La ‘Ndocciata, il fuoco purificatore di Agnone

Agnone, centro montano dell’alto Molise in provincia di Isernia, rivive la magia della 'Ndocciata: nel pomeriggio di sabato 8 dicembre 2012 e poi di nuovo il 24, vigilia di Natale, rivive la tradizione legata al fuoco più imponente che si conosca al mondo. Chi ha avuto la fortuna di assistere a questa spettacolare quanto suggestiva processione di fuoco e scintille, racconta di una lunga, interminabile emozione difficilmente descrivibile se non vissuta direttamente. E quest’anno c’è anche un francobollo a sottolineare l’avvenimento.

 

(TurismoItaliaNews) L'origine della 'Ndocciata, risale probabilmente all'anno Mille. Questa antica festa della luce, di origine pagana, si è trasformata in festa della luce del Natale cristiano, ossia in una delle tante sopravvivenze dei fuochi solstiziali che la Chiesa ha inglobato nel proprio rituale non trovandoli in contrasto con la sua teologia, una volta sostituita la simbologia della nascita del "dole invitto" con quella di Cristo “sole di giustizia” che allontana il male.

Al di là della sua spettacolarità, quella di Agnone (centro noto per la sua millenaria produzione di campane) è una festa tradizionale, permeata di religiosità popolare, che è rimasta sostanzialmente invariata malgrado il disfacimento della società agricolo-pastorale che l'aveva prodotta. In passato, mentre la 'Ndoccia bruciava, si traevano auspici: se avesse soffiato il vento del nord, l'anno sarebbe stato buono, se a soffiare fosse stato quello del sud, al contrario, l'anno sarebbe stato cattivo.

I gruppi e le contrade che partecipano alla sfilata sono cinque: contrada Sant'Onofrio, il gruppo storico fondato nel 1932, anno in cui si diede luogo alla prima gara delle ‘Ndòcce; contrada Guastra, in agro di Capracotta e abitata da persone che hanno la residenza in campagna e in paese; gruppo Capammònda e Capabbàlla, formato quasi interamente da giovani del paese; contrada Colle Sente, in alta montagna, tra Monte San Nicola e Montecastelbarone; contrada San Quirico, zona di vallata, ricca di uliveti e vigneti.

Il francobollo da 0,60 euro che l’Italia ha messo in circolazione il 7 dicembre 2012, appartiene alla serie tematica “Il folclore italiano” e raffigura, in primo piano, un momento della processione con i portatori delle caratteristiche torce, sullo sfondo il campanile della chiesa di Sant’Antonio Abate e in alto a destra, un portatore con la tipica cappa. La tiratura è di due milioni e 500mila esemplari stampati in fogli da cinquanta. Il bozzettista è Antonio Ciaburro.

A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo affidato a Michele Carosella, sindaco di Agnone, e a Nicola Mastronardi, responsabile delle Biblioteche Riunite Comunale, e B. Labanca – accademico dei Georgofili. Il francobolllo è in vendita negli uffici di Poste Italiane.

 

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