Per l’Incontro mondiale delle Famiglie a Filadelfia il Vaticano sceglie l’opera dell’artista Chiara Principe
La filatelia vaticana celebra l’ottavo Incontro mondiale delle Famiglie di Filadelfia con l’emissione di un francobollo da 2,30 euro opera dell’artista Chiara Principe, che colloca tre famiglie di etnie diverse sul globo terrestre con lo sfondo dei principali grattacieli dello skyline della città americana e la famosa «Liberty Bell», forse il simbolo più comunemente associato alla rivoluzione americana.
(TurismoItaliaNews) L’8 luglio del 1776 fu proprio il suono della «Liberty Bell» che radunò i cittadini di Filadelfia per la lettura della Dichiarazione d’Indipendenza dall’Inghilterra. Un luogo simbolo dunque, come a simbolo assurge adesso Filadelfia per questo nuovo Incontro mondiale delle Famiglie che si colloca in un momento particolarmente importante per la vita della Chiesa, un momento in cui Papa Francesco ha voluto porre al centro dell’attenzione il tema della Famiglia. “Oggi, ciò che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità – ha detto Papa Francesco durante il Discorso di apertura del concistoro straordinario sulla famiglia nel febbraio 2014 - ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena di amore”. La partecipazione all’incontro di Filadelfia di altre chiese e comunità cristiane nonché di rappresentanti di altre religioni è un richiamo all’impegno di tutti per sentirsi e per operare insieme come un’unica grande famiglia. Il francobollo vaticano entra in circolazione il 2 settembre 2015, stampato in foglietto da 10 esemplari dalla stamperia Printex di Malta con una tiratura massima annuncia di 100.000 dentelli.
Lo stesso giorno vedono la luce anche i due francobolli attraverso i quali si celebra il centenario della morte del beato e martire Ignazio Maloyan e la proclamazione di San Gregorio di Narek come dottore della chiesa. L’Ufficio Filatelico e Numismatico celebra infatti quest’anno le due personalità della Chiesa armena: il beato Ignazio Maloyan viene ricordato come Arcivescovo di Mardine (Turchia), località dove fu sempre vicino ai problemi dei fedeli della diocesi sul piano materiale, sociale e spirituale. In particolare, ebbe cura di diffondere in tutte le parrocchie la devozione al Sacro Cuore e alla Madre di Dio. “A noi – spiegano dal Governatorato vaticano - rimane la testimonianza della sua fede in Cristo Risorto, sia quando esortò a pregare e a restare saldi nella fede i suoi sacerdoti, alla luce delle tristi notizie e delle minacce contro il popolo armeno di quel 1915 che così tanto segnò non solo la Turchia ma l’intera Europa, sia quando poco prima del supplizio, al suo carnefice, che lo spingeva a rinnegare la Fede per aver salva la vita, diceva «ti ho già detto che io vivo e muoio per la mia vera fede. Mi glorifico nella Croce del mio Signore e mio Dio».
San Gregorio di Narek è stato dichiarato quest’anno nel mese di aprile da Papa Francesco dottore della Chiesa. Visse gran parte della sua vita nei monasteri in Armenia, dove condusse una vita piena di umiltà e carità, coltivando le arti letterarie, retaggio dell’insegnamento della famiglia di origine, e la teologia. È ricordato come uno dei più grandi poeti della letteratura armena. Alla sua morte, la sua tomba fu da subito meta di pellegrinaggi del popolo armeno che lo invoca nella preghiera fin dagli anni delle prime persecuzioni. I due francobolli celebrativi sono stampati uniti in coppia in un foglietto di 4 valori (quindi due serie), con facciali da 1 euro. La tiratura è di 100.000 serie complete.

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