Sono Grado, Pineto, Soverato e Grammichele i testimonial del Turismo filatelico 2018: arrivano i quattro francobolli

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Eugenio Serlupini, Roma

Sono Grado, Pineto, Soverato e Grammichele i testimonial del turismo 2018. Le quattro località – rispettivamente in Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Calabria e Sicilia – sono state come soggetti dei nuovi francobolli italiani della serie tematica “il Patrimonio naturale e paesaggistico” in circolazione dal 6 luglio. Anche in questo caso non il valore nominale dei dentelli postali non è espresso in euro, ma con l’indicazione della lettera B, a cui corrisponde la tariffa del momento.

 

(TurismoItaliaNews) L’estate rappresenta ormai da decenni un appuntamento fisso con i francobolli chiamati a promuovere il Bel Paese dal punto di vista turistico. Così anche in questo 2018 per quattro località – rigorosamente distribuite fra nord, centro, sud e isole – spuntano i dentelli con l’opportunità di una vetrina di grande interesse. I bozzetti (che ricalcano l’impostazione consolidata) sono impaginati da Fabio Abbati per quelli dedicati a Pineto e Grammichele, e da Isabella Castellana per quelli su Grado e Soverato, con la stampa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia.

Per Grado la scelta è caduta sull’isola di Barbana dove si trova il Santuario della Madonna di Barbana; Pineto è mostrata attraverso un panorama in cui si staglia la Torre di Cerrano; Soverato è rappresentata da una veduta in cui risalta la Torre di Santa Maria di Paliporto, conosciuta anche come Torre di Carlo V; di Grammichele viene raffigurata una prospettiva con il Municipio e la Chiesa di San Michele Arcangelo, insieme ad una piantina originaria del XVII secolo. Cerchiamo allora di saperne di più sulle quattro città.

Soverato, provincia di Catanzaro
Rappresenta da sempre una meta turistica unica per chi ha voglia di trascorrere una vacanza esclusiva. Composta dal borgo antico (Soverato Superiore) e da Soverato Marina, la città è incastonata in un paesaggio ineguagliabile, rappresentato da una verde e rigogliosa collina che discende dolcemente fino a tuffarsi nelle acque cristalline del mar Jonio, nel cuore del Golfo di Squillace. Con radici antichissime, testimoniate oggi dai resti dell’insediamento greco e romano di Poliporto e dalle rovine visitabili di Soverato Vecchia (Suberatum) poste sul colle alle spalle del fiume Beltrame, Soverato, grazie ad un intenso sviluppo turistico, commerciale, economico e culturale partito già sul finire dell’Ottocento e intensificatosi nel secondo Dopoguerra, è, oggi, tra le città più attive e moderne della Calabria.

“Quello che più colpisce di Soverato è la possibilità di godere di una fantastica spiaggia e di un mare cristallino in totale relax e tranquillità avendo, comunque, a pochissimi passi tutti i servizi, i divertimenti e le comodità della città – sottolinea il sindaco Ernesto Francesco Alecci nel presentare il francobollo - dimenticate traffico, smog, stress e lunghe soste in auto alla ricerca di un parcheggio, a Soverato è tutto lì, a portata di mano o di pedale”.

Pineto, provincia di Teramo
La storia di Pineto inizia nel 1920 grazie alla famiglia Filiani di Atri. Luigi Corrado Filiani progetta, con la collaborazione di un architetto, un piano di lottizzazione volto a far sorgere una ridente cittadina balneare cominciando a pensare all'impianto di una pineta litoranea. Nel territorio comunale si può ammirare la Torre di Cerrano, parte di un sistema difensivo e di avvistamento voluto agli inizi del XVI secolo dal regime aragonese del Regno di Napoli; la necessità di realizzare queste opere nasceva dalle sempre più frequenti e devastanti incursioni dei pirati turchi e saraceni. Oggi la Torre è anche sede dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, istituita nel 2010, che ha reso l’edificio il simbolo dell’impegno nella sensibilizzazione delle tematiche ambientali. Pineto è attualmente una località balneare tra le più apprezzate del medio Adriatico e dal 2006 è insignita della Bandiera Blu d'Europa che certifica la qualità delle acque e l'alto livello dei servizi offerti.

Nel 2010 è stato riaperto al pubblico il Parco Filiani, un'area verde collinare nella quale, oltre a varie specie arboree e diverse famiglie di animali, sono presenti sentieri e percorsi ciclopedonali. Il litorale di Pineto è percorso, in tutta la sua lunghezza, da una pista ciclabile che fa parte della Ciclovia Adriatica. Quest'ultima, una volta completata grazie al progetto "Bike To Coast", si svilupperà lungo l'intera costiera con benefici sulla mobilità sostenibile locale e con una ricaduta sull'economia turistica generata, in tutte le stagioni, dal cicloturismo.

