Troia in Puglia, Portoferraio e Orbetello in Toscana, Saluzzo in Piemonte: ecco gli alfieri filatelici del patrimonio italiano

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Eugenio Serlupini, Roma

Troia in Puglia, Portoferraio e Orbetello in Toscana, Saluzzo in Piemonte sono le quattro località scelte per apparire sugli altrettanti francobolli che l’Italia emette ogni anno per valorizzare il patrimonio naturale e paesaggistico. I dentelli postali sono in circolazione da oggi, 10 ottobre.

 

(TurismoItaliaNews) All’interno di una cornice lineare che contraddistingue l’emissione dedicata alle località turistiche, ciascun francobollo da 1,10 euro mostra una veduta paesaggistica delle località scelte. Per Troia viene proposto un particolare con la Cattedrale di Santa Maria Assunta di cui è raffigurato anche il magnifico rosone duecentesco; Portoferraio viene presentato mediante un panorama in cui si evidenzia la Torre della Linguella, uno degli elementi architettonici caratteristici; per Orbetello c’è una veduta aerea della cittadina adagiata nel cuore dell’omonima laguna; Saluzzo appare in versione notturna sullo sfondo del massiccio montuoso del gruppo Monviso, con in evidenzia la Torre Civica e il campanile della chiesa di San Giovanni. I bozzettisti sono Claudia Giusto per Troia, Isabella Castellana per Saluzzo e Portoferraio; Tiziana Trinca per Orbetello. La tiratura annunciata è di 400mila esemplari per ciascun francobollo in fogli da ventotto.

La Cattedrale di Troia, in Puglia

Lo spettacolare rosone della Cattedrale di Troia, in PugliaTroia. Bugianus (Basilio Bohojannes in realtà), catapano greco fino al 1028, è il vero fondatore della "Nova Troja": la cinse di mura, costruì due castelli e quattro porte. Gli uomini corsi ad abitarla forse erano Longobardi sottrattisi alla sovranità del principe di Benevento e desiderosi di mettersi sotto la protezione dell'impero di Bisanzio. Ed essi chiesero subito al catapano l'assegnazione di terre; così con diploma del giugno 1019 determinò il territorio attribuito alla città. La Cattedrale di Troia, la cui costruzione è iniziata nel 1093, è stata portata a termine nel 1119 dal vescovo Guglielmo II. Il tempio è, architettonicamente, diviso in due campi da un robusto cornicione a forte sbalzo. Il campo superiore della facciata che corrisponde alla navata centrale è formato da un frontone arcuato a spioventi, fiancheggiato da due ampi contrafforti. Al centro campeggia una grandiosa ed unica finestra circolare circondata da un immenso mosaico di pietre.

“A differenza di tutti gli altri rosoni, quello della Cattedrale di Troia, e ciò ne sottolinea l’unicità, possiede una raggiera costituita da un numero dispari di colonnine. La decorazione dell'emiciclo, raffigurante mostri ed animali, non manca quasi mai nei monumenti pugliesi, ma non è mai usata con spirito decorativo così fine, ed in tanta varietà di contenuto simbolico, come nella Cattedrale troiana” evidenzia il sindaco Leonardo Cavalieri.

Isola d'Elba, Portoferraio (foto Visit Elba - R. Ridi)

Isola d'Elba, Portoferraio (foto Visit Elba - R. Ridi)Portoferraio. Capoluogo dell’isola d’Elba, Portoferraio offre ai suoi ospiti spiagge di ogni tipo, scogliere e un mare cristallino. La Biodola, una lunga striscia di sabbia dorata, è una delle spiagge più famose e frequentate dell’isola, mentre Le Ghiaie, Cala dei Frati, Padulella, Capo Bianco, Sottobomba, Seccione, Acquaviva, Sorgente, Sansone sono spiagge e scogliere bianche che da Portoferraio si susseguono, una dietro l’altra, sino al suggestivo promontorio dell’Enfola.

