Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse, Tunisia

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Giovanni Bosi, Sousse / Tunisia

Un moderno “contenitore” custode delle testimonianze artistiche più preziose della storia antica del territorio e a sua volta custodito all’interno di un possente fortilizio che già di per sé è un testimone emblematico del passato, oggi tornato al suo antico splendore. Siamo a Sousse, sulla costa mediterranea tunisina, dove il Museo Archeologico realizzato al di sotto del cortile della kasbah protetta dai bastioni, è assolutamente da visitare.

 

(TurismoItaliaNews) Sousse è l’antica Hadrumetum fondata dai Fenici di Tiro nel IX secolo avanti Cristo, rimasta indipendente ed autonoma per vari secoli, finché i cartaginesi non l’hanno fatta cadere nella loro sfera d’influenza probabilmente nel VI secolo avanti Cristo, coinvolgendola nei diversi conflitti. Saccheggiata dal siracusano Agatocle nel 310 avanti Cristo, la sua posizione l’ha sempre fatta considerare una preda appetibile.

Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse

Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse

Oggi la sua storia e la sua collocazione ne fanno una meta del turismo internazionale. Capoluogo dell’omonimo governatorato e terza città della Tunisia dopo la capitale Tunisi e Sfax, dal 1988 ha visto la sua medina essere inserita dall’Unesco nel patrimonio dell’umanità. A ragione: basta fare due passi tra il Ribat - caposaldo affidato alle cure di devoti musulmani incaricati di sorvegliare il territorio - e la sua grande moschea - costruita rimpiazzando una qal‘a (cioè una fortezza – per rendersi conto che le vestigia d’un tempo sono la testimonianza dell’importanza strategica che ha avuto nei secoli.

Il pezzo forse però è il Museo Archeologico, secondo per importanza solo al Bardo di Tunisi, scrigno di autentici capolavori che testimoniano un passato maestoso. All’ingresso, nella grande sala voltata sono presentati la storia e i monumenti del Sahel dall’antichità sino all’epoca musulmana. Sotto il grande cortile della Kasbah, le sale sotterranee del museo occupano una superficie di duemila metri quadrati, immerse in una luce (sia artificiale e naturale) che contribuisce a valorizzare le collezioni e l'ambiente scenografico dei diversi spazi.

Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse

Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di SousseHadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse

Mosaici, sculture, lapidari e arredi in ceramica che provengono da diversi siti del Sahel antico e della costa bizantina (El Alia El Jem, Enfhida, Moknine, e Themetra Uzitta) sono proposti lungo un percorso organico ben organizzato e con un allestimento che utilizza anche i colori per esaltare il valore delle testimonianze artistiche esposte. Di sicuro sono tra i più importanti del mondo mediterraneo i mosaici di epoca romana custoditi gelosamente, collocati ad una quota leggermente più bassa rispetto all’itinerario museale seguito dai visitatori in modo da consentirne una visione più puntuale; oppure messi in posizione verticale per consentire di apprezzarne i dettagli. I mosaici, molto ben conservati, illustrano con colori cangianti e composizioni artistiche le credenze, i giochi, l'attività artistica e la vita quotidiana della loro epoca di realizzazione.

La maggior parte delle opere provengono dagli scavi condotti tra il 1882 e il 1883 a Sousse e nei dintorni. Grazie alla sorveglianza della locale Società Archeologica, è stato possibile salvaguardare la maggior parte dei capolavori scoperti. In particolare la produzione dei mosaici va dalla promozione di Hadrumetum al rango di colonia sotto il regno dell'imperatore Traiano fino al progressivo interramento del suo porto. I soggetti sono molto vari, ma il tema dell’immaginario dionisiaco – prediletto dagli artisti della regione - è ben rappresentato nella raccolta.

Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse

Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse

Hadrumetum, dall’antica città fenicia ai preziosi mosaici: ecco il Museo Archeologico di Sousse

Diverse opere riproducono vari episodi della leggenda di Dioniso Bacco. Uno dei più notevoli è il grande “tappeto” realizzato per il cubiculum della casa detta di Virgilio a Sousse che illustra il trionfo del giovane Dioniso sugli Indiani. Il dio in piedi sul suo carro tirato da quattro tigri e condotto da un satiro in testa. Alla sua sinistra c’è una vittoria alata con una lunga palma. Il corteo trionfale è accompagnato anche da una baccante che suona un tamburello e da un secondo satiro in coda. Il secondo tema che ha goduto di grande successo, si riferisce alle divinità delle acque. Si incontra Nettuno, protettore di Hadrumete, su un carro tirato da due ippocampi, visti di profilo, che occupa un intero pannello. Ma si resta anche colpiti dal maestoso volto di Oceano…

Bellissima la testa della Gorgone risalente alla seconda metà del secondo secolo e proveniente dal Tepidarium delle Terme di Dar Zméla (Sousse): simbolo di orrore e terrore, lo sguardo penetrante, circondato da serpenti e con due ali sulla parte anteriore. Altrettanto impressionante, per la sua bellezza, il mosaico del terzo secolo (proveniente da Thysdrus - El Jem) che rappresenta un calendario illustrato con i protettori delle stagioni e dei mesi dell'anno, con scene che evocano le feste religiose o le attività relativa a ciascun mese. Tra le sculture il ritratto in marmo bianco dell'imperatore Adriano  (117 - 138 dopo Cristo), proveniente da Thysdrus - El Jem.

Sousse

Sousse

Tre sale presentano, in un ambiente in penombra, i rituali funerari delle epoche libiche puniche, quelle romane e quelle dell'antichità tardo-cristiana. La sala libico - punica accoglie la famosa collezione di stele e di urne cinerarie del Tophet di Sousse, l’antica Adrim (Hadrumète) nonché gli arredi delle tombe scoperte all'interno della kasbah. Nella sala romana, c’è una collezione di stele funerarie pagane posta accanto a vasi di ceramica sigillata scoperti sia a Sousse che nella regione, nonché statuette di terracotta tra cui la famosa “Donna ubriaca”.

Il percorso finisce con la sala cristiana nella quale è presentata una collezione di mosaici, di stele e rilievi funerari, esumati dalle catacombe di Sousse, le più importanti del mondo antico dopo quelle di Roma. In mezzo alla sala c’è il famoso mosaico - mensa (tavola funeraria di Ermes). All'esterno del Museo la fortezza medioevale, a sua volta monumento storico, offre ai visitatori spazi per passeggiare e un suggestivo panorama sulla Medina.

Museo Archeologico di Sousse
Via Maréchal Tito 4000 Sousse
www.patrimoinedetunisie.com.tn

Per saperne di più
Ente Nazionale Tunisino per il Turismo
Via Pantano, 11 - 20122 Milano
tel. 02 - 86453044
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www.tunisiaturismo.it

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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