Tra i Monti Azzurri il benessere parla con acque di antica tradizione: a Sarnano terme e spa puntano su esperienze senza fine e senza tempo

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Giovanni Bosi, Sarnano / Marche

La cornice è quella dei Monti Azzurri e del Parco dei Sibillini. Aria pura e incontaminata e tanto da vedere e da apprezzare. Del resto, in una regione come le Marche dove non si finisce mai di scoprire qualcosa, benessere e salute vanno a braccetto con natura, tradizioni e borghi d’arte, in un rapporto senza fine e senza tempo. Così a Sarnano, tra i colori del cotto e in una scenografia che conferma la astoria antica del borgo, anche le terme sono parte integrante del patrimonio unico. Tra le prime attività a ripartire dopo il tremendo terremoto del 2016, oggi si pongono come valore aggiunto del territorio.

 

(TurismoItaliaNews) La tradizione termale anche in questo borgo in provincia di Macerata, parte da lontano. Elegante, invitante ed orgogliosa dei suoi 750 anni di storia sulle spalle, Sarnano sfodera le proprie terme come ulteriore pretesto per essere qui, in ogni periodo dell’anno. Anche perché quando la stagione invernale arriva trasformandola in centro ideale per gli sport sulle cime innevate di Sassotetto, della Maddalena e dei Piani di Ragnolo (che regalano agli appassionati suggestive location appenniniche) la primavera lascia scoprire una rete di sentieri agli amanti dell’escursionismo a piedi, a cavallo o in mountain-bike; ma anche arrampicata o volo libero con deltaplano e parapendio. E in mezzo il benessere ci sta sempre bene.

Tra i Monti Azzurri il benessere parla con acque di antica tradizione: a Sarnano terme e spa puntano su esperienze senza fine e senza tempo

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“Oggi le Terme di Sarnano sono gestite dalla società Sarnano Terzo Millennio Srl, una realtà nata come società per azioni partecipata anche da moltissimi cittadini sarnanesi e poi trasformata in società a responsabilità limitata controllata dal Comune di Sarnano, ma sempre pienamente integrata nella comunità locale” ci spiegano mentre visitiamo la struttura. Che abbiamo voluto andare a vedere come dimostrazione della resilienza, della capacità imprenditoriale e della volontà di attrarre viaggiatore.

“La fortuna di poter disporre di numerose sorgenti naturali di acque minerali di diversa natura, ha determinato le condizioni ottimali perché Sarnano si affermasse anche come centro termale, oggi, strutturalmente, forse il più attrezzato dell’intera regione Marche - si tiene a sottolineare - queste Terme di sono un luogo di completa rigenerazione fisica e mentale. Tra la natura dei Sibillini e le atmosfere senza tempo del borgo di Sarnano, da oltre ottant’anni ci prendiamo cura del corpo e della mente di tutti coloro che scelgono il nostro stabilimento”.

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Come detto, la storia parte infatti da lontano. In questa terra sgorgano infatti tre acque curative per tutto il corpo. “La nostra è una storia di popolo, scritta con l’acqua. Chi si prendesse la briga di consultare vecchi documento del XVI secolo, scoprirebbe che già allora qui a Sarnano era nota una fonte dalle proprietà particolari: l’acqua de ‘Gnagnà’ o di San Giacomo. Perché si chiamasse così nessuno lo ricordava più e tutti finirono per convincersi che avesse qualcosa a che fare con San Giacomo della Marca, il famoso predicatore. In realtà, accanto a quella fonte nel Trecento si ergeva un ospedale dei pellegrini intitolato a San Giacomo Apostolo, ma la nostra storia non parla di questo. Qualunque fosse il santo in questione, le particolarità di quelle acque erano finita nel dimenticatoio e anche quando, alla fine dell’Ottocento un tale dottor Cenni le citò nella sua Topografia medica, la gente continuò a non farci caso”.

