Umbria - Turismo Italia News

  • Umbria, Deruta si dà lustro: la preziosa ceramica da secoli l’ha resa famosa in tutto il mondo

    Giovanni Bosi, Deruta / Umbria

    Non c’è praticamente museo nel mondo che non possieda una preziosa testimonianza dell’arte ceramica di Deruta. Ma il sancta sanctorum della città umbra è proprio nel suo cuore: il Museo Regionale della Ceramica conserva oltre 6000 opere nel trecentesco complesso conventuale di San Francesco, interamente restaurato. Accanto al quale sono tornate alla luce le fornaci per la produzione di ceramica utilizzate tra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo.

  • Umbria, il Banchetto barocco della Quintana di Foligno: uno spettacolo meraviglioso con il trionfo dei grandi prodotti

    Un grande Banchetto barocco per celebrare i prodotti tipici del territorio e suggellare l'amicizia con il Portogallo. La Giostra della Quintana di Foligno, nella corte di Palazzo Trinci, ha dato un'autentica conviviale secentesca caratterizzata dalle eccellenze declinate nelle gustose pietanze tardo rinascimentali. Un prologo alla tenzone cavalleresca di domenica 16 settembre.

  • Umbria, il restauro del convento-residenza d’epoca di Acqua Premula a Sellano premiato dai Club per l'Unesco

    L’eccellente qualità nel lavoro di restauro è valsa al convento di Acqua Premula a Sellano, struttura ricettiva di proprietà della famiglia Tulli, non solo la capacità di resistere alla sequenze sismiche ma anche una menzione speciale nella sezione imprenditori privati in occasione del premio “La fabbrica nel paesaggio”, promosso dal Club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno e giunto all’ottava edizione. Siamo nella Valnerina umbra e oggi questa è un'apprezzatissima residenza d’epoca...

  • Umbria, la fascia olivata da Assisi a Spoleto è paesaggio storico: è la prima tappa per il riconoscimento Fao ed Unesco

    E’ un riconoscimento fondamentale, ma anche la prima tappa di un percorso che porterà il cuore verde dell’Umbria al riconoscimento di patrimonio culturale. Al ministero delle Politiche agricole, forestali e alimentari si sono svolte le audizioni per la designazione dei paesaggi rurali storici. La candidatura della fascia olivata che va da Assisi a Spoleto coprendo 9mila ettari di collina umbra mette insieme sei comuni è stata sostenuta dai sindaci di Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto.

  • Umbria: a Scheggino frammenti preziosi di San Salvatore in Campi, gioiello della Valnerina martoriato dal terremoto

    Giovanni Bosi, Scheggino / Umbria

    Provoca davvero un tuffo al cuore guardare quei frammenti, comunque preziosi e straordinari, provenienti dalla chiesa romanica di San Salvatore a Campi, uno dei gioielli della Valnerina gravemente danneggiato dal sisma del 30 ottobre 2016. Decorazioni pittoriche ed elementi lapidei sono in mostra nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino, in Umbria, nel contesto della mostra “Capolavori del Trecento” in corso fino al 4 novembre. Un’altra tappa da non mancare in questa splendida rassegna di capolavori provenienti dai luoghi martoriati dal terremoto.

  • Umbria: a Spello diventa visitabile la nuova struttura museale, moderna e multimediale della domus romana dei mosaici

    E' celebre per l’infiorata del Corpus Domini e per la Cappella Baglioni, meraviglioso esempio di pittura cinquecentesca a firma del Pinturicchio. Ma Spello ha anche un nuovo gioiello che ha dell’incredibile: è la Villa dei mosaici, un tesoro archeologico di straordinaria bellezza nel cuore dell’Umbria. Visitarla diventa più semplice con la nuova struttura museale multimediale.

  • Umbria: il Medioevo rivive a Narni con la Corsa all’Anello, che raddoppia le sue edizioni

    Giuseppe Botti, Narni / Umbria

    E’ un’avvincente gara di velocità e precisione tra i Cavalieri dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria, che si affrontano per la conquista dell'Anello. Ogni cavaliere, scontrandosi direttamente con l'avversario deve, in successione, infilare tre anelli lungo un percorso ellittico. Al terzo anello s'innesca un congegno che lascia cadere il bersaglio del cavaliere in ritardo. E’ la la Corsa all’Anello di Narni, in Umbria, che per il 2017 dà appuntamento il 14 maggio e il 24 giugno. E prima tanti, eventi…

  • Un borgo italiano nel cuore della Cina: il nuovo parco tematico dedicato alle nostre eccellenze si chiama Hb Italian Town Changsha

    Un borgo italiano nel cuore della Cina: è Hb Italian Town Changsha, il nuovo parco tematico dedicato alle eccellenze italiane inaugurato nei giorni scorsi a Changsha, la capitale della provincia dell'Hunan. Si tratta della ricostruzione, curata da un gruppo di consulenti, architetti ed artigiani italiani, di una ideale città italiana che ospita, oltre a ristoranti, alberghi, negozi, cinema e teatri, anche la riproduzione di monumenti di Assisi, Venezia e La Spezia.

