450 anni fa nasceva il padre della scienza moderna: Galileo Galilei

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Torna a farsi francobollo Galileo Galilei, di cui in questo 2014 si celebra il 450° anniversario della nascita. L'Italia si appresta ad emettere un nuovo dentello - nel valore di € 0,70 – per il cui soggetto è stata scelta la statua dello scienziato realizzata da Aristodemo Costoli ed esposta nel Piazzale degli Uffizi, a Firenze. Tante le iniziative in programma, tra cui anche l’emissione della moneta commemorativa da 2 euro. In passato era stato immortalato sulla banconota da 2000 lire. Emissione il 5 aprile.

 

(TurismoItaliaNews) Era il 15 febbraio 1564: a Pisa, primogenito dei sette figli di Vincenzo Galilei e di Giulia Ammannati, nasceva Galileo, destinato a diventare fisico, filosofo, astronomo e matematico, ma soprattutto il padre della scienza moderna. Galilei morirà ad Arcetri l’8 gennaio 1642. E’ solo nel 1968 che la Chiesa ha cominciato a riconsiderare i suoi studi e le sue ragioni, quando papa Paolo VI fece avviare la revisione del processo e con l'intento di porre una parola definitiva riguardo alle polemiche che da secoli continuavano ad opporsi alla verità di Galilei. Papa Giovanni Paolo II il 3 luglio 1981 aveva poi auspicato che fosse intrapresa una ricerca interdisciplinare sui difficili rapporti di Galileo con la Chiesa, istituendo una Commissione Pontificia per lo studio della controversia tolemaico - copernicana del XVI e del XVII secolo, nella quale il caso Galilei si inserisce.

 

 

Dopo tredici anni di dibattimento, il 31 ottobre 1992 la Chiesa ha chiarito la sua interpretazione sulla questione teologica scientifica galileiana riconoscendo che la condanna di Galileo Galilei fu dovuta alla sua ostinazione nel non voler accogliere l'invito della Chiesa a considerare le sue scoperte come semplici ipotesi non comprovate e, d'altra parte, alla “mancanza di perspicacia”, ovvero di intelligenza e lungimiranza, dei teologi che lo avevano condannato. “Il giudizio pastorale che richiedeva la teoria copernicana – ha sottolineato Giovanni Paolo II - era difficile da esprimere nella misura in cui il geocentrismo sembrava far parte dell’insegnamento stesso della Scrittura. Sarebbe stato necessario contemporaneamente vincere delle abitudini di pensiero e inventare una pedagogia capace di illuminare il popolo di Dio”.

Il nuovo francobollo che l’Italia dedica a Galileo Galilei entra in circolazione il 5 aprile (la data inizialmente era prevista per il 15 febbraio) è stato curato dalla bozzettista Rita Morena; la tiratura è di due milioni e ottocentomila esemplari in fogli da cinquanta. A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma del professor Francesco Fidecaro, ordinario di fisica applicata, del professor Paolo Rossi, ordinario di fisica teorica nel Dipartimento di fisica “Enrico Fermi” dell’Università di Pisa. Sono diversi i francobolli dedicati a Galileo emessi in passato: nel 1933 per il servizio di posta pneumatica nell’ambito della serie “I grandi italiani”, nel 1942 per il terzo centenario della morte; nel 1964 per il quarto centenario della nascita; nel 1983 per la serie Europa dedicata alle grandi opere del genio umano, e nel 1995 per il 14° Convegno mondiale di relatività generale e fisica della gravitazione.

 

 

Tra le iniziative in calendario per il 450° anniversario, il 15 febbraio dalle ore 10 alle 18 sarà possibile visitare gratuitamente Villa Il Gioiello, sulla collina del Pian dei Giullari, ad Arcetri, dove lo scienziato ha vissuto i suoi ultimi anni, ed assistere ad alcune attività ed esperimenti ispirati agli scritti di Galileo.

 


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