Grado, provincia di Gorizia
Grado racchiude come uno scrigno arte e cultura millenarie oltre a una preziosa ed unica bellezza naturalistica. L’isola, situata nel lembo nord orientale del mar Adriatico, deve il suo nome al primo insediamento che l’ha vista svilupparsi come scalo marittimo (in latino gradus) di Aquileia, al tempo la colonia più orientale dell’impero romano. Con l’arrivo delle invasioni barbariche Aquileia perse il suo potere in favore proprio di Grado: gli insediamenti mano a mano si svilupparono, favoriti anche dagli scambi commerciali via mare (come attestano i notevoli ritrovamenti subacquei al largo delle sue coste), così come il potere patriarcale. “Le tracce ancora evidenti nel centro storico cittadino, con le sue meravigliose basiliche situate una accanto all’altra all’interno del castrum, l’antico borgo fortificato, e il suggestivo battistero, testimoniano la forte influenza che la cittadina gradese assunse all’epoca – sottolinea il sindaco Dario Raugna nell’illustrare il ‘suo’ dentello - anche la laguna che circonda l’isola di Grado è ricca di storia oltre che di bellezza: della cinta di edifici religiosi di cui era composta, ad oggi l’unico monastero sopravvissuto è il santuario della Madonna di Barbana, il cui campanile spicca e domina nell’azzurro immenso della laguna.

La nascita del santuario della Madonna di Barbana risale, secondo la tradizione, all’anno 582, ovvero quando una violenta mareggiata minacciò Grado: tanto forte che la genesi dell’attuale laguna si fa risalire a tale evento. Al termine della tempesta venne ritrovata ai piedi di un olmo, nei pressi delle capanne di due eremiti originari del trevisano, Tarilesso e Barbano (da cui poi prese il nome l’isola), un’immagine della Madonna giunta sino a lì trasportata dalle acque. Come ringraziamento alla Madonna per aver salvato la città dalla mareggiata, il patriarca di Grado Elia (571–588) fece erigere in quel luogo una prima chiesa. Ai giorni nostri l’isola di Barbana si estende per circa tre ettari e dista quasi cinque chilometri da Grado, ed è abitata in modo stabile da una comunità di frati minori francescani. L’aspetto del Santuario, che presenta alcuni richiami all’architettura orientale ed è in stile neoromanico, si deve a diversi interventi architettonici di cui i più recenti avviati nel 1911 e completati, dopo una pausa dovuta alla prima guerra mondiale, nel 1924. A suggello della devozione mariana della comunità, gradese e non solo, e di quanto sia suggestivo e sacro questo luogo, concorrono i migliaia di ex voto che sono custoditi all’interno della chiesa di Barbana e i tanti pellegrini che giungono qui da ogni dove.

Grammichele, provincia di Catania
La città costruita secondo una complessa pianta esagonale dopo la demolizione dell’antico borgo di Occhiolà, è stata concepita dal principe di Butera, Carlo Maria Carafa Branciforti (1651-1695), esperto di astronomia e gnomonica. La città è uno dei pochi esempi di architettura razionale in Italia: il suo nucleo centrale, costituito da sei esagoni concentrici, ha una vasta piazza, anch’essa esagonale, di 8164,80 metri quadrati. Sui sei lati dell’esagono si trovano sei borghi rettangolari di aurea proporzione con altrettante piazze quadrate al loro interno. I tre assi viari principali, intersecandosi, generano sei sestieri. Al centro della piazza è stato costruito in tempi recenti un orologio solare orizzontale, che è uno dei più grandi del mondo. “La pianta della nuova città di Grammichele è tutta improntata da una fitta rete numerologica scaturente dal numero 6, cifra sacra per i teologi (Agostino) e perfetta per i filosofi (Aristotele) e gli architetti (Vitruvio). Questi particolari presupposti culturali, unitamente alla razionalità del tessuto urbano, dotato di vie larghe e di numerose piazze, ampie e spaziose, che rivelano già a fine ‘600 nel principe Carlo Maria Carafa una forte sensibilità a favorire la fuga e la raccolta dei cittadini in spazi aperti in caso di terremoto, rendono Grammichele un autentico e unico gioiello urbanistico nel panorama delle città ricostruite in Val di Noto dopo il terremoto del 1693” spiega il professor Giuseppe Palermo, storico e letterato.

La Chiesa Matrice, sotto il titolo di San Michele Arcangelo, fu costruita lungo un arco temporale che comprende quasi tutto il XVIII secolo, impegnando un ingente sforzo economico, sostenibile solo in una lunga durata, a causa del temporaneo depauperamento determinato dal terremoto del 1693. L’edificio è stato progettato dall’architetto e scultore messinese Andrea Amato, mentre i lavori erano stati affidati al capomastro Onofrio Grosso. Nel 1798 venne costruita la lanterna della cupola alta 39 metri. L’interno è decorato con stucchi realizzati dai fratelli Giuseppe e Amodeo Fantauzzo di Barrafranca. La chiesa, alta 15 metri, lunga 49 e larga 21,50, ha una pianta a croce latina e la facciata in pietra locale presenta tre ordini architettonici. “C’è poi il Palazzo comunale realizzato a fine Ottocento ai lati del balcone del prospetto principale dentro grandi nicchie furono poste due statue allegoriche, opera dello scultore catanese Lorenzo Grassi, raffiguranti l’una il Lavoro, l’altra la Giustizia – spiega il sindaco Giuseppe Purpora - attualmente il Palazzo Comunale di Grammichele in alcune sale ospita l’Archivio Storico Comunale, che conserva importanti documenti da Occhiolà ai nostri giorni, e il Museo Civico che conserva alcuni eccezionali reperti archeologici provenienti dagli scavi archeologici in contrada Terravecchia”.

 

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