Quattro “perle” italiane per parlare al mondo del Patrimonio naturale e paesaggistico: Albenga, Camerino, Carovilli e Sperlinga
Eugenio Serlupini, Roma
Liguria, Marche, Molise e Sicilia sono le quattro regioni che nel 2016 offrono la loro testimonial per promuovere il turismo nel Bel Paese. Albenga, Camerino, Carovilli e Sperlinga sono infatti le quattro località a cui sono dedicati gli altrettanti francobolli stampati dall’Italia in circolazione dal 6 agosto 2016, nell’ambito della serie tematica “Il Patrimonio naturale e paesaggistico”.
(TurismoItaliaNews) Tutte hanno molto da offrire con la loro storia, la loro tradizione, la loro cultura e la loro arte. L’Italia si rivela ogni giorno un serbatoio inesauribile di bellezze da vedere e da vivere e in questo percorso di conoscenza – che interessa sia gli stessi italiani che gli stranieri – i francobolli continuano a dimostrarsi alleati irrinunciabili se si considera che da decenni parlano di luoghi più o meno famosi, ma tutti assolutamente meritevoli di essere raggiunti. E del resto è anche vero che fra i tanti tipi di turismo – dall’enoturismo al cineturismo, dal turismo religioso a quello balneare – si può oggi perfino annoverare il turismo filatelico. E allora conosciamo meglio le quattro “perle” (rigorosamente bipartisan in rappresentanza di nord, centro, sud e isole) testimonial della serie tematica “Il Patrimonio naturale e paesaggistico” dedicati al turismo, tutti con valore di 0,95 euro e con ciascuna vignetta che raffigura, all’interno di una cornice lineare che contraddistingue i francobolli dedicati alle località turistiche, una caratteristica veduta paesaggistica. La tiratura è di seicentomila francobolli per tipologia; in fogli da ventotto esemplari.
Albenga (Savona): il Battistero paleocristiano con il campanile della Chiesa di San Michele Arcangelo e la Torre dell’Orologio del Museo Diocesano. “La vivacità delle attività e dei locali presenti nel centro rendono unica e magica la permanenza ad Albenga, città romana-medievale” sottolinea il sindaco Giorgio Cangiano nel Bollettino illustrativo di Poste Italiane che accompagna l’emissione del francobollo - la presenza dell’antica Via Iulia Augusta, la via consolare romana fatta costruire dall’Imperatore Ottaviano Augusto, che collega Albenga ad Alassio, consente di effettuare un’imperdibile passeggiata accessibile a tutti da cui si possono godere strepitose vedute sull’Isola Gallinara nonché ammirare i resti della necropoli della romana Albingaunum”.
Poche città in Italia hanno la fortuna di avere una grande piana dove si è sviluppata un’intensa attività agricolo – floricola, un fiume che la percorre, le spiagge, il mare con un’isola facilmente raggiungibile, un centro storico meraviglioso ed un entroterra ricco di luoghi stupendi. Ad Albenga, grazie alla preziosa opera di Nino Lamboglia e dell’Istituto internazionale degli Studi Liguri è nata l’archeologia subacquea con il ritrovamento di una nave romana oneraria affondata al largo della città e il parziale recupero delle anfore oggi custodite nel Museo Navale. “La nave romana con le sue anfore è attualmente visitabile dai subacquei, previa autorizzazione, che possono così effettuare una delle immersioni più affascinanti del Mediterraneo – sottolinea ancora il sindaco - il centro storico si è conservato quasi perfettamente con le sue torri, il battistero paleocristiano, considerato fra i più importanti dell’Italia settentrionale insieme a quello di Ravenna, la Cattedrale di San Michele con i suoi pregevoli affreschi ed il monumentale organo ottocentesco e la Piazzetta dei Leoni”.
Camerino (Macerata): una veduta panoramica con la cattedrale della Santissima Annunziata. “Camerino è storia, è natura, è architettura, è culto – spiega con orgoglio il sindaco Gianluca Pasqui nel Bollettino illustrativo - la straordinaria esperienza umana e spirituale della Santa Camilla Battista Varano, figlia del principe Giulio Cesare, ha cambiato la sua storia e l’ha portata agli onori della santità nel 2010. Le sue spoglie sono custodite nel monastero di Santa Chiara dove è possibile ammirare il coro e il magnifico crocifisso ligneo sull’abside, opera attribuita all’Indivini”.
