Dalla Gola del Furlo all’Etna passando per il Giardino della Minerva a Salerno: la straordinaria natura del Bel Paese è senza confini

images/stories/marche/GolaFurlo.jpg

Eugenio Serlupini, Roma

Il Giardino della Minerva a Salerno, il Parco dell’Etna in Sicilia e la Riserva naturale statale della Gola del Furlo, nelle Marche: si allunga la lista dei patrimoni naturali e paesaggistici finiti su francobollo. La serie è quella che l’Italia dedica a parchi, giardini ed orti botanici e che in questo caso è in distribuzione dal 23 maggio 2014. Un modo per promuovere autentici tesori ambientali che contribuiscono a rendere grande il Bel Paese.

 

(TurismoItaliaNews) Tre luoghi diversi tra loro, ma solo apparentemente: il sottile filo che li lega l’uno all’altro sono la straordinaria inventiva della Natura. La sfida è quella di garantirne la conservazione qualitativa, in modo da tramandarla alle generazioni future. Sono alcuni anni ormai che l’Italia dedica propri francobolli a questo argomento. Nel 2013 era toccato a Castel Trauttmansdorff di Merano (Alto Adige), al Parco nazionale delle Cinque Terre e all’Orto botanico di Bari; nel 2012 la scelta era caduta sull’Orto botanico di Catania e su quello di Roma; prima ancora, nel 2011, sul Giardino di Capracotta e sull’Orto botanico di Padova.

Il francobollo dedicato al Giardino della Minerva di Salerno

Il Giardino della Minerva di Salerno

Le new entry 2014 sono altrettanto famose ed ammirate in tutto il mondo. Il Giardino della Minerva si trova nel cuore del centro antico di Salerno, in una zona denominata nel Medioevo “Plaium montis”, a metà strada di un ideale percorso che si sviluppa lungo l‘asse degli orti cinti e terrazzati che dalla Villa comunale salgono, intorno al torrente Fusandola, verso il Castello di Arechi. Ciò che oggi, al termine dei lavori di restauro, appare evidente al visitatore è un’interessante serie di elementi introdotti tra il XVII ed il XVIII secolo. Tra questi, la lunga scalea - sottolineata da pilastri a pianta cruciforme che sorreggono una pergola di legno, che collega ed inquadra visivamente i diversi livelli del giardino - è costruita sulle mura antiche della città e permette un’ampia e privilegiata visione del mare, del centro storico e delle colline. Il sito è dotato di un particolare microclima che, ancora oggi, consente la coltivazione di specie vegetali esigenti in fatto d’umidità e calore.

L’Etna è “il vulcano” italiano per eccellenza. Il relativo Parco è stato il primo ad essere istituito nel 1987 nel sistema dei parchi siciliani: con i suoi ben 59.000 ettari, ha il compito di proteggere un ambiente naturale unico e il paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa, oltre a promuovere lo sviluppo ecocompatibile della popolazione e delle comunità locali. “Con i suoi boschi, i sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi comuni – spiegano dal Parco - è in ogni stagione dell’anno un accattivante invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili”. Di certo il Parco è un magnifico territorio della Sicilia orientale, che si propone di valorizzare e tutelare al tempo stesso questo ambiente davvero unico al mondo che evidenzia la forza di una natura possente, che però sa poi essere anche molto generosa con la straripante fertilità della sua terra, con la mitezza e la generosità della “Muntagna”. Ricadono nel territorio del Parco venti comuni: Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Mascali, Milo, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Santa Maria di Licodia, Sant’Alfio, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea.

Il francobollo dedicato all'Etna

L'Etna

 E poi il Furlo, nelle Marche, un altro angolo di paradiso assolutamente da vedere. Con i suoi 3.600 ettari di boschi, prati e cime incontaminate, è la terza area protetta della provincia e con il suo patrimonio ambientale fa salire a 10.200 ettari la superficie del territorio di Pesaro e Urbino messo sotto tutela. Un autentico paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della Gola, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari.

“Basti pensare all’aquila reale, al falco pellegrino, al gufo reale, al picchio muraiolo, alla rondine montana, al rondone maggiore e al gracchio corallino – tengono a sottolineare dal parco marchigiano - e poi al Furlo vivono lupi, caprioli, daini, cinghiali. La vegetazione che ricopre le cime del massiccio è costituita in prevalenza da querceti con roverella, carpino nero, orniello, acero, sorbo. Assai variegato anche l’habitat fluviale e ripariale, così come ricchissima è la vita che pullula nelle foreste, nei pascoli e nei cespuglieti”. Nei tempi più remoti il suo nome era Saxa Intercisa ovvero Pietra Spaccata o anche Sasso Rotto, in seguito prese la denominazione di Petra Pertusa cioè Pietra Forata. Il nome Furlo proviene da Forulum, Piccolo Foro volgarizzato poi in Forlo e quindi Furlo.

Il francobollo dedicato alla Riserva naturale della Gola del Furlo, nelle Marche

La Riserva naturale della Gola del Furlo, nelle Marche

I tre francobolli dedicati al Giardino della Minerva in Salerno, al Parco dell’Etna e alla Riserva naturale della Gola del Furlo hanno tutti e tre il valore di 0,70 euro ed hanno una tiratura di due milioni e settecentosedicimila esemplari articolati in fogli da ventotto; a firmare i bozzetti è Giustina Milite. A commento dell’emissione c’è il consueto bollettino illustrativo a firma di Luciano Mauro curatore del Giardino della Minerva, Marisa Mazzaglia presidente del Parco dell’Etna e Maurizio Bartoli, direttore della riserva “Gola del Furlo”.

Per saperne di più
Il Giardino della Minerva in Salerno
Il Parco dell’Etna
La Riserva naturale statale del Furlo

Tesori d'Etruria Firenze

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...