Australia, la Great Barrier Reef ha urgente bisogno di protezione: il cambiamento climatico la minaccia, francobolli per sensibilizzare

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Eugenio Serlupini

E’ una delle meraviglie naturali più straordinarie del mondo. La Great Barrier Reef in Australia è il più grande sistema di barriera corallina del mondo, estesa quasi quanto l’Italia. Non solo: è la più grande struttura vivente del pianeta ed è persino visibile dallo spazio. Per questo straordinario patrimonio dell’umanità c’è un urgente bisogno di protezione perché una minaccia incombe sulla barriera corallina: il cambiamento climatico. A lanciare l’allarme sono proprio gli australiani e lo fanno nientemeno che attraverso i francobolli.

 

(TurismoItaliaNews) Situata al largo della costa orientale del Queensland, nel Mar dei Coralli, la Great Barrier Reef  si estende per oltre 2.300 chilometri. Numeri impressionati se si considera che  il relativo Parco Marino copre un’area di quasi 344.400 chilometri quadrati, all’incirca le dimensioni del Giappone o dell’Italia; al suo interno vivono 2.900 singole barriere coralline ed emergono ben 900 isole. E’ facile intuire come per il Paese dei canguri questa sia una delle principali destinazioni turistiche grazie all’attrazione che esercita verso milioni di visitatori ogni anno. In più il suggello dell’Unesco che ha sancito l’inserimento del Reef nel patrimonio mondiale completa il biglietto da visita di questa irripetibile risorsa naturale.

Ma la situazione non è idilliaca, tanto che rischia persino di perdere lo status di patrimonio Unesco. Nel 2016, secondo uno studio pubblicato da “Nature” a marzo dello scorso anno, la Grande barriera corallina ha subìto la morte di più del 20% dei coralli per effetto dell’innalzamento della temperatura dell’oceano di 4 gradi. Ecco perché si deve subito mettere mano alla limitazione del riscaldamento globale. Più facile a dirsi che a farsi.

Da parte sua il governo australiano ha creato già nel 1975 il parco marino Great Barrier Reef per proteggere la barriera corallina e riconoscerne i valori unici. La struttura del Reef è composta e costruita da miliardi di piccoli organismi, noti come polipi corallini; i coralli secernono esoscheletri di carbonato duro, che supportano e proteggono i polipi corallini. E una serie di creature marine è supportata dal complesso ecosistema naturale della barriera, che include 600 tipi di coralli molli e duri, più di 100 specie di meduse, 3.000 varietà di molluschi, 500 specie di vermi, 1.600 tipi di pesci, 133 specie di squali e razze e più di 30 specie di balene e delfini.

Negli ultimi anni i coralli che compongono il Reef sono stati gravemente colpiti dallo sbiancamento dei coralli, che si verifica quando le acque oceaniche diventano troppo calde. Gli scienziati hanno verificato che nel 2016 e 2017 quasi i due terzi della Grande Barriera Corallina sono stati colpiti dallo sbiancamento e questo ha ucciso fino al 50% di corallo in quelle zone. Una sensibilizzazione mondiale sul tema è dunque urgentissima visto poi che il 2018 è l’Anno internazionale della barriera corallina, con il governo e le organizzazioni australiane impegnate per salvare la Grande Barriera Corallina per le generazioni future: così anche i francobolli danno una mano. Cinque i dentelli in circolazione dal 1° agosto 2018, stampati anche in versione foglietto, sui quali sono rappresentate altrettante delle molte creature che dipendono dalla barriera corallina per la sopravvivenza: il Nautilus (Nautilus pompilius), il serpente d'oliva (Aipysurus laevis), la tartaruga verde (Chelonia mydas), l'imperatore Angelfish (Pomacanthus imperator) e lo squalo grigio del reef ( Carcharhinus amblyrhynchos).

Il foglietto postale mostra una sezione di reef sano, brulicante di vita e con coralli dai colori vivaci. Altre creature viventi mostrate sono la Feather Star o Crinoid (Comantheria sp.), il sea-quirt o ascidian (Rhopalaea), Giant Clam (Tridacna gigas) e Millepora sp., non un vero corallo ma chiamato anche fuoco o corallo pungente.

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