La Villa del Colle del Cardinale: in Umbria riapre “un luogo di meraviglia”, ogni angolo nasconde l'inaspettato

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E’ la più nota tra i complessi residenziali umbri, edificata nel 1575 per volontà del cardinale Fulvio della Corgna, nipote di Papa Giulio III del Monte, su probabile progetto di Galeazzo Alessi. E’ la Villa del Colle del Cardinale, nella frazione di Colle Umberto a Perugia, che torna ad aprirsi al pubblico in una nuova veste: si sono da poco conclusi i lavori di riqualificazione dei giardini, straordinari documenti di architettura, natura e biodiversità, finanziati del Fondo Pnnr Parchi e Giardini per un totale di 2 milioni di euro.

 

(TurismoItaliaNews) "La Villa del Colle del Cardinale è un luogo di meraviglia – non esita a dire Costantino D'Orazio, direttore dei Musei nazionali di Perugia – ogni angolo nasconde l'inaspettato. Il lavoro di riqualificazione del giardino è solo il primo passo di una progettualità più ampia, che mira a dare visibilità a questo complesso straordinario, dove il patrimonio può essere fruito in diverse declinazioni; natura, storia, arte, antropologia si intrecciano in un racconto sorprendente. L'attenzione che nei prossimi mesi dedicheremo all'accessibilità è, inoltre, il segno di una sensibilità nei confronti di tutti, affinché i nostri luoghi siano davvero patrimonio della collettività".

La Villa del Colle del Cardinale: in Umbria riapre “un luogo di meraviglia”, ogni angolo nasconde l'inaspettato

Il progetto di restauro si è concentrato sulla ridefinizione delle topografie ancora riconoscibili delle aree verdi esterne alla Villa, così come si sono sedimentate nell'arco dei secoli. A questo, si è aggiunto il consolidamento del Bagno del Cardinale e il restauro delle pitture interne, oltre all'abbattimento delle barriere architettoniche, interventi che vedranno la conclusione nel corso del 2026.

"I mesi di chiusura della Villa hanno permesso non solo di realizzare i lavori di riqualificazione del giardino e di avviare importanti cantieri, come quello del recupero del Bagno del Cardinale, ma anche di ripensare il complesso monumentale nelle sue declinazioni più varie – spiega Ilaria Batassa, direttrice scientifica della Villa del Colle del Cardinale - abbiamo fatto nostra la lezione di Brandi secondo la quale per conservare è necessario prima conoscere. La ricerca è stata il nostro filo di Arianna: ci ha aiutato non solo a progettare, ma anche a immaginare il futuro, le attività di valorizzazione, le collaborazioni. Quello che oggi presentiamo è un luogo ancora 'in cantiere', in divenire, nel profondo rispetto della sua natura e nell'ottica di una coralità e di una partecipazione che siano autentiche e capaci di rafforzare il legame con le comunità".

La Villa del Colle del Cardinale: in Umbria riapre “un luogo di meraviglia”, ogni angolo nasconde l'inaspettato

Di origine seicentesca, il parco della Villa del Colle del Cardinale ha subìto delle trasformazioni: dal giardino-orto all'italiana, passando per il parterre de broderie, al giardino romantico all'inglese, fino a giungere all'attuale conformazione. La rilettura critica dei documenti ha permesso di ricostruire ed evidenziare gli elementi salienti della sua storia evolutiva, proponendo l'evocazione dei caratteri che si sono succeduti nel sito, accogliendo nuove funzioni e adattandosi al cambiamento climatico in corso. I principali interventi hanno interessato la sistemazione dell'ingresso e dei viali di accesso, attraverso il ripristino del sistema di raccolta e regimentazione delle acque piovane, la ripavimentazione con materiale drenante al 100% e la ricostituzione delle delimitazioni della siepe laterale di alloro (Laurus nobilis).

Si è quindi passati a lavorare sul primo terrazzo d'affaccio a emiciclo, contraddistinto dalla presenza della fontana dell'Airone, sul parterre antistante e laterale alla villa, con la riattivazione della fontana esistente, il miglioramento dell'accessibilità, anche a persone con disabilità, e la piantumazione di bulbi primaverili che, fiorendo, evocheranno il disegno del giardino d'ispirazione formale settecentesca, conservando la base plano altimetrica modellata nei primi del Novecento. Dopo il restauro del muro perimetrale, torneranno fruibili il teatro delle camelie e la nuova area degli orti, con la sistemazione della Serra di rinvaso e delle pergole in ferro esistenti, l'impianto di un pomario di antiche varietà umbre, oltre alla messa in sicurezza dello spazio dei ruderi di antiche serre crollate. Il progetto esecutivo è firmato dall'architetto Maria Cristina Tullio, con la collaborazione degli architetti Elisa Monteduro, Matteo Polci, Marta Murru, Cecilia Condemi, Mattia Proietti Tocca, Sandro Polci; per gli aspetti strutturali hanno fornito supporto Strutture BcdD progetti e l'ingegner Giuseppe Carluccio; per gli impianti, Fp progetti.

