con un bel mosaico bianco e crocette nere uncinate; da qui si accedeva al piano superiore grazie ad una scala e un ballatoio in muratura. E' un tipo di costruzione completamente nuova rispetto alle tipiche case pompeiane, organizzata intorno ad una corte dalla quale si accede ai piani superiori, forse insieme di piccoli appartamenti, forse sede di un’associazione privata.

La Casa dell'Erma di Bronzo ha riservato una particolare sorpresa: nell’atrio di questa casa, a impluvio centrale e pareti affrescate in terzo stile, è stata ritrovata un’erma (cioè un busto-ritratto su pilastro) in bronzo, raffigurante il proprietario dell’abitazione, di cui è esposta una copia. Infine la Casa dei Cervi, una delle dimore più ampie di Ercolano. Occupava circa 1.100 metri quadrati sviluppandosi sia al piano terra, riservato ai proprietari, che in un secondo livello, destinato alla servitù. E’ caratterizzata da un ampio porticato coperto su cui si aprono ambienti lussuosi, in parte affacciati sul mare. Tra gli arredi marmorei del giardino sono presenti due statue di cervi assaliti da un branco di cani, che danno il nome alla casa.

Dunque numeri importanti per il Parco archeologico di Ercolano, dove rispetto al 2016 – come confermato da un'elaborazione dati della Direzione del Parco Archeologico – l'incremento delle presenze si è attestato intorno al 27%. A questi numeri vanno aggiunti quelli delle aperture straordinarie notturne tra giugno ed ottobre, per cui il totale dei visitatori degli Scavi nel 2017 ha superato la soglia del mezzo milione di presenze. “Questo risultato conferma il trend positivo per le attrazioni culturali del nostro territorio - commenta il sindaco Ciro Buonajuto - a nome dell'amministrazione comunale ringrazio il direttore Francesco Sirano per l'ottimo lavoro che sta svolgendo nell'area archeologica e per le iniziative che il Parco continuerà a proporre. Un altro aspetto positivo riguarda la ricaduta dell'indotto culturale sulla città: nel 2017 sono aumentate le attività commerciali dedicate alla cultura e al turismo e si sono moltiplicati i posti letto nelle strutture ricettive. Mi auguro che nel 2018 possano essere ancora di più, ora occorre proseguire nel miglioramento dei servizi e dell'offerta e possiamo riuscirci solo se ci proviamo tutti insieme”.

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