Giardini di Castel Trauttmansdorff, Cinque Terre e Orto Botanico di Bari: gemme verde coi dentelli

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Altre gemme verdi del Bel Paese finiscono in vetrina grazie alla filatelia: nell’ambito della serie tematica "Parchi, giardini ed orti botanici d’Italia" dal 5 aprile in circolazione tre francobolli dedicati ai Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano, al Parco nazionale delle Cinque Terre e al Museo Orto Botanico di Bari. Tre luoghi che sono il simbolo del turismo e che non si finiscono mai di stupire…

 

(TurismoItaliaNews) Tre luoghi famosissimi, per i quali non c’è neppure bisogno di presentazione. Uno in Alto Adige, l’altro in Liguria, il terzo in Puglia. I Giardini di Sissi a Castel Trauttmandorff, a Merano sono tra l’altro i vincitori dell’ambìto premio International Garden Tourism Award 2013 del Canadian Garden Tourism Council, un riconoscimento che la dice lunga sulle loro straordinarie qualità. Adagiati ai margini orientali della città di Merano, i giardini destano entusiasmo e ammirazione per la varietà della loro offerta paesaggistica: su una superficie di 12 ettari presentano oltre 80 ambienti botanici, con piante originarie di ogni angolo del mondo.

Il Parco naturale regionale delle Cinque Terre comprende il territorio che si estende dall’abitato di Monterosso fino a Portovenere e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto e comprende anche le aree protette Punta Manara, Punta Moneglia e Monte Serro. Il Parco deve la sua ragione di esistere allo straordinario equilibrio che le comunità, succedutesi nel tempo in questi luoghi, hanno saputo creare con l’ambiente circostante. Un agire collettivo fondato sulla necessità comune di sviluppo dell’economia. Un’azione coerente della comunità tutta che ha comportato una grandiosa trasformazione del paesaggio. Spinti dalla necessità di ricavare aree coltivabili in un ambiente costituito da declivi scoscesi, gli antichi abitanti hanno creato una fitta trama di terrazzamenti coltivati a vite, sorretti da muretti a secco per una estensione di circa 6.729 chilometri lineari. Una straordinaria impresa, che ha dato origine ad un paesaggio unico e irripetibile.

L’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari è di recente istituzione avendo visto la luce solo nel 1955, anche se poi in realtà il primo Orto Botanico fu effettivamente realizzato nell’agosto del 1813 a seguito di un decreto di Gioacchino Murat del 16 febbraio 1810 con il quale veniva sancito che ogni capoluogo di provincia dovesse avere una Società di Agricoltura con annesso Orto per la sperimentazione e la produzione di piante agrarie e ornamentali. Oggi il Museo Orto Botanico svolge molteplici funzioni: infatti oltre a possedere e conservare documentate collezioni, tra cui quelle di piante viventi (Hortus vivus con circa 800 specie provenienti da tutto il mondo) ed essiccate (Hortus siccus), svolge attività di ricerca scientifica e di divulgazione. L’attività di ricerca è testimoniata dalle pubblicazioni scientifiche nei settori della botanica sistematica ed ambientale e dalla partecipazione a numerosi progetti quali negli ultimi dieci anni.

 

I tre francobolli in distribuzione dal 5 aprile, tutti da 0.70 euro, sono opera della bozzettista Giustina Milite. Sono in versione autoadesiva e sono realizzati con l’impostazione grafica della serie di riferimento, caratterizzate, a sinistra, da una banda verticale composta da fiori e piante rappresentativi della flora. Il francobollo dei Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano propone una veduta panoramica dei giardini con l’omonimo Castello; quello del Parco Nazionale delle Cinque Terre mostra una veduta dall’alto del territorio con i caratteristici terrazzamenti coltivati e, in basso a destra, in primo piano, una pianta di ginestra di Salzmann; il dentello del Museo Orto Botanico di Bari: uno scorcio del giardino con l’idrofitario attraversato da un caratteristico ponte di legno e la suggestiva flora acquatica. La tiratura è di due milioni e ottocentomila francobolli in fogli da ventotto esemplari.

A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma di Daniel Bedin direttore dei Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano, di Vittorio Alessandro presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre e di Luigi Forte direttore del Museo Orto Botanico di Bari.

Lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Merano (Bolzano), l’ufficio postale di Riomaggiore (SP), lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Bari e lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Milano Isola utilizzano, il giorno di emissione, il relativo annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane. I francobolli e i prodotti filatelici correlati saranno posti in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli "Spazio Filatelia" di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e sul sito internet www.poste.it.

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