Portali turistici delle Regioni italiane da migliorare: poche informazioni, domini scaduti e per nulla accattivanti

Scarsa utilità nel contribuire all’incremento dei flussi turistici, sia per l’esiguo numero di visitatori (soprattutto stranieri), sia per l’impostazione confusa o carente dei contenuti (soprattutto per quanto riguarda le sezioni in lingua estera): è l’impietoso esito dell’analisi condotta dall’Istituto Italiano per lo sviluppo rurale e l’agriturismo (Isvra) sui siti ufficiali regionali di promozione turistica.

 

(TurismoItaliaNews) Pur in un quadro generale ricco di informazioni, raramente chi consulta i siti web tematici delle Regioni italiane è “accompagnato” verso un’attraente scoperta del territorio e delle risorse regionali, prevalendo la quantità di contenuti sulla qualità del messaggio “emozionale” indispensabile per orientare favorevolmente le scelte turistiche. Il confronto di frequentazione fra i siti internet turistici di Parigi e Roma, vede il primo, rispetto al secondo, ricevere più visite per oltre 4 volte (25.000 contro 5700), maggiormente provenienti dall’estero (57,6% contro 51%) e con una minore frequenza di rimbalzo (52,6% contro 60,3%).

 

Le deficienze rilevate non possono certo essere ricondotte alla categoria “ritardo di innovazione”, visto che il sito internet è ormai da tempo uno strumento di comunicazione che risponde a principi noti e consolidati; si tratta, piuttosto, di scarsa competenza / applicazione e/o di carenza di addetti alla cura del sito (che pure, anche mal gestito, impegna risorse, umane e finanziarie, tutt’altro che trascurabili). E allora scendiamo un po’ più nel dettaglio dell’analisi condotta dall’Isvra. L’Istituto ha analizzato la frequentazione (stime alexa.com) e i contenuti dei siti internet ufficiali di promozione turistica delle Regioni italiane: solo pochi sono capaci di valorizzare adeguatamente, soprattutto verso l’estero, il grande potenziale attrattivo dei rispettivi territori. I siti più visitati (posizione nel ranking di Alexa.com) sono quelli delle province autonome di Bolzano (www.suedtirol.info) e Trento (www.visittrentino.it) per circa 6500-7000 visitatori unici giornalieri stimati, e della Toscana (www.turismo.intoscana.it). Ma la metà dei siti regionali riceve meno di 1000 visitatori unici al giorno.

 

La frequenza di rimbalzo. Dei 20 siti regionali esaminati (il sito della Campania da tempo non è più in linea e il dominio  www.incampania.com risulta scaduto), 11 registrano una frequenza di rimbalzo (visite di una sola pagina seguite da uscita dal sito) superiore al 50%. Il sito del Molise (www.moliseturismo.eu) arriva addirittura all’80%, seguito in questa graduatoria negativa da quelli di Toscana con il 70,8%, Emilia Romagna (www.emiliaromagnaturismo.it) con il 65,7%, Piemonte (www.piemonteitalia.eu) col 60,6%.

 

I visitatori stranieri. Solo in 5 casi la percentuale di visitatori stranieri sul totale dei visitatori è superiore al 30%: Alto Adige 53,3%, Toscana 37,6%, Liguria (www.turismoinliguria.it) 33,3%, Umbria (www.umbriatourism.it) 33,1, Trentino 32,3%. Inferiori al 10% le visite di stranieri per Emilia Romagna (5,3%) e Lombardia (www.in-lombardia.it, 3,2%); Abruzzo (conoscere.abruzzoturismo.it e Calabria (www.turiscalabria.it) hanno quote di visitatori stranieri prossime a zero.

Siti turistici ufficiali delle Regioni. Dei 20 siti esaminati, 18 sono tradotti in inglese, 17 in tedesco, 11 in francese, 10 in russo, 7 in spagnolo e cinese, 4 in olandese, 3 in polacco e portoghese, 2 in ceco, 1 in svedese e norvegese. Il sito col maggior numero di traduzioni è quello delle Marche (www.turismo.marche.it), che è pubblicato in nove lingue. Dei siti di Calabria e Molise esiste solo la versione in italiano (salvo, per la Calabria, alcuni documenti tematici). In molti casi, peraltro, le traduzioni dei siti sono soltanto parziali (es. da pagine in tedesco si passa a pagine in inglese o in italiano) oppure i collegamenti esterni sono verso siti non tradotti nella stessa lingua, il che ostacola soprattutto la fidelizzazione di possibili turisti provenienti da Paesi con domanda turistica emergente.

 

Italia.it e siti regionali - Il sito turistico ufficiale nazionale (www.italia.it), quantunque preveda collegamenti ai siti regionali, procura a questi ultimi un numero trascurabile di visite. Inoltre le traduzioni di Italia.it (inglese, francese, tedesco, spagnolo e cinese) nella maggior parte dei casi (16 su 20) non corrispondono alle traduzioni dei siti regionali rendendo difficoltosa la consultazione di questi ultimi da parte dei visitatori stranieri provenienti da Italia.it.

Disfunzioni varie - Alcuni esempi: da tempo la Campania, che pure è una delle principali Regioni turistiche italiane, non ha più in linea il sito turistico ufficiale (il dominio risulta scaduto); il sito della Calabria annuncia liste di alberghi e ristoranti che in realtà non sono pubblicate; per la lettura in inglese, francese e tedesco del sito dell’Abruzzo si viene rinviati a pagine di inserzioni commerciali prive di significato; nel sito della Sardegna gli eventi 2016 compaiono solo nella sezione in italiano mentre le sezioni tradotte sono ferme alla stagione 2015; raramente i siti regionali, soprattutto nella parte tradotta per gli stranieri, riportano in evidenza una mappa sintetica in cui si veda la posizione della regione nel territorio italiano.

 

Confronti Italia - Francia - La Francia ha una strategia di presenza su internet molto articolata: molte Regioni adottano, per ciascuna lingua straniera, domini diversificati e mirati che migliorano l’indicizzazione dei rispettivi siti sui motori di ricerca. Confrontando i siti regionali francesi simili ai nostri (unico dominio e sottodifferenziazione linguistica), vediamo che in generale la visibilità è simile a quella italiana. Ben diverso è il caso di Parigi che ha un sito turistico (www.parisinfo.com) molto più visitato di quello di Roma (www.turismoroma.it) con 25,000 visitatori unici giornalieri contro 5700, anche se la Capitale italiana dispone di risorse turistico-culturali decisamente superiori rispetto a quelle della Capitale francese.

 

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