  • Un Perugino inedito in mostra a Bettona, in Umbria: con il "San Girolamo" arriva anche la "Madonna degli Alberelli"

    Giovanni Bosi, Bettona / Umbria

    C’è un motivo in più fino al 10 giugno per visitare il “Museo della Città” di Bettona che già di per sé non può essere considerato “minore” soltanto perché si trova in una piccola cittadina dell’Umbria. Ad arricchire la collezione permanente, grazie ad un prestito temporaneo della Galleria Nazionale dell’Umbria”, sono arrivati nientemeno che un olio su tavola del Perugino e una tempera a olio su tavola di Eusebio da San Giorgio. Due capolavori altrimenti difficile da ammirare.

  • Un pezzo di Boemia nel cuore dell’Umbria: Villa Fabri a Trevi testimonial della scuola artistica benedettina di Beuron

    Giovanni Bosi, Trevi / Umbria

    Un pezzo di Boemia nel cuore dell’Umbria. Villa Fabri, a Trevi, è davvero una testimonianza straordinaria in termini artistici, oltre che storici: la decorazione della Cappella dei Boemi – con San Venceslao patrono della Repubblica Ceca e della Boemia - costituisce in Italia, dopo la cripta di Montecassino, il secondo lavoro più importante della scuola artistica benedettina di Beuron. Quella che ha gettato un ponte verso l’art nouveau e la modernità. E sulle facciate esterne graffiti monocromi di Praga e di altre cinque città, oltre alle immagini di santi della Boemia, arricchiscono una Villa che riserva sorprese anche all’interno…

  • Un Santo Sepolcro in Umbria, indulgenza assicurata nella chiesa conventuale di San Bartolomeo

    Giovanni Bosi, Foligno

    Indulgenza come se si visitasse il Santo Sepolcro in Terrasanta. Accade a Foligno, in Umbria, dove la splendida chiesa conventuale di San Bartolomeo (primo convento costruito appositamente per gli Osservanti, terminato nel 1415) accoglie una replica fedele del sepolcro di Gesù realizzata nel 1676. La storia e i luoghi.

  • Una città tra Otto e Novecento vista da Giovanni Bosi, il caso di Foligno nel libro pubblicato da Orfini Numeister

    di Carlo Roberto Petrini

    Salvatore Botta nell’articolo “Intorno al Risorgimento e alla Nazione”, pubblicato in “Nuova informazione bibliografica” del Mulino (n°4 ottobre-dicembre 2008) scrive: “L’Ottocento, ponte fra l’età moderna e quella contemporanea, suscita oggi un nuovo interesse da parte della ricerca, sia per la pluralità e la complessità degli aspetti storici, politici e sociali affrontati, sia perché le rinnovate metodologie e discipline inducono ad ampliare i temi e gli ambienti d’indagine”. Su questa scia si inserisce il volume:“Foligno, una stagione. La città tra Otto e Novecento” di Giovanni Bosi, noto giornalista e apprezzato ricercatore di storia locale. Diciamo subito che è un bel libro dalla veste grafica elegante.

  • Una piccola reggia sulle sponde del Trasimeno, percorso per scoprirla

    Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, si rivela una piacevole scoperta. Adagiata sulla sponda del Trasimeno, la cittadina umbra propone un percorso monumentale di grande interesse artistico e storico che parte dal Palazzo della Corgna, innalzato nel 1563 da Ascanio, marchese di Castiglione del Lago. Ideato come una piccola reggia, era completamente staccato dal paese, contornato da sfarzosi giardini purtroppo andati persi.

  • UNESCO | Coldiretti, la candidatura del tartufo a patrimonio immateriale tutela un business da mezzo miliardo di euro

    La candidatura della «Cultura del tartufo» a patrimonio immateriale dell’umanità è un passo importante per difendere un sistema segnato da uno speciale rapporto con la natura in un rito ricco di aspetti antropologici e culturali che sviluppa nei territori vocati un business stima in oltre mezzo miliardo di euro. E’ quanto afferma la Coldiretti.