La Villa del Colle del Cardinale: in Umbria riapre “un luogo di meraviglia”, ogni angolo nasconde l'inaspettato

Tra i tesori conservati dalla Villa del Colle del Cardinale, assume un carattere di unicità il Bagno del Cardinale, un complesso edificio che, secondo recenti studi condotti da una équipe del Dipartimento per la innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (Dibaf) dell'Università della Tuscia, è un annesso del giardino di matrice arcadica, costituito dalla sovrapposizione di nuove e pre-esistenti costruzioni, in diretta connessione con il bosco e con il giardino pensile. Il Bagno del Cardinale è stato oggetto di lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza e il consolidamento strutturale dell'intera area, a cura dell'architetto e ingegnere Massimo Mariani. A questi si sono aggiunti degli interventi conservativi degli affreschi di Marcello Leopardi che decorano le stanze della Biblioteca, dapprima rilevando le diverse fasi pittoriche, quindi ripercorrendo l'iter esecutivo delle pitture, individuando le cause di degrado e, infine, riconoscendo i restauri precedenti e le diverse manomissioni. Al pubblico sarà inoltre offerta la possibilità di visitare in modo virtuale gli ambienti del Bagno, così come un tempo dovevano presentarsi.

Le diverse fasi sono state svolte da un gruppo di ricerca interdisciplinare composto, in questo primo stadio, dagli storici dell'arte Paola Pogliani e Michele Benucci, dalla restauratrice Valeria Valentini, dal fotografo Gaetano Alfano e dall'archeologo esperto in rilievi 3D Luca Lucchetti. Il finanziamento previsto dall'accordo, integrato con un cofinanziamento dell'Ateneo della Tuscia, ha consentito l'attivazione di due assegni di ricerca annuali attribuiti a Michele Benucci e Valeria Valentini. Attualmente, è stato completato il primo stralcio dei lavori; sono stati consegnati nel mese di marzo 2025 i cantieri per la seconda tranche, che prevedono la messa in sicurezza della Biblioteca; la ditta affidataria è la Tecnoappalti dell'ingegner Michele Coviello. Il termine dei lavori e del restauro delle decorazioni è previsto per il 2026, quando sarà nuovamente visitabile.

La Villa del Colle del Cardinale: in Umbria riapre “un luogo di meraviglia”, ogni angolo nasconde l'inaspettato

La Villa del Colle del Cardinale non sarà solo un museo di sé stessa, ma un luogo d'incontro dove, grazie alla collaborazione di fondazioni e associazioni culturali, sviluppare progetti che sappiano coinvolgere il più ampio numero di persone. In accordo con la Fondazione Città del Sole Onlus si è studiato un calendario di eventi e di laboratori, con l'obiettivo di promuovere una fruizione accessibile e inclusiva e la partecipazione attiva di ogni persona alla vita culturale e sociale. Con l'Associazione culturale Monti del Tezio saranno organizzati momenti di dialogo e di confronto con le comunità, presentazioni di libri, attività di trekking, convegni e visite guidate alla Villa.

In occasione della sua riapertura, la Villa ospita due mostre: la prima, "Insetti XXL", in programma dal 21 marzo al 7 maggio 2025, realizzata in collaborazione con il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell'Università degli Studi di Perugia, prodotta da Le macchine effimere, presenta una serie di pannelli didattici e sculture in resina di grandi dimensioni che documentano la bellezza delle forme e dei colori degli insetti e che permettono di conoscere le complesse strategie di adattamento che hanno consentito loro di sopravvivere per oltre 300 milioni di anni. La seconda – dal 21 marzo al 9 giugno 2025 – dal titolo "L'immagine fantasma", vedrà l'artista Alessandra Baldoni rileggere il suo rapporto con la Villa, iniziato nel 2021, attraverso una selezione di immagini che raccontano le assenze e le presenze del complesso monumentale.

Villa del Colle del Cardinale
Perugia, fraz. Colle Umberto (strada per Sant'Antonio 47)
musei.umbria.beniculturali.it/musei/villa-del-colle-del-cardinale/

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