Per la canonizzazione di Paolo VI e il 40° della morte di Giovanni Paolo I il Vaticano si affida ai francobolli

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Giovanni Paolo I e Paolo VI, ma anche Padre Pio. In realtà sono tre gli anniversari che la Città del Vaticano celebra il 6 settembre con l’emissione di francobolli dedicati a questi tre grandi personaggi della Chiesa cattolica, ma ancor più testimonial di fede e destinatari della devozione popolare. Lo stesso giorno vede la luce anche il dentello postale per la XV Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

 

(TurismoItaliaNews) A quarant’anni dalla morte di Giovanni Paolo I e papa Paolo VI, la Chiesa si è pronunciata per la canonizzazione di Giovanni Battista Montini; successore di Pietro dal 1963 al 1978 al quale è succeduto Albino Luciani, Vescovo di Roma per soli trentatré giorni. Protagonisti entrambi in un’epoca difficile ma ricca di fermenti sociali e culturali, hanno sostenuto il popolo di Dio con la forza e il coraggio del loro spirito, coerenti e fedeli alla dottrina della Chiesa Universale; la loro vita e il loro servizio quali Vicari di Gesù Cristo sono stati una grande pagina di testimonianza cristiana e un messaggio umile e sublime.

L’ Ufficio Filatelico del Vaticano celebra l’anniversario e lo splendido dono del riconoscimento della santità di Paolo VI con una serie composta da due valori realizzati dall’artista Daniela Fusco. Nel valore da 1,10 euro papa Montini è raffigurato con la tiara che vendette al fine di donarne il ricavato in beneficenza. Il mare in tempesta con la barca, sulla sinistra del francobollo, vuol significare l’aver saputo «condurre con saggezza lungimirante - e talvolta in solitudine - il timone della barca di Pietro senza perdere mai la gioia e la fiducia nel Signore mentre si profilava una società secolarizzata ed ostile» (Papa Francesco).

Nel valore da 1,15 euro è raffigurato Giovanni Paolo I con la sedia gestatoria alla quale rinunciò in segno di umiltà. La sedia rappresentata rimanda anche al senso di vuoto lasciato da questo papa morto dopo appena un mese di pontificato. La figura materna di Dio che abbraccia teneramente un bambino, è invece memoria di una delle sue frasi più celebri: «Dio è papà; più ancora è madre». La stampa dei due francobolli è stata affidata alla stamperia Printex di Malta, con una tiratura annunciata di 200mila serie complete.

Ma ricorrono quest’ anno qanche i cinquant’anni della morte di Padre Pio e l’Ufficio Filatelico ha voluto dedicare un minifoglio delle sue emissioni alla celebrazione di questa ricorrenza. Papa Francesco in visita pastorale a San Giovanni Rotondo nello scorso mese di marzo, si è soffermato sulle eredità lasciate dal Santo di Pietrelcina: i gruppi di preghiera, la Casa Sollievo, il confessionale. Tali eredità ricordano, per papa Bergoglio, la preghiera, la piccolezza e la sapienza di vita. Pregare come San Pio - dice il Pontefice - senza mai stancarsi, in quanto non si conosce il Padre senza aprirsi alla lode, senza dedicare tempo a Lui solo, senza adorare. Come il Frate Cappuccino, chinarsi sulle ferite del prossimo e vincere la cultura dello scarto, in quanto anche Gesù prediligeva i piccoli, nei pieni di sé infatti non c’è posto per Dio. Infine, come Padre Pio combattere il male sapientemente: con l’umiltà, con l’obbedienza, con la croce, offrendo il dolore per amore. «Imitiamo dunque San Pio, non lo ammiriamo soltanto». Il francobollo da 1,10 è opera dell’artista Patrizio Daniele.

Il 6 settembre 2018 vede la luce anche il dentello da 1,15 euro per la XV Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, il cui tema è «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Prendersi cura dei giovani non è un compito facoltativo per la Chiesa, ma parte sostanziale della sua vocazione e della sua missione nella storia. Papa Francesco in particolare ha voluto sottolineare come il Sinodo si leghi idealmente al Concilio Vaticano II e ricordando lo splendido messaggio ai giovani di allora di papa Paolo VI ha detto che questa occasione: «è un invito a cercare nuovi cammini e a percorrerli con audacia e fiducia, tenendo fisso lo sguardo su Gesù e aprendosi allo Spirito Santo, per ringiovanire il volto stesso della Chiesa». La tiratura è di 80mila francobolli e il bozzetto è firmato da Cristian Ceccaroni.

Per saperne di più
Ufficio Filatelico e Numismatico
Governatorato - Città del Vaticano
www.vaticanstate.va

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