  • Unesco, tre nuove riserve biosfera italiane: Valle Camonica-Alto Sebino, Ticino Val Grande Verbano e Monte Peglia

    Salgono a 18 le riserve Unesco Uomo e Biosfera in Italia. Il Consiglio del Programma internazionale uomo e biosfera (Mab) in corso a Palembang, in Indonesia, ha proclamato nuove riserve naturali italiane la Valle Camonica - Alto Sebino, in Lombardia, e il Monte Peglia, in Umbria. Riconosciuta anche l'estensione della riserva Ticino che in tal modo diventa Riserva Ticino Val Grande Verbano.

  • Uno speciale francobollo ricamato per il 140° anniversario della prima emissione postale di San Marino

    Pensa in grande per i suoi collezionisti (ma non solo per loro) la Repubblica di San Marino, che ha deciso di celebrare il 140° anniversario dell’introduzione dei primi francobolli sul Titano con uno speciale francobollo adesivo ricamato. Eccolo in anteprima.

  • Vallo di Nera, un prezioso scrigno in Umbria: un luogo carico di storia e ricco di testimonianze artistiche

     

    Il nome richiama le sue origini: fossato irto di pali acuminati che difendeva le mura delle città romane e le palizzate degli accampamenti o dalla specificazione di castello della valle. Siamo a Vallo di Nera, nella Valnerina, in Umbria, luogo carico di storia e ricco di testimonianze artistiche assolutamente da conoscere.

    (TurismoItaliaNews) Arrivare da queste parti in qualsiasi momento dell’anno dà la possibilità di ammirare paesaggi sempre diversi, resi spettacolari da colori che mutano con l’avvicendarsi delle stagioni. I boschi, le valli, i pascoli e dunque anche gli antichi abitati assumono connotati che li fanno amare subito e che solleticano la curiosità a tornare per vedere come saranno la prossima volta. Vallo di Nera è un oggi gioiellino grazie all’azione di recupero che ha consentito di riportarlo all’originario assetto e splendore, al quale i suoi abitanti (soprattutto d’estate) concorrono ad abbellirlo con gerani rossi ed altri fiori di stagione.

    A dire il vero, una volta si chiamava solo Vallo, appunto da vallum, mentre la puntualizzazione del Nera, il nome del fiume che scorre in fondo alla montagna, è stato aggiunto nel Novecento. Le sue origini comunque si perdono nella notte dei tempi: ai tempi di Federico II, Castrum Valli faceva parte dei domini imperiali controllati da Corrado di Urslingen, duca di Spoleto. Nel 1198 entrò a far parte dei domini della Chiesa. L'8 settembre del 1217, dopo aver raso al suolo la rocca imperiale, il podestà di Spoleto concesse agli abitanti di Vallo di costruire un nuovo castello sulla cima del Colle Flezzano. Soggetto al governo pontificio, il castrum permetteva il controllo di un importante nodo viario: l'antico cammino della Valnerina lungo il Nera; il cammino di montagna diretto a Ponte e a Cascia e l'importante snodo che da Geppa e Grotti raggiungeva Spoleto.

    Oggi l’assetto del castello è ancora molto ben leggibile: conserva ancora il cassero, buona parte della cinta muraria (la Carbonaia) e la possente torre (lu turrione) dotata di mensoloni e caditoie "a difesa piombante" da cui gli assediati facevano piovere pietre e olio bollente. Di grande interesse sono la porta est di accesso al castello (porta Ranne) e la porta doganale (Portélla) con il suo lungo andito coperto da volte e soffitti di tavole. Tra il Cinque e il Seicento, all'esterno della cinta muraria lungo la strada di accesso alla rocca, si è sviluppato il complesso di botteghe artigiane, negozi, stalle, case-torri (li casali). Poi, con il mutare delle condizioni di sicurezza alcune torri sono diventate colombaie. Tipico, all'interno delle mura, l'andamento pianeggiante e circolare della strada di mezzo da cui partono ripide rampe in salita o in discesa che raggiungono varie quote. Sugli stretti vicoli avari di sole e densi di ricordi, tra una casa e l'altra s'inarcano cavalcavia (i buchi) e, qua e là, si affacciano giardinetti e orti pensili retaggio di spazi un tempo edificati.

    Lo stemma del castello un tempo recava l'immagine di San Giovanni Battista patrono del paese; dal 1881, anno di unificazione delle tre Comunità di Vallo, Paterno e Meggiano in unico Comune, mostra una fortificazione sovrastata da tre torri a ricordare i castelli principali e le "ville" di minore importanza. L'economia di Vallo si è fondata per lungo tempo, come in parte ancora oggi, sull'agricoltura, l'allevamento del bestiame e l'artigianato. Attività complementari erano la coltivazione dello scòtano, la pesca delle trote nel Nera, la raccolta del pregiato zafferano e dei tubera: i tartufi destinati alle mense dei ricchi. Un tempo era praticata la caccia remunerata al lupo e all'orso appenninico, estintosi nel Settecento.