La disponibilità di numerose sorgenti naturali di acque minerali di diversa natura, ha fatto sì che Sarnano si affermasse anche come centro termale: “Le oligominerali delle sorgenti di San Giacomo e Tre Santi e delle Sulfuree Terro, Sassetto e Borghetti, hanno dimostrato di conseguire ottimi risultati nell’azione di prevenzione, cura e riabilitazione di molte affezioni come la calcolosi delle vie urinarie, l’uricemia, le malattie del ricambio, della colecisti e dell’intestino, l’orecchio, il naso e la bocca, le prime vie respiratorie ed i polmoni, le ossa e le articolazioni, la pelle e l’apparato genitale femminile”.

Tra i Monti Azzurri il benessere parla con acque di antica tradizione: a Sarnano terme e spa puntano su esperienze senza fine e senza tempo

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Ma attenzione: non solo terme nel senso stretto (a cui si abbina anche un residence) ma anche una Spa in cui lasciarsi coccolare, magari in coppia grazie ai servizi appositamente pensati. Completamente rinnovata nel 2021, questa di Sarnano è una delle più grandi delle Marche: “Un luogo di armonia, dove ritrovare pace ed equilibrio attraverso il contatto con gli elementi naturali”. Non manca nulla: la sauna, lo scrub e il bagno turco, l’idromassaggio con acqua termale, la zona relax e tisaneria, l’idrolife con acqua termale: “L’esperienza in Spa può proseguire proprio con l’idrolife, la nostra preziosa piscina termale con acqua bicarbonato-calcica Tre Santi riscaldata fino a raggiungere una temperatura compresa tra i 34 e i 36°. L’ipertonicità della nostra acqua, potenziata dall’azione meccanica dell’idromassaggio, riattiva la circolazione sanguigna, rilassa la muscolatura e favorisce l’ossigenazione dei tessuti, guidando il corpo verso una condizione di benessere totale e di riattivazione percettiva e sensoriale”. Da alternare con una camminata rinvigorente nel percorso kneipp con un momento di completo relax nella piscina e da completare con un massaggio cervicale donato dalla “lama d’acqua”…

Insomma un’esperienza a tutto tondo. Da concludere, neanche a dirlo, con la scoperta del cuore di Sarnano, annoverata tra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club italiano, che mette in vetrina la chiesa di Santa Maria di Piazza, il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Podestà, il Palazzo dei Priori…

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Le acque di Sarnano

Acqua San Giacomo
Oligominerale bicarbonato-calcica-magnesica. Povera di sodio, ma ricca di magnesio, potassio e altri minerali quest’acqua sgorga da una sorgente collocata tra i depositi alluvionali del Torrente Rio Terro e un substrato geologico di arenacea. L’acqua di San Giacomo viene utilizzata per le cure idropiniche. Può essere assunta solo su prescrizione medica: va bevuta lentamente, a riposo e lontano dai pasti in una quantità che varia tra 1 e 4 litri/giorno. Diluita nel latte in polvere può essere utilizzata durante lo svezzamento.

Acqua Tre Santi
Oligominerale bicarbonato-calcica. Di formazione simile all’acqua San Giacomo, la Tre Santi sgorga in prossimità del torrente Tennacola. È un’acqua povera di sodio che si distingue per il suo contenuto di calcio e bicarbonato. L’acqua Tre Santi viene utilizzata per la balneoterapia. Viene impiegata nel percorso vascolare a una temperatura di 30°. È utilizzata anche nella piscina esterna.

Acqua Terro
Minerale sulfureo-salsa. Molto diversa rispetto alle altre due, quest’acqua si forma attraversando rocce costituite di gessi che le conferiscono l’odore e il sapore tipico delle acque sulfuree, da sempre usate per le cure termali. Ricca di idrogeno solforato, per non perdere le sue proprietà l’acqua Terro non può essere imbottigliata, ma va attinta direttamente dalla sorgente, come facciamo con tutte le nostre acque. L’acqua Terro viene utilizzata per le cure inalatorie, per la balneoterapia e le cure ginecologiche. A seconda delle patologie da trattare può essere inalata tramite docce nasali, aerosol, inalazioni ed insufflazioni tubo-timpaniche. Le tecniche di bagno prevedono l’immersione per 20 minuti in vasche con acqua tra i 35° e i 38°.

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