Il duecentesco convento San Domenico accoglie il museo delle scienze Unicam e la pinacoteca e i musei civici. Accanto alle sculture moderne ci sono i capolavori della scuola pittorica camerte: splendida l’Annunciazione, opera rinascimentale più significativa nelle Marche. La sezione archeologica mostra importanti reperti, come il policromo mosaico romano del II secolo, trovato quasi intatto nel cuore di Camerino nel 1975. “ Camerino è una città vivace e ospitale – aggiunge il primo cittadino - l’Amministrazione, la pro loco e le oltre 80 associazioni cittadine danno vita a iniziative culturali, eventi sportivi, concerti e appuntamenti gastronomici che iniziano il 6 gennaio con la festa del torrone, una prelibatezza tutta camerte, e finiscono a dicembre con la casa di Babbo Natale”. Arte e storia, ambiente e sapori (come il ciauscolo e la pizza di Pasqua), fanno di questo territorio una meta attrattiva, un posto d’eccellenza per chi ama i luoghi dove i valori e le tradizioni sono fonte di ispirazione per il futuro.
Carovilli (Isernia): Piazza Municipio con la Torre Civica e la Fontana di Bacco. Carovilli fa parte, insieme ad altri sei Comuni vicini (Chiauci, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, San Pietro Avellana, Vastogirardi), del Consorzio Asso Mab che di recente ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dall’Unesco, molto ambito e di altissimo valore ambientale, quale sito di pregio per la biodiversità ed il paesaggio culturale. “La sigla Mab – evidenzia il sindaco Antonio Cinocca nel Bollettino illustrativo - sta proprio ad indicare la felicissima convivenza tra ‘Man and Biosphere’ (l’uomo e la natura). Le due riserve di Colle Meluccio e Monte di Mezzo, i grandi boschi, le testimonianze lasciate da una storia prestigiosa, gli antichi paesi con i loro centri abitati ben conservati ed immersi negli ambienti naturali, talvolta anche aspri, sono le caratteristiche principali del territorio che ha riscosso grande apprezzamento da parte dell’Unesco”.
Il centro abitato di Carovilli si sviluppa intorno alla Piazza Municipio, vero punto di aggregazione sociale, che d’estate si trasforma in un salotto a cielo aperto. Il lato ovest della piazza è occupato dal Municipio, sul lato sud si trova la Chiesa parrocchiale di Maria Assunta del XV secolo, al cui interno sono conservate le spoglie mortali di Santo Stefano del Lupo, vissuto nel XII secolo, patrono di Carovilli, famoso per la sua mitezza. Sul lato nord si trova la torre dell’orologio, completata nel 1744, mentre sul lato est si trova un’abitazione un tempo appartenuta al Duca di Pescolanciano. Al centro della piazza sorge un’artistica fontana in ghisa con una statua che rappresenta l’autunno, ma che i carovillesi amano chiamare “Bacco”. Sulla piazza si affacciano, inoltre, la Società Operaia, fondata nel 1887, che si trova al piano terra del Municipio, e all’interno della quale si tengono anche le riunioni di Consiglio Comunale, a dimostrazione della grande disponibilità a far partecipare la cittadinanza, ed il Circolo Sociale, fondato nel 1909, situato a sinistra della torre civica e con essa condivide la ormai storica e spettacolare pianta di glicine.
Sperlinga (Enna): uno scorcio del paese su cui svetta il Castello edificato nella roccia arenaria, circondato dall’antico Borgo Rupestre. Sperlinga fa parte dei Borghi più Belli d’Italia: “il castello, a 800 metri di quota – racconta il consigliere comunale Salvatore Lo Pinzino nel Bollettino illustrativo - è costruito sulla roccia e dentro la roccia su un preesistente masso di arenaria dove molte grotte furono scavate nei secoli precedenti a partire dai Siculi (X – XVIII secolo a.C.). Il toponimo Sperlinga deriva dal greco con la mediazione latina e significa spelonca, grotta. In tutti i siti rupestri si trovano resti di ceramiche che vanno dal Castelluciano al periodo Tardo Antico”.
All’interno del castello vero e proprio, che era racchiuso in una doppia cinta muraria, è interessante il sistema di raccolta delle acque per gli usi interni risalenti al periodo arabo. La chiesa madre, dedicata a San Giovanni Battista risale all’inizio del Seicento. “La chiesa – sottolinea il consigliere Lo Pinzino - è una costruzione ad aula unica, contiene un organo a canne del 1855 recentemente restaurato, la statua del patrono risalente al 1737, un Crocifisso ligneo settecentesco denominato Padre della Misericordia”. Esistono altre due chiese risalenti a metà Settecento: chiesa di Sant’Anna o del convento e chiesa della Madonna della Mercede. All’interno del centro abitato è ubicato il Borgo Rupestre con una cinquantina di grotte disposte su sette file sovrapposte e abitate fino al 1950. Oggi quelle di proprietà comunale sono adibite a grotte-museo. Ai piedi della roccia del castello c’è un’ampia grotta divisa in due vani dove ha sede il Museo della civiltà contadina.
I bozzetti dei quattro francobolli sono firmati da Anna Maria Maresca per Albenga, Tiziana Trinca per Camerino e Sperlinga, Gaetano Ieluzzo per Carovilli.
Per saperne di più
www.comune.albenga.sv.it
www.comune.camerino.mc.it
www.comune.carovilli.is.it
www.comune.sperlinga.en.it



