archeologia - Turismo Italia News

  • Ecco Sofia underground: un suggestivo percorso sotto alla Basilica porta due millenni indietro nella storia

    Giovanni Bosi, Sofia / Bulgaria

    C’è una Sofia underground preziosa e imprevedibile, emozionante e ricca di misteri ancora da svelare nella loro interezza. A metri di profondità c’è la storia di un luogo che ha molto in comune con tante città italiane, per essere stata allo stesso modo cornice di capitoli importanti dell’espansione dell’impero romano. Ma anche della spiritualità dei suoi abitanti. E inevitabilmente l’archeologia diventa un motivo in più per scoprire la capitale della Bulgaria sulle tracce dell’antica Serdica. Con non poche sorprese.

  • EGADI | Reperti anticipano di 2.000 anni la storia della navigazione: a Marettimo resti di un pasto di 8.600 anni fa

    In una grotta a Marettimo, nelle isole Egadi in Sicilia, sono stati rinvenuti resti di un pasto (una mandibola di cervo e vari molluschi) che hanno svelato come l’uomo navigava nel Mediterraneo alla ricerca di cibo e nuove terre già 8.600 anni fa, cioè verso la fine del Mesolitico e non nel Neolitico come si credeva finora. Lo studio che anticipa di 2mila anni la storia degli spostamenti via mare dell’Homo Sapiens è stato realizzato da un team di ricerca italiano composto da Enea e Università di Roma “Sapienza”, Palermo, Trieste e Salento.

  • Egitto, a Dendera nel tempio di Athor: storia, arte e astronomia tra Egizi e Romani (Cleopatra inclusa)

    Giovanni Bosi, Dendera / Egitto

    Se le Piramidi di Giza sono il simbolo indiscusso dell’Egitto, c’è un altro luogo che può essere considerato la dimostrazione tangibile della straordinaria bellezza dei templi degli antichi Egizi, ancora con i loro colori e iscrizioni rituali di grande suggestione. E’ Dendera, la Iunet del passato, quattro ettari di superficie con santuari e un lago sacro. E che riporta alla storia di Cleopatra.

  • Egitto, nessuna camera segreta dietro alla tomba di Tutankhamon: lo confermano le ricerche dell'Università di Torino

    Eugenio Serlupini, Luxor / Egitto

    E' dal 1922 che fa parlare di sé affascinando, alimentando misteri e diventando la testimonial dell'antico Egitto per antonomasia. E' la tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re, a Luxor, scoperta da Howard Carter e per la quale arriva ora – ad opera del Politecnico di Torino – una certezza che dissipa una delle questioni che ha sempre suggestionato: non ci sono camere nascoste nel luogo di sepoltura del giovanissimo sovrano della XVIII dinastia che salì al trono a 9 anni e morì a 18, poco prima di compierne 19. I risultati sono stati annunciati dal ministero delle antichità del Cairo.

  • Elea, la città delle “buone leggi”: il parco archeologico dell’odierna Velia racconta storie di uomini e mutamenti climatici

    Giovanni Bosi, Ascea / Campania

    Un sito archeologico che va oltre quello che mostra oggi (e non è poco). Qui, intorno al 540 a.C., è arrivato il gruppo di esuli provenienti dalla città greca di Focea (nell’attuale Turchia, all’epoca occupata dai Persiani) ai quali si deve la fondazione dell’antica Elea, nome che deriva dalla vicina sorgente Hyele. Il mare era ad appena un centinaio di metri, adesso ben più lontano, a 750 metri di distanza. Conosciuta per le figure di Parmenide e Zenone, fondatori della scuola filosofica eleatica, la città raggiunse un periodo di grande sviluppo in età ellenistica e in gran parte dell’età romana, quando il suo nome diventa Velia.

  • Era nascosta sotto sabbia e detriti: scoperta in Egitto dall’Università di Milano una necropoli usata per oltre 10 secoli

    Ben 35 mummie, sarcofagi, anfore, vasi e “cartonnages”, materiali pronti per essere dipinti e diventare maschere funerarie. Sono i tesori rinvenuti all'interno della tomba usata dal VI secolo a.C. al IV secolo d.C. tornata alla luce ad Assuan grazie alle ricerche della missione di scavo italo-egiziana coordinata dall’Università degli Studi di Milano e dal ministero delle Antichità egiziano. Era completamente nascosta sotto sabbia e detriti, probabilmente utilizzata dal periodo tardo-faraonico al periodo romano.

  • EVENTI | A Firenze c'è Tourisma 2020, la tre giorni del Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale

    Sarà il magnifico Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze ad ospitare la serata inaugurale di “TourismA 2020” giovedì 20 febbraio, ore 20, con ingresso libero. Si aprirà così la “tre giorni” del Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, la cui cornice sarà il centralissimo Palazzo dei Congressi. Apertura dal 21 al 23 febbraio.

  • EVENTI | Appia Day, da Roma a Brindisi lungo l’Appia Antica la grande festa popolare promossa da decine di associazioni

    Monumenti aperti, visite guidate, archeotrekking, degustazioni e street food, ciclotour alla scoperta del Grab, musica, attività per bambini. Tutto questo è l'Appia Day in programma per domenica 14 maggio 2017. Da Roma a Brindisi lungo l’Appia Antica la grande festa popolare promossa da decine di associazioni per riappropriarsi della bellezza e della storia della Regina Viarum.

  • EVENTI | Dal 14 al 16 giugno il Grand Tour delle Marche si spinge in epoca romana: Sant’Angelo in Vado diventa Domus Romana

    L’antica Tiphernum Metaurense dell’alta Valle del Metauro, nelle odierne Marche, dal 14 al 16 giugno celebra se stessa. Sant’Angelo in Vado, in provincia di Pesaro-Urbino, ripropone “Domus Romana, una storia d’amore tra mito e realtà”. Libagioni luculliane, assalti e ritirate, accampamenti, suppellettili e scene di vita di epoca romana: l’articolata proposta prevede accampamenti dell’antico periodo e simulazioni di battaglia con i Greci, aperitivi in villa e piatti dell’antica Roma.

  • EVENTI | Tipicità e archeologia a Monte Rinaldo: una proposta di “archeofood” per il Grand Tour delle Marche

    Un’esperienza di archeofood del tutto inedita: è quel che accade il 19 e 20 ottobre a Monte Rinaldo, in provincia di Fermo dove con la manifestazione “Tipicità e Archeologia”. La storia finisce nel piatto…

  • Ferento, la città dell’antichità è ancora da scoprire: nella Tuscia laziale i resti maestosi del teatro e delle terme

    Angelo Benedetti,Viterbo / Lazio

    La campagna che circonda il sito archeologico nasconde ancora molto della storia e della consistenza di questo antico centro, sorto ad opera degli Etruschi e poi ampliato dai Romani, fino ad essere abbandonato al tramonto del periodo imperiale e poi conquistato e raso al suolo nel 1172 dai Viterbesi. Sul colle tufaceo di Pianicara, a pochi chilometri dalla Città dei Papi, c’è Ferento, la Ferentium del passato.

  • FIRENZE | Torna Buy Cