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Los Pueblos más Bonitos de España, quattro gemme nascoste entrano nell’élite: ecco i nuovi borghi più belli di Spagna per il 2026

 

Ogni anno la Spagna più autentica si arricchisce di nuove perle e l’annuncio arrivato dalla XIII Assemblea nazionale dell’Associazione Los Pueblos más Bonitos de España si rivela di un peso particolare. Tra 122 località già considerate uniche, la Commissione di qualità ha selezionato con rigore quasi chirurgico i quattro borghi che, dal 2026, entreranno nella prestigiosa rete dedicata alle eccellenze paesaggistiche e culturali del Paese. Dopo mesi di valutazioni, candidature e verifiche sul campo, la scelta è caduta su quattro piccoli mondi dove il tempo sembra ancora scorrere al ritmo della storia: Vilanova dos Infantes e Oseira, entrambe in provincia di Ourense, la medievale Santa Gadea del Cid a Burgos e l’affascinante Alpuente, nel cuore della Comunità Valenciana.

Lisbona, la città che racconta i secoli camminando: un mosaico urbano che è prima di tutto identità

 

A Lisbona il tempo non è una linea, ma una strada. Non serve varcare la soglia di un museo per ritrovarsi nel Medioevo o nel pieno dell’Età delle Scoperte: basta camminare. La capitale portoghese è un atlante architettonico a cielo aperto, un luogo dove ogni quartiere è un capitolo e ogni edificio una data incisa nella pietra. Romanico, barocco, modernismo, avanguardia contemporanea: tutto convive in un mosaico urbano che è prima di tutto identità, più che estetica. Il suo profilo racconta la potenza marittima che la rese protagonista del mondo, il fervore religioso della Controriforma, la solidità dei primi regni cristiani, il trauma del terremoto del 1755 e la rinascita del Novecento fino alla spinta innovatrice post-Expo. Una storia che si legge come un romanzo, senza bisogno di voltare pagina.

Là dove regna la notte: con il noctourism la Norvegia del Nord è la nuova frontiera del viaggio dopo il tramonto

 

Quando il sole scompare sotto l’orizzonte e l’Artico si immerge in un silenzio blu profondo, la Norvegia del Nord si trasforma in un palcoscenico unico al mondo. Non è solo buio: è un invito a vivere un altro modo di viaggiare, più lento, sensoriale e intimo. Un modo che ha un nome sempre più riconosciuto nei report internazionali: noctourism, il turismo che nasce e si sviluppa dopo il tramonto.

[ REPORTAGE ] Travel Stamp, emozioni da collezione: il Giappone racconta i suoi highlights con incisioni inchiostrate

 

Giovanni Bosi, Tokyo / Giappone

In Giappone c’è un gesto semplice, quasi infantile, che fa sorridere ogni viaggiatore: avvicinarsi a un piccolo tavolo di legno, sollevare un timbro inciso e imprimere sulla pagina bianca un ricordo indelebile. È il rito dei travel stamp – chiamati anche eki stamp o kinen stamp – una tradizione nata negli anni ’30 sulle ferrovie nipponiche e oggi diventata un autentico fenomeno turistico, capace di trasformare ogni viaggio in un diario unico e irripetibile. Collezionando gli highlights delle città.

San Salvatore Telesino: lungo la Via Francigena del Sud, tra storia, fede e sapori millenari della Campania

 

Giovanni Bosi, San Salvatore Telesino / Campania

Chi percorre la Via Francigena del Sud lo sa: ci sono luoghi che non si attraversano soltanto, ma che si sentono sotto la pelle. San Salvatore Telesino è uno di questi. Un borgo che unisce il passo lento del pellegrino all’intensità della scoperta, dove ogni pietra racconta di battaglie sannitiche, di monaci benedettini, di mosaici romani e di antiche ricette custodite come segreti di famiglia. Un piccolo mondo che non ha bisogno di artifici per sorprendere: bastano un affresco, un profumo di fritto fragrante, il racconto appassionato di chi qui vive da sempre — e il viaggio si trasforma in esperienza.

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Ultime novità

 

Per la prima volta nella sua storia, Napoli apre le porte a uno dei tesori più preziosi del Rinascimento: il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. Nel silenzio luminoso del Chiostro maiolicato di Santa Chiara, alcuni dei fogli più significativi del monumentale corpus leonardiano — custodito da secoli alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano — trovano una cornice che amplifica meraviglia e stupore. Fino al 7 giugno 2026 i visitatori potranno percorrere un viaggio immersivo nel pensiero del maestro toscano, scoprendo come arte, scienza e invenzione si intreccino in un’unica visione capace di attraversare i secoli.

 

Eugenio Serlupini, Napoli

Da 2.500 anni Napoli non smette di raccontarsi. Lo fa con le sue lingue stratificate, con riti antichi che convivono con la modernità più vibrante, con un’identità che affonda nelle radici e guarda ostinatamente al futuro. “Napoli millenaria” non è soltanto un titolo celebrativo: è la sintesi più fedele di una città che continua a trasformarsi senza perdere la propria anima. Per ricordarne la fondazione, l’Italia dedica all’anniversario un francobollo commemorativo, in circolazione dal 5 dicembre 2025.

 

Una canzone che tutti canticchiano, una fortezza che per secoli ha fatto gola a imperi rivali, vicoli che profumano di passato e una festa natalizia che quest’anno accende la città con un sorprendente spettacolo di fuoco. Kufstein, seconda città del Tirolo, accoglie il visitatore con un intreccio raro di eventi storici, tradizioni e piccoli dettagli capaci di raccontare la sua identità meglio di qualsiasi guida. Qui, dove i primi coloni arrivarono 30.000 anni fa, ogni svolta riporta a un’epoca diversa: dagli Asburgo ai bavaresi, dai servitori della fortezza medievale ai viaggiatori moderni che ancora oggi restano colpiti da quelle facciate dipinte che strappano un sorriso e da locande che custodiscono secoli di ospitalità. A dominare tutto, la possente fortezza di Kufstein che svetta da lontano e introduce a una città capace di far convivere storia profonda e cura contemporanea, offrendo anche nel periodo natalizio eventi suggestivi come il Festival delle 1.000 Luci con l’inedito “Fire Show”.

 

Castelli che dominano il mare, torri che scandiscono il profilo della costa, forti e batterie che raccontano secoli di strategie e frontiere. Nel sito Unesco “Porto Venere, Cinque Terre e Isole” nasce un modo diverso di esplorare il territorio: cinque nuovi itinerari tematici costruiti intorno al patrimonio delle architetture difensive, pensati per offrire un’esperienza di visita più ampia, consapevole e integrata.

 

C’è un momento, negli scavi archeologici, in cui il passato smette di essere una sequenza di dati e si trasforma in un bagliore vivo. È ciò che è accaduto nel distretto di İznik, a Bursa, nel cuore della Marmara meridionale, quando gli archeologi hanno aperto una camera sepolcrale rimasta sigillata per oltre un millennio e mezzo. Sulle sue pareti, come un’apparizione intatta attraverso i secoli, è emersa la figura di “Gesù Buon Pastore”: un’iconografia rara, straordinariamente preservata, che gli studi del 2025 hanno rapidamente collocato tra le testimonianze paleocristiane più importanti dell’Anatolia.

 

Eugenio Serlupini, Roma

Il Buon Natale dell’Italia parte da Maranola di Formia, il piccolo borgo medievale in provincia di Latina che ospita dal sedicesimo secolo uno straordinario presepe, opera di un artigiano pugliese che trascurò lo schema partenopeo ad un solo piano, puntando sull'altro, molto diffuso nella sua terra, a piani sovrapposti. Questa opera d’arte è stata scelta per raffigurare il francobollo in circolazione da oggi per la tradizionale serie celebrativa della festa più amata dell’anno. E c’è anche un secondo dentello, stavolta a soggetto “laico”: un simpatico Babbo Natale con renna al seguito.

 

Angelo Benedetti, Casertavecchia / Campania

Un borgo medievale che incanta con il suo fascino segreto. A pochi chilometri dalla monumentale Reggia di Caserta, sulle pendici verdi dei monti Tifatini, sorge un luogo dove il tempo sembra aver rallentato il suo passo: Casertavecchia, frazione medievale e cuore antico della città. Inserito dal 1960 nella lista dei monumenti nazionali, il borgo è oggi una delle mete turistiche più affascinanti della Campania, grazie al suo intreccio di storia, architettura e panorami che abbracciano la pianura campana fino al mare. E un highlight della Via Francigena del Sud.

 

L’Isola d’Elba, patria d’estate di mare cristallino e lunghe giornate di sole, svela in inverno un volto sorprendente: autentico, luminoso e ricco di esperienze che intrecciano tradizione, natura e cultura. Con il progetto “Natale 2025 – Magie di Luci”, il borgo di Capoliveri si accende di installazioni scintillanti e atmosfere suggestive, trasformando le sue vie storiche in un percorso incantato che accompagna residenti e visitatori verso le festività.

Gauguin La mostra a Roma

Il piacere di mangiare

La melanzana che sa di festa: la Violetta di Longobardi entra tra i Presìdi Slow Food

  Chi l’ha detto che la melanzana è solo un ortaggio estivo da parmigiana? In Calabria, tra i terrazzamenti affacciati sul Tirreno cosentino, c’è una varietà capace di ribaltare ogni certezza gastronomica: la Violetta di Longobardi, così dolce da finire… nei panettoni. È il nuovo Presidio Slow Food nato nell’ambito del progetto Presidiamo la Calabria, un riconoscimento che consacra questo frutto della tradizione locale come patrimonio culinario da tutelare e promuovere.

Tremila chilometri per un’idea di Italia: il viaggio argentino di Tipicità tra Bahía Blanca, Buenos Aires e Ushuaia

  Un itinerario che tocca Bahía Blanca, Buenos Aires e Ushuaia, quasi tremila chilometri in una settimana, per trasformare la cucina italiana in un ponte diplomatico e culturale. La missione di Tipicità in Argentina, inserita nel programma della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, ha assunto i contorni di un laboratorio itinerante in cui sapori, relazioni istituzionali e progettualità economiche si sono intrecciati a sostegno della candidatura della gastronomia italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.

L’Italia riparte, ma spende meno: come cambiano i viaggi degli italiani tra autunno e inverno

  La voglia di partire non manca, ma il portafoglio pesa. È questa l’immagine che emerge dalla nuova indagine sulla stagionalità realizzata da Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e presidente di Arte – Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, che ha analizzato le scelte di oltre 1.000 turisti italiani in vista dei ponti autunnali e delle festività di dicembre. Un’Italia che continua a mettersi in viaggio – l’88% degli intervistati trascorrerà almeno una notte fuori casa – ma che seleziona, taglia, rinuncia: l’inflazione erode il potere d’acquisto e il turismo si adatta, ridefinendo priorità e desideri.

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