Ponte San Giorgio: Genova trova un nuovo simbolo carico di significati, dal ricordo alla voglia di tornare a crescere
“Il nuovo Ponte dovrà essere semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole ed assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi”: così Renzo Piano aveva descritto il “suo” ponte con il progetto donato alla città di Genova. Ora quel sogno è realtà: una moderna infrastruttura dedicata a San Giorgio.
(TurismoItaliaNews) L’inaugurazione del Ponte San Giorgio di Genova alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è stata salutata anche attraverso l’emissione di un francobollo in distribuzione dal 3 agosto con il valore della tariffa B, pari a 1,10 euro. Il nuovo Ponte sul Polcevera si poggia al suolo tramite snelle pile in cemento armato a sezione ellittica di 4 metri per 9,5 metri, ed è sorretto da 18 pile con un passo costante di 50 metri (ad eccezione delle tre campate centrali) che, attraversando il torrente e le aree ferroviarie, hanno un passo di 100 metri. Il viadotto ha una sezione curva, alta complessivamente 4.80 metri in mezzeria, realizzata con una struttura mista acciaio-calcestruzzo. La parte in acciaio dell’impalcato è costituita da tre conci trasversali, realizzati con lamiere di differenti spessori. Lungo entrambi i lati del ponte è presente la barriera protettiva anticaduta ed antivento alta 2.50 metri.
Un altro elemento caratterizzante è la presenza di pannelli fotovoltaici posti sul bordo dell’impalcato per tutto il suo sviluppo. La captazione della luce solare tramite i pannelli permette al ponte di produrre l’energia necessaria per il funzionamento notturno e diurno di tutti i suoi sistemi, come l’illuminazione, la sensoristica e gli impianti.
Il francobollo dedicato al ponte propone un bozzetto dell’architetto Renzo Piano: riproduce il rendering di un tratto della struttura su cui si staglia, a sinistra un particolare del progetto. Il dentello è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa, in rotocalcografia, con una tiratura di quattrocentomila esemplari, in fogli da ventotto.