“Delimitata dalla spiaggia delle Viste, dal mare attorno all’isolotto dello Scoglietto, e dalla spiaggia di Capo Bianco, la riserva naturale biologica marina permette di ammirare dalla riva la trasparenza dell’acqua della costa occidentale – sottolinea il sindaco Angelo Zini - a sorpresa appaiono colori marini diversi a seconda dei fondali: ghiaie bianche, sabbia mista a banchi di posidonia, scogli a pelo d’acqua creano specchi verdi, turchesi, azzurri di ogni tonalità e limpidezza. Uno scenario spesso paragonato a quello dei Caraibi, anche perché si nuota in mezzo a pesci di ogni specie. Le insenature marine sono tutte immerse nel verde della macchia mediterranea: lecci, pini, vecchie querce, ginestre e piante di fiori selvatici, caratterizzano strade e sentieri che portano al mare”. L’ospite di Portoferraio più famoso e conosciuto in tutto il mondo? Napoleone Bonaparte, che scelse l’Elba come sede del suo esilio.

Orbetello

Orbetello. In provincia di Grosseto, è una fra le zone meta privilegiata di vacanze balneari grazie alla bellezza delle spiagge dorate e alla trasparenza del mare. Per gli amanti della bicicletta, da Orbetello è possibile percorrere la pista ciclabile che consente di raggiungere la spiaggia della Feniglia, lunga 7 km, che è una delle due strisce di sabbia che collegano l’Argentario alla terra ferma. L’arenile è fine e candido, sono presenti stabilimenti balneari con una buona parte di spiaggia a libero accesso, con zone dog friendly. La costa in alcuni tratti è selvaggia, circondata da paesaggi, ambienti marini e terrestri incantevoli, da esplorare sia a piedi che in bicicletta. L’altra striscia di sabbia che collega la costa di Orbetello all’Argentario, è la spiaggia della Giannella, fornita di stabilimenti balneari e particolarmente adatta alla balneazione dei bambini, con l’opportunità di momenti di divertimento per gli appassionati di sport velici.

“Nel territorio sono ormai consolidati eventi turistici, culturali e sportivi che nel corso dell’intero anno offrono intrattenimento sia alla popolazione locale che a quella turistica” commenta il sindaco Andrea Casamenti. Tra i monumenti più importanti del territorio di Orbetello, si ricordano le Mura ciclopiche di epoca etrusca, la Cinta bastionata, la Cattedrale di S. Maria Assunta, il Palazzo del Governatore e la Polveriera Guzman (risalenti all’occupazione spagnola 1557-1707), il Palazzo dei Priori realizzato dai Senesi nel XV o XVI secolo, il Mulino, ultimo esistente di una serie di nove costruiti nel periodo di occupazione senese.

Saluzzo, in Piemonte

Saluzzo, in PiemonteSaluzzo. E' un’affascinante città in provincia di Cuneo, dove le valli del Monviso si aprono in una pianura ricca di frutteti. È stata la capitale di un antico Marchesato, che raggiunse la massima fortuna nel XV secolo, sotto i successivi governi di Ludovico I e Ludovico II, quando alla crescente prosperità si affiancò lo splendore delle arti e delle lettere. “L’eredità dei Marchesi è ancora pienamente visibile, grazie soprattutto al centro storico disteso a ventaglio sulla collina e conservato intatto nelle soluzioni urbanistiche di fine ‘400 – spiega il sindaco Mauro Calderoni - il borgo medievale si presenta infatti come un susseguirsi di viuzze acciottolate, muri ricoperti di edere ed eleganti palazzi nobiliari, ed è sovrastato dall'imponente Castiglia, l'antico castello dei Marchesi, oggi sede di importanti allestimenti museali ed esposizioni temporanee”.

A breve distanza dal complesso fortificato sorgono altri importanti monumenti cittadini, quali l’antico Palazzo Comunale e l’annessa Torre civica, la suggestiva chiesa di San Giovanni con l’attiguo chiostro, la nobile residenza dei Cavassa e la Casa natale del celebre scrittore e patriota Silvio Pellico. Ultimo, ma non meno importante, il patrimonio enogastronomico del saluzzese si presenta quanto mai ricco, e può vantare una notevole varietà di piccole produzioni di nicchia, di recente censite nell’Atlante dei Sapori redatto dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

 

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