Giorgio Vasari agli Uffizi. E arriva pure il francobollo

"Gioielli" artistici di Giorgio Vasari in mostra a Firenze, alla Galleria degli Uffizi, fino al 30 ottobre 2011. Tra le opere esposte, alcuni disegni preparatori per i cicli decorativi degli appartamenti in Palazzo Vecchio; la pala d’altare della cappella della villa di Poggio a Caiano, una "Deposizione dalla Croce fra i Santi Cosma e Damiano", rimasta nell’oblio fino ad oggi e ora restaurata; le due edizioni originali delle "Vite degli artisti" (1550 e 1568) e gli autografi dei sonetti. E per il maestro vissuto tra il 1511 e il 1574 arriva anche il francobollo nel quinto centenario della sua nascita.

 

(TurismoItaliaNews) Entra in circolazione il 30 luglio 2011 il francobollo ordinario appartenente alla serie tematica "Il patrimonio artistico e culturale italiano" dedicato a Giorgio Vasari, nel quinto centenario della nascita, nel valore di € 1,40, stampato in versione foglietto.  La vignetta riproduce un particolare dell’affresco "San Luca dipinge la Vergine" che Vasari realizzò intorno al 1565 nella Cappella dei Pittori della Basilica della Santissima Annunziata a Firenze. Il francobollo, posto al centro del foglietto, è inserito in un riquadro perforato, all’esterno del quale l’affresco è riprodotto nella sua interezza. La tiratura è di un milione di esemplari.  

 

A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo con un articolo a firma dell’architetto Agostino Bureca, soprintendente per i beni architettonici, artistici, storici ed etnoantropologici di Arezzo. Lo Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale di Arezzo Centro utilizza, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane.

 

La mostra "Vasari, gli Uffizi e il Duca" in corso a Firenze ruota intorno alla fondazione degli Uffizi (1559-1560): più che un edificio, un sistema architettonico a scala urbana, risultato di una stretta collaborazione tra il duca Cosimo I de’ Medici, e l’architetto Vasari, il suo artista prediletto.

 

La mostra muove dalla personalità dei protagonisti, il duca (rappresentato con il busto bronzeo di Benvenuto Cellini) e il suo artista, uniti nel progetto della fabbrica degli Uffizi. Il percorso espositivo ospita un’antologia di capolavori delle personalità artistiche che hanno dominato il mecenatismo del giovane duca negli anni in cui rafforza la sua immagine di capostipite della rinnovata dinastia regnante, dispiegando una densa trama artistica e culturale che segnò l’apice del Rinascimento maturo di Firenze.

 

Negli anni Quaranta del Cinquecento si contendono l’apprezzamento del duca il Pontormo, il Bronzino, il Bachiacca, il Tribolo, Battista del Tasso, Baccio Bandinelli, Benvenuto Cellini, il Salviati. Gli artisti sono rappresentati in mostra attraverso arazzi (su disegno del Bachiacca e del Salviati), sculture (con rilievi di Baccio Bandinelli, Pierino da Vinci, Benvenuto Cellini) e dipinti (Pontormo, Bronzino). Dopo un accenno all’assetto urbano tra Palazzo Vecchio e l’Arno prima della costruzione degli Uffizi, la mostra prosegue illustrando le tappe dell’ideazione e della costruzione del complesso, il cui cantiere si attesta come il più grande e impegnativo del Cinquecento a Firenze.

 

Del monumentale edificio sono illustrate le specificità spaziali e figurative, tra cui spiccano le porte lignee delle Magistrature; le ascendenze formali e tipologiche, che pescano nell’architettura romana antica, ben nota a Vasari e agli eruditi umanisti della sua cerchia, come Paolo Giovio e Vincenzo Borghini, ma anche nella coeva architettura di Venezia e di Roma, città dove l’artista aretino ha ripetutamente soggiornato.

 

L’organizzatissimo cantiere è evocato da antichi strumenti di lavoro, cui si affiancano reperti che, annegati da secoli nel riempimento delle volte, sono stati da poco riscoperti; una sala vuota, definita spazialmente dalle pareti intonacate a calce, dai profili delle cornici in pietra serena, dal pavimento originale in cotto diventa essa stessa oggetto esposto, opera di Vasari da cogliere nella sua pura, essenziale bellezza architettonica.

 

La grande originalità dell’architettura del Vasari è sottolineata con la sua conoscenza dell’antico, che lo ha reso interprete ideale dei temi encomiastici proposti da don Vincenzio Borghini, in perfetta sintonia con la volontà politica di Cosimo. Il tema del rapporto del Vasari con questo illustre passato è trattato in mostra sia nel privato dell’artista, con una ricostruzione del salone principale della sua abitazione ad Arezzo, sia nel pubblico, seguendo le sue stesse parole del "Proemio alla terza parte delle Vite" degli artisti.

Chiude la rassegna una sezione cinematografica, che raccoglie alcune delle più famose sequenze della filmografia nazionale e internazionale, dal Neorealismo fino ad oggi, che hanno per oggetto o per sfondo la fabbrica vasariana: un moderno omaggio a un progetto rivoluzionario negli anni del massimo splendore mediceo. La mostra è a cura di Claudia Conforti, Francesca Funis, Antonio Godoli e Francesca de Luca e il catalogo è edito da Giunti Editore. Promotori dell’esposizione sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Soprintendenza Speciale per i Beni Artistici e Storici ed Etnoantropologici e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria degli Uffizi, Firenze Musei e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

 

Il sito della Galleria degli Uffizi di Firenze

 

turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...