    Nel 1399 Vallo è stata interessata dal passaggio dei Bianchi: penitenti congregatisi spontaneamente alla vigilia del Giubileo del 1400 allo scopo di proclamarela pace universale e ottenere il perdono dei peccati. Le loro processioni, ritratte nella Chiesa di Santa Maria, percorrevano la penisola accompagnando le preci e le laudi coi colpi dei flagelli. Quando si arriva nel paese l’occhio cade subito sull’edificio sacro e sul suo possente campanile. Risale all’epoca imperiale (è menzionata in un documento del 1176) e nel 1652, durante il pontificato di Innocenzo X, è stata dedicata a Santa Maria Assunta. Agli inizi del Trecento, sul suo fianco è stato costruito il convento dei minori conventuali e una delle torri di difesa è divenuto il campanile della chiesa. Tra gli affreschi di questo scrigno di arte sacra medievale, ad unica navata, vanno evidenziati, sulla parete sinistra, il martirio di S. Lucia; immagini di santi tra cui una ieratica rappresentazione di San Francesco; una soave Madonna del maestro di Eggi; Madonne del latte; nell'abside la Dormitio Mariae e le storie di Cristo di Cola di Pietro e Francesco di Antonio affrescate nel 1383; sulla parete destra l'affresco della Processione dei Bianchi di Cola di Pietro da Camerino (1401); Sant’Antonio Abate e i maialini cintati; Santa Chiara e Santa Maria Egiziaca dai lunghi capelli, la Trinità con tre teste. Nella parte sud del castello, si trova la chiesa di santa Caterina a cui un tempo era annesso il convento delle terziarie francescane. All'esterno delle mura, dalla chiesina quattrocentesca, San Rocco vigilava insonne per impedire al nero dèmone della peste di avvicinarsi al castello. Lungo la strada per Castel san Felice, sorge la piccola chiesa dell'Immagine delle Forche, edificata nel XV secolo e interamente affrescata.

    Tra le proposte culturali, c’è la Casa dei Racconti, antenna dell'Eco-museo della Valnerina. Il Castello di Vallo di Nera fa parte del prestigioso circuito turistico, culturale e storico dei Borghi più belli d'Italia ed è Bandiera arancione del Touring Club.

     

    Chi dice Valnerina dice anche formaggi: il paniere è un delizioso mix di sapori e colori e a Vallo di Nera…

     

     

    Per saperne di più
    Servizio Turistico Associato della Valnerina
    Via Giovanni da Chiavano, 2 06043 Cascia (Pg)
    tel. 0743-71401
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    www.lavalnerina.it
    www.comune.vallodinera.pg.it
    www.valleumbraesibillini.com
    www.bimcascia.com

  • Vallo di Nera, un prezioso scrigno in Umbria: un luogo carico di storia e ricco di testimonianze artistiche

     

    Il nome richiama le sue origini: fossato irto di pali acuminati che difendeva le mura delle città romane e le palizzate degli accampamenti o dalla specificazione di castello della valle. Siamo a Vallo di Nera, nella Valnerina, in Umbria, luogo carico di storia e ricco di testimonianze artistiche assolutamente da conoscere.

  • VENEZIA | Vai in vaporetto e vinci 100 soggiorni in Umbria: la Regione impegnata nel post-terremoto rilancia la promozione anche grazie a operatori turistici

     

    (TurismoItaliaNews) Vai a Venezia e vinci cento soggiorni in Umbria, il cuore verde d’Italia. Fino al al 21 aprile 2017, grazie ad un accordo tra la Regione Umbria e i gestori del ticket dei vaporetti "Venezia Unica" - con la collaborazione tecnica di Sviluppumbria – ogni turista che acquisterà un biglietto "Venezia Unica" avrà la possibilità di vincere 50 soggiorni per due persone in Umbria. Il concorso a premi si chiama proprio "Vinci 100 soggiorni in Umbria, il cuore verde d'Italia” e ha preso il via lo scorso 13 febbraio.

  • Ventisei metri di filo per affrancare una lettera

    Chi pensa che sia solo un francobollo, sbaglia. O meglio: chi crede che serva solo per affrancare una missiva da spedire in chissà qualche parte della Terra, in realtà non guarda troppo lontano. E sì, perché il francobollo realizzato interamente in merletto, dal valore facciale di 2,80 euro ed entrato in circolazione l’8 ottobre 2004, è un insieme di record che riguardano Foligno (Umbria): è qui che è nato il primo francobollo del mondo tutto in merletto. Un insieme di successi in pochi centimetri quadrati espressione del “made in Italy” vincente.

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