Una grande ciliegia bontà tutta italiana: a Vignola nasce un’Igp senza eguali

La coltivazione della ciliegia nel territorio di Vignola ha origini antiche e molto radicate. E a differenza di altre tipologie, quella tipiche di questa zona presenta dimensioni molto maggiori e tale caratteristica la rende particolarmente apprezzata e ricercata, senza parlare del gusto. Ecco perché la ciliegia di Vignola è Igp ed ecco perché è pure un’eccellenza del sistema produttivo ed economico italiano a cui viene dedicato un francobollo.

 

(TurismoItaliaNews) Vignola è da sempre legata alle sue ciliegie e ad un territorio ricco di storia e tradizioni agricole: la natura e l'uomo, ovvero, l'unione di ideali condizioni pedoclimatiche e la profonda conoscenza delle tecniche di coltivazione unita ad una innata propensione all'innovazione, hanno portato questo comprensorio a livelli di assoluta eccellenza. La storia passata e recente dimostra in maniera incontrovertibile che Vignola è stata capofila di tutte le più importanti esperienze nel settore della produzione, conservazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli: dalle coltivazioni a strati orizzontali sovrapposti alle prime coltivazioni "intensive" di ciliegie, dalla costruzione dei primi "magazzini frigoriferi" ai primi vagoni "ad atmosfera refrigerata" (da grosse stecche di ghiaccio) per portare le nostre produzioni fino all'estremo Nord Europa, e si potrebbe continuare ancora enumerando tutto ciò che ha reso famosa Vignola non solo in Italia ma anche nel resto del Mondo.

 

Già a fine '800 Vignola era conosciuta per questo "frutto del paradiso" e fiorente era il commercio con le città di Modena e Bologna, mercati raggiunti con carri trainati da cavalli su strade polverose. Ma è negli anni 30 che i Vignolesi cominciarono a utilizzare al meglio le aree golenali del fiume Panaro, zone ricche di limo fertile e ghiaia che costituiscono un habitat naturale per la coltura cerasicola. Oltre ad aumentare le aree coltivate si inserirono nuovi metodi di coltivazione e nuove varietà, non solo ciliegie ma anche "duroni". L'ottimo microclima delle zone pede-collinari permise di sviluppare questa forma di agricoltura con alberi di ciliegia Moretta che raggiunsero produzioni esorbitanti, tanto che alcune piante potevano produrre ognuna oltre 10 quintali di ciliegie. Soprattutto dagli anni ‘60/’70 migliaia di persone cominciarono a raggiungere Vignola nel mese di aprile per assistere ad uno spettacolo unico, "la fioritura dei boschi di ciliegie"; questo spettacolo della natura si può ammirare in particolare dalle colline circostanti, ma anche dai nostri monumenti simbolo: la Rocca e il Palazzo Barozzi, che cela la preziosa Scala a Chiocciola, attribuita all'architetto Jacopo Barozzi detto Il Vignola.

La ciliegia di Vignola Igp si riferisce ai frutti freschi delle seguenti cultivar di ciliegio: Bigarreau Moreau, Mora di Vignola (precoci), Durone dell’Anella, Anellone, Giorgia, Durone Nero I, Samba, Van (medie), DuroneII, Durone della Marca, Lapins, Ferrovia, Sweet Heart (tardive). La zona di produzione della Ciliegia di Vignola consiste nella fascia formata dal tratto pedemontano del fiume Panaro e altri corsi d’acqua minori, dai 30 metri sul livello del mare fino alla quota di 950 metri e comprende i territori di  comuni nelle province di Modena e Bologna. In dettaglio: in Provincia di Modena: Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Modena, Montese, Pavullo nel Frignano, San Cesario sul Panaro, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Spilamberto, Vignola, Zocca. In Provincia di Bologna: Bazzano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castello di Serravalle, Crespellano, Gaggio Montano, Marzabotto, Monte S. Pietro, Monteveglio, Sasso Marconi, Savigno, Vergato, Zola Predosa.

 

La Ciliegia di Vignola Igp si presenta come un frutto dal sapore dolce e fruttato. La sua polpa è consistente e croccante, fatta eccezione per la cultivar Mora di Vignola. La buccia ha un colore che varia dal rosso brillante al rosso scuro, tranne che per la varietà Durone della Marca, dove invece risulta sempre lucente ma di colore giallo e rosso brillante. All'atto dell'immissione al consumo i frutti devono essere integri, provvisti di peduncolo, puliti, sani, esenti da parassiti.

L’eccezionalità delle condizioni pedo-climatiche della zona ha fatto sì che la pianta trovasse qui il suo ambiente ideale, diventando con il tempo e grazie all’impegno degli agricoltori la più importante realtà agricola. Numerosi documenti storici confermano che la pianta è presente, in consociazione alla vite, già a metà dell’Ottocento e negli anni a seguire la produzione e la commercializzazione hanno avuto un andamento crescente.

 

Ed è in circolazione dal 6 giugno 2015 il francobollo da 0,80 euro dedicato alla Ciliegia di Vignola. La vignetta (firmata da Anna Maria Maresca) raffigura un calice colmo di ciliegie in primo piano e sullo sfondo un frutteto e una veduta della città di Vignola; in alto a destra è riprodotto il logo del Consorzio di tutela della Ciliegia. La tiratura prevista è di 800.000 esemplari in fogli da ventotto francobolli e a commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma del sindaco Mauro Smeraldi.

 

Consorzio di tutela della Ciliegia di Vignola Igp
Via dell'Agricoltura, 310 - 41058 Vignola (Mo)
tel. 059-773645

 

 

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