Sessanta anni di Unione europea, celebrazione (fra luci ed ombre) anche con il francobollo commemorativo

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In un'alleanza che si caratterizza più per i distinguo che per la condivisione di strategie mirate alla crescita e allo sviluppo comune, si celebra il 60° anniversario dei Trattati di Roma, embrione dell'attuale Unione europea. Sei decenni trascorsi per arrivare a quella che secondo i più è un'involuzione in atto. Roma diventa il baricentro di questa celebrazione che potrebbe essere l'occasione per rilanciare una politica davvero unitaria.

 

(TurismoItaliaNews) A sottolineare il 60° arriva anche il francobollo da 0,95 euro in circolazione dal 25 marzo per ricordare quella storica firma apposta dai sei Paesi fondatori dell’Unione Europea e per questa ricorrenza lo Stato Italiano, nella giornata in cui ha invitato a Roma per una solenne cerimonia nella stessa Sala Orazi e Curiazi i Capi di Stato e di Governo degli altri 26 Paesi che attualmente compongono l’Unione e i vertici delle Istituzioni europee, debutta il dentello che idealmente diventa depositario, come l’Italia, dei Trattati di Roma. “Ѐ densa di simboli e di richiami l’immagine riprodotta sul francobollo - spiega Gerardo Capozza, capo ufficio vicario del Cerimoniale di Stato e per le onorificenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri - che raffigura l’Italia nell’aspetto di una giovane donna, ritratta di profilo, con una stella a cinque punte, la Stella d’Italia, sulla fronte, mentre, fra i suoi capelli, è rappresentato un motivo geometrico a stella, a dodici punte, del pavimento michelangiolesco di Piazza del Campidoglio a Roma”.

Sessanta anni fa, il 25 marzo del 1957 appunto, i ministri degli esteri e i Capi di Stato di Francia, Germania Occidentale, Italia, Olanda, Belgio e Lussemburgo si riunivano in Campidoglio, presso la Sala degli Orazi e Curiazi del Palazzo dei Conservatori, per firmare i Trattati di Roma. La cerimonia solenne iniziò alle ore 18 e durò 53 minuti. In quei 53 minuti i rappresentanti dei sei Paesi europei, (l’Italia era rappresentata dalpresidente del Consiglio Antonio Segni e dal ministro degli Esteri Gaetano Martino), gettarono le basi per la costruzione della casa comune europea. In quella giornata, di portata storica, i Paesi fondatori, attraverso i due trattati istitutivi della Comunità Economica Europea (Cee), e della Comunità Europea dell’Energia Atomica (Ceea o Euratom), ponevano le prime pietre dell’integrazione europea.

I Trattati di Roma, che tra l’altro prevedevano l’istituzione dell’Assemblea parlamentare europea, oggi Parlamento Europeo, entrarono in vigore il 1° gennaio del 1958. Furono il risultato di un intenso lavoro dei diplomatici e delle delegazioni dei rispettivi Paesi firmatari ma anche il frutto del pensiero di eminenti personalità che teorizzavano da tempo l’idea di una federazione europea. Tra questi è doveroso ricordare Altiero Spinelli con il suo Manifesto di Ventotene ma anche figure del calibro di Alcide De Gasperi, Jean Monnet, Robert Schuman e Konrad Adenauer, padri fondatori dell’Unione Europea. Il francobollo è stato stampato in ottocentomila esemplari in fogli da ventotto.

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