Austria, San Marino e Vaticano conquistano il Premio San Gabriele
Austria, San Marino e Vaticano hanno conquistato il premio di filatelia sacra "San Gabriele" di Legnago giunto alla sua trentunesima edizione e che quest’anno si è fatto in tre. Così ha deciso il collegio giudicante al quale hanno dato il loro contributo il grafico Eros Donnini, i presidenti di associazioni che in Europa sono unite nella loro attività dal nome dell’Arcangelo San Gabriele, dal cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e dall’arcivescovo di Trento, monsignor Luigi Bressan.
(TurismoItaliaNews) La consegna dei riconoscimenti, nel giorno in cui la Chiesa festeggia con San Gabriele anche Michele e Raffaele, è avvenuta nella sala delle Ceramiche del Museo Fioroni. Alla presenza, tra l’altro, di Luciana Baratella, presidente della Fondazione Fioroni, dell’assessore provinciale Marco Ambrosini e della vicepresidente della Provincia, Clara Scapin. A tutti, con una intensa e articolata riflessione, ha portato il saluto del comitato organizzatore il senatore Giani Fontana, che del "San Gabriele" dentellato è il presidente.
Per la "calda spiritualità che emana" è stato premiato il 70 centesimi d’Austria, chiamato a ricordare l’"Avvento" che prepara al Natale. Raffigura la cappella di St. Georg, alla base della quale è stato collocato un albero di Natale che illumina l’edificio religioso.
Come altri quattro esemplari, usciti durante altrettanti Avventi, anche questo ora premiato è firmato da monsignor Reinhold Stecher, vescovo emerito di Innsbruck, deceduto il 29 gennaio scorso all’età di 91 anni. "Sono stato collezionista – dichiarò monsignor Stecher che iniziò a disegnare dopo aver lasciato per raggiunti limiti di età la sede di Innsbruck- e confesso che si tratta di un hobby molto bello e intelligente. I francobolli rappresentano la società e ne testimoniano la cultura".

Per i contenuti artistici delle immagini dei due valori della serie Natale, il premio internazionale d’arte filatelica "San Gabriele" è andato alla Città del Vaticano. Firmate da Giovanni Hajnal (1913-2010), le due illustrazioni della serie, composta da due valori da 60 e 75 centesimi riuniti nel tradizionale foglio ma distribuiti anche attraverso foglietto raffigurano in un caso "L’Annunciazione a Maria" e nell’altro caso la "Natività di Nostro Signore". Considerato uno dei maggiori artisti ungheresi del Novecento, attivo a Roma dal 1948 e fino al suo decesso, tre anni fa, Hajnal deve gran parte della sua fama alle vetrate, ma anche ai mosaici, di soggetto sacro. Artista eclettico ha al suo attivo tutta una serie di illustrazioni di libri, giornali e riviste. E, naturalmente, i francobolli, prevalentemente realizzati per il Vaticano. A cominciare dai due esemplari dedicati alla Solennità liturgica di Ognissanti del 1980. In precedenza l’artista aveva firmato, sempre per il Vaticano, alcuni interi postali, ossia buste e cartoline che riportano sull’involucro già prestampata l’impronta della carta valore postale. "In tutti i francobolli premiati – non ha avuto difficoltà a sottolineare Mauro Olivieri, direttore dell’Ufficio filatelico e numismatico della Città del Vaticano – c’è arte e c’è spiritualità".
Il Collegio giudicante ha inoltre apprezzato l’innovativa "Natività" che l’illustratore milanese Marco Ventura ha realizzato per San Marino, ed utilizzata sia per la cartolina postale che per il francobollo in tema. Meritata, quindi, l’attribuzione del "San Gabriele". L’immagine – fanno presente all’Azienda autonoma filatelica e numismatica del Titano - che ritrae sullo sfondo le colline che conducono a San Marino, vede in primo piano la Beata Vergine Maria in una riproduzione singolare e suggestiva, in braccio alla Vergine, Gesù è sopra di loro i due Arcangeli. Le figure ritratte intendono ricondurre la sacralità della famiglia dentro un contesto contemporaneo, spurio da contaminazioni ò prosaiche, ma nello stesso tempo molto affine e rispettoso della tradizione cristiana." Una modernità, quindi, che "grazie alle diverse indicazioni di azzurro e blu, dominanti nella tavola, permette all’occhio fruitore di addentrarsi nel campo del Mistero con il passo delicato e rassicurante del viandante assennato. I volti dei protagonisti, sobri e misurati, riescono" di conseguenza a "condurre quest’opera fuori dalle pretese estetizzanti che spesso rischiano di offuscare il vero quadro d’insieme e il significato intrinseco, insito nel concetto di Madre".
"Il riconoscimento che ci è stato attribuito – ha ammesso Marino Manuzzi, direttore generale dell’Azienda autonoma filatelica e numismatica del Titano – è stato del tutto inaspettato, e proprio per questo ancora più gradito. Anche perché, devo riconoscerlo, negli ultimi tempi attraverso i nostri non ci siamo forse particolarmente impegnati nell’ambito della tematica sacra. I filoni si quali ci siamo maggiormente impegnati sono quelli che fanno riferimento alla nostra Repubblica e, a seguire, l’Italia e l’Europa, privilegiando come tematiche lo sport, la cultura, la musica e l’arte".
D’artista è pure l’annullo di Poste Italiane chiamato a ricordare la consegna dei riconoscimenti. Raffigura l’"Annunciazione" di Guido Veroi, deceduto all’inizio dell’anno, noto ed apprezzato per le numerose medaglie e le altrettanto monete ma anche per disegni e mosaici.
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