#Vespucci85: lo straordinario veliero della Marina Militare torna a spiegare le vele al vento

Nell’anno della ricorrenza del suo 85° anniversario e dopo una lunga sosta per i lavori di ammodernamento, l’Amerigo Vespucci torna a spiegare le vele al vento. Lo straordinario veliero orgoglio della Marina Militare nonché la più bella ambasciata dell’Italia, riguadagna il mare dopo gli impegnativi lavori di manutenzione straordinaria ai quali è stato sottoposto.

 

(TurismoItaliaNews) Per molte generazioni di marinai è stato una scuola “galleggiante”, a bordo della quale hanno conosciuto il mare, lo hanno affrontato in ogni condizione, imparando le antiche tecniche marinaresche, essenziali per chi va per mare, anche a bordo delle più navi moderne. Un veliero, in un’epoca in cui le navi sono sempre più tecnologicamente avanzate, in cui la frase “andar per mare” ricorda i grandi navigatori del passato, l'Amerigo Vespucci rimane un concentrato di tradizioni e cultura dell’Italia e della Marina, conosciuto in tutto il mondo.

Moltissime e innovative migliorie sono state apportate alla nave nel corso di questa ultima sosta (ogni venti anni la nave affronta lavori di manutenzione straordinaria) come la sostituzione completa dell’apparato di propulsione e generazione d'energia, l’impianto elettrico, la linea d`asse e la timoneria, i locali di vita, con un ampliamento della capacità ricettiva, lo scafo, la coperta, le alberature, oltre all’implementazione di un nuovo layout generale, volto a ottimizzare la destinazione d’uso di diversi locali di bordo.

 

Giunto dunque a conclusione i grandi lavori di ammodernamento, iniziati nell'ottobre 2013, l'Amerigo Vespucci, veliero senza tempo della Marina, riprende il mare per una nuova campagna, alla veneranda età di 85 anni. La nave, infatti, fu varata il 22 febbraio 1931, a Castellammare di Stabia ed è l'unità più anziana della Marina in servizio. Sopravvissuta al rischio di essere ceduta come bottino di guerra alla fine del secondo conflitto mondiale, destino in cui cadde, purtroppo, la gemella Cristoforo Colombo; l'Amerigo Vespucci rinasce, dopo oltre due anni di lavori nell'Arsenale di La Spezia.

Nella fase iniziale, la Campagna dell’ottantacinquesimo anno toccherà alcuni tra i principali porti italiani, per salutare la popolazione e permettere al pubblico di visitare l'Amerigo Vespucci, prendere parte a mostre itineranti, partecipare a eventi culturali e di beneficienza a bordo del veliero. Nella seconda fase, dopo aver imbarcato gli allievi dell’Accademia Navale, il Vespucci farà rotta per una campagna addestrativa in Mediterraneo e Nord Europa. La mission principale riguarda infatti l’addestramento del personale anzitutto, la formazione degli allievi dell'Accademia Navale di Livorno e della Scuola Navale Morosini di Venezia. A bordo si terranno anche con corsi di navigazione e arte marinaresca e di educazione al mare della collettività.

 

Da quest'anno nave Vespucci è anche porta-bandiera dell'iniziativa "Olimpiadi a Roma nel 2024". Da sempre testimone all'estero delle eccellenze italiane, svolgerà inoltre un importante ruolo nell’esprimere la cosiddetta Naval diplomacy, contribuendo ad affermare l'immagine del nostro Paese all’estero. Sempre più vive saranno le collaborazioni con le università del mare e delle tecnologie marine, mantenendo quel ruolo eticamente prezioso di ambasciatore Unicef, a sostegno del Wwf nella protezione e nella eco-sostenibilità dell’ambiente.

 

Il motto della nave è "Non chi comincia ma quel che persevera", assegnato nel 1978; originariamente il motto era "Per la Patria e per il Re", già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci, sostituito una prima volta, dopo il secondo conflitto mondiale, con "Saldi nella furia dei venti e degli eventi", infine con quello attuale. Dal punto di vista tecnico-costruttivo l'Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell'attrezzatura velica è "armata a Nave", quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L'Unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana. Il porto di assegnazione è La Spezia.

Il sito della Marina Militare Italiana

 

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