Gli affreschi di Giotto come non si sono mai visti: nuovo impianto di illuminazione per la Cappella degli Scrovegni realizzato gratuitamente da iGuzzini

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Un nuovo impianto di illuminazione della Cappella degli Scrovegni, a Padova, realizzato gratuitamente da iGuzzini per vedere gli affreschi di Giotto come non si sono mai visti, grazie a un intervento di "restauro percettivo" attraverso la luce che garantirà anche una maggiore efficienza energetica.

 

(TurismoItaliaNews) Padova è indiscutibilmente l'unica città al mondo che ha conservato un patrimonio di affreschi del trecento di valore storico e artistici inestimabile che nell'arco di nemmeno un secolo testimoniano la nascita della pittura moderna. Un patrimonio che, anche grazie all'Unesco, Padova vuole che sia sempre più goduto e apprezzato da tutto il mondo.

Il nuovo impianto di illuminazione realizzato da iGuzzini, consentirà un miglioramento immediato delle già ottime condizioni di conservazione degli affreschi. La tonalità e l'intensità della luce sono regolate automaticamente nel corso della giornata in funzione della luce naturale, assicurando una migliore percezione delle opere. Si tratta di una applicazione di assoluta avanguardia e unica oggi nel panorama dell'illuminotecnica applicata al settore dei beni culturali. All’inaugurazione erano presenti il ministro per i beni culturali Dario Francescini, il presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo, l'assessore regionale Cristiano Corazzari, il sindaco di Padova Sergio Giordani e l'assessore alla Cultura Andrea Colasio, oltre a moltissime autorità cittadine.

La pittura murale del Trecento a Padova è un patrimonio unico e di valore inestimabile che vede nella Cappella degli Scrovegni il suo gioiello più conosciuto, ma al quale si affiancano altri cicli di affreschi di analoga bellezza. Il progetto, parte di una più ampia collaborazione tra iGuzzini e il Comune di Padova, realizzato con la supervisione della Commissione Scientifica Interdisciplinare per la Conservazione e Gestione della Cappella degli Scrovegni e in stretta collaborazione con la Sezione di Fotometria dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restaruo, consentirà una fruizione più emozionale, veritiera delle magie cromatiche del maestro toscano. Il progetto illuminotecnico della Cappella degli Scrovegni si inserisce in un programma di valorizzazione architettonica dei beni culturali di Padova e di efficientamento energetico della città, che interesserà anche l'osservatorio astronomico della Specola, che celebra quest'anno i 250 anni della sua fondazione, e il Palazzo della Ragione, con l'installazione di nuovi impianti di illuminazione di prossima inaugurazione.

Il capolavoro. Quello della Cappella degli Scrovegni è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità. Colore e luce, poesia e pathos. L'uomo e Dio. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme per narrare in un modo unico, irripetibile le storie della Madonna e di Cristo.
Giotto termina gli affreschi della Cappella entro i primi mesi del 1306. In questa data "...la cappella presenta un'architettura molto semplice: un'aula rettangolare con volta a botte, un'elegante trifora gotica in facciata, alte e strette finestre sulla parete sud, un'abside poligonale poi sopraelevata per la cella campanaria". Il ciclo pittorico della Cappella è sviluppato in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna (riquadri 1-6), gli episodi della vita di Maria (riquadri 7-13) e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.

Il sito ufficiale della Cappella degli Scrovegni

 

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