Vaticano, Busta filatelico-numismatica per il 1950° del martirio di San Pietro e San Paolo e tre nuovi francobolli

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Nuova infornata collezionistica in arrivo dalla Città del Vaticano. Il 7 settembre 2017 vedono la luce la Busta filatelico-numismatica per il 1950° anniversario del martirio di San Pietro e San Paolo, la Stamp&Coin Card 2017 e tre francobolli per il 50° anniversario dell’enciclica «Populorum Progressio», il 50° anniversario della morte di Don Lorenzo Milani e per il centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini.

 

(TurismoItaliaNews) Moneta più francobollo. E’ questo l’abbinamento che caratterizza la Busta filatelico-numismatica che tradizionalmente l’Ufficio Filatelico e Numismatico della Città del Vaticano manda in campo e che per il 2017 è dedicata al 1950° anniversario del martirio di San Pietro e San Paolo. Contiene la moneta commemorativa bimetallica da 2 euro ed il francobollo con l’annullo speciale dedicati alla celebrazione; nella busta è anche inserito un esclusivo cartoncino filatelico con la riproduzione dei due francobolli; lo stemma dell’Ufficio stampato a secco e in rilievo completa e rende ricercato e prestigioso questo prodotto. Prezzo di vendita 46 euro.

La Stamp&Coin Card 2017 quest’anno viene emessa in una serie di quattro esemplari, composti, come di consueto, dalla moneta da 50 centesimi con il millesimo dell’anno in corso e da ognuno dei quattro valori della serie ufficiale 2017 dedicata a Papa Francesco. Prezzo 4,50 euro per ogni card. Il 7 settembre 2017 arrivano poi i tre dentelli. Il primo ricorda il mezzo secolo della pubblicazione dell’enciclica «Populorum Progressio». Il giorno di Pasqua del 1967, a due anni dalla fine del Concilio Vaticano II, Papa Paolo VI l’annunciò al mondo segnando per sempre la storia della Chiesa contemporanea. «Lo sviluppo dei popoli, in modo particolare di quelli che lottano per liberarsi dal giogo della fame, della miseria, delle malattie endemiche, dell’ignoranza; che cercano una partecipazione più larga ai frutti della civiltà, una più attiva valorizzazione delle loro qualità umane… è oggetto di attenta osservazione da parte della chiesa».

Il documento esprimeva uno sguardo profetico sullo stato delle cose del mondo, attingendo alle sorgenti della Tradizione e dei Padri della Chiesa. Con il linguaggio della teologia cattolica più consolidata, Paolo VI si confronta anche con la possibilità storica che la rabbia per l’ingiustizia e lo sfruttamento possa provocare insurrezioni violente: i ricchi con la loro ostinata avarizia «non potranno che suscitare il giudizio di Dio e la collera dei poveri, con conseguenze imprevedibili». Per l’occasione l’Ufficio Filatelico emette un minifoglio; il francobollo, disegnato dall’artista Raoul Berzosa, ritrae Paolo VI da cui emana una luce che, come la forza delle sue parole, irraggia il mondo intero. La bandella riporta la visione cristiana del concetto di «sviluppo integrale», inteso come «promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo» (n. 14), tra i punti focali dell’enciclica. Sulla scia di Paolo VI, Papa Francesco spiega: «Si tratta di integrare i diversi popoli della terra… di offrire modelli praticabili di integrazione sociale… di integrare nello sviluppo tutti quegli elementi che lo rendono veramente tale… di integrare la dimensione individuale e quella comunitaria… infine di integrare tra loro corpo e anima». Il francobollo ha valore facciale di 1 euro e il minifoglio è composto da 4 valori; tiratura annunciata 120.000 serie.

Si celebra anche Don Lorenzo Milani in occasione del 50° anniversario della sua morte, con l’emissione di un francobollo del valore di 0,95 euro. Il disegno, opera dell’artista Antonella Napolione, lo ritrae sull’ideale sfondo delle montagne e della piccola Chiesa del paesino di Barbiana, mentre cammina su un vialetto con due dei suoi studenti, unitamente ad una sua celebre frase che adottava il motto dei giovani americani «I care». L’omaggio che la visita del Santo Padre ha reso al prete di Barbiana recandosi sulla sua tomba, il 20 di giugno 2017, vuole essere il riconoscimento ad una vita e ad un modo esemplare di servire i poveri e la Chiesa stessa. La dimensione sacerdotale, secondo quanto ha detto il Papa, è la radice di tutto quello che ha fatto. «Tutto nasce dal suo essere prete. Ma, a sua volta, il suo essere prete ha una radice ancora più profonda: la sua Fede. Una Fede totalizzante, che diventa un donarsi completamente al Signore e che nel ministero sacerdotale trova la forma piena e compiuta per il giovane convertito». Il Papa ha riconosciuto a don Milani di aver praticato «percorsi originali, a volte troppo avanzati e quindi difficili da comprendere nell’immediato». «Mi piacerebbe – ha detto ancora Papa Francesco - che lo ricordassimo come un credente innamorato della Chiesa anche se ferito, ed educatore appassionato con una visione della scuola che mi sembra una risposta alla esigenza del cuore e dell’intelligenza dei nostri ragazzi».

Per Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti, esce il francobollo con valore di 95 centesimi in foglio da 10 valori. L’immagine scelta è opera dell’artista Marina Richteróva che ha riprodotto la Santa con una lampada ad olio accesa tra le mani che ricorda nella forma l’imbarcazione degli immigrati. La fiamma è simbolo di speranza per il viaggiatore e Santa Francesca è come un faro che illumina il suo percorso verso mete ignote. Fondatrice delle Suore Missionarie del Sacro Cuore la sua opera si ispirava a San Francesco Saverio e come lui sognava un giorno di salpare per la Cina. Raggiunse invece nel 1889 gli Stati Uniti per prestare assistenza agli immigrati italiani che in quegli anni si spostarono a milioni oltre oceano. Alla sua morte che la colse durante uno dei suoi numerosi spostamenti, lasciò alla Chiesa tutta e al mondo un fiorente istituto religioso e la testimonianza di una vita di carità apostolica a beneficio particolarmente dei più bisognosi. E’ stata dichiarata Santa da papa Pio XII il 7 luglio 1946 e nel 1950 proclamata «Celeste Patrona di tutti gli Emigranti».

 

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tel. +39 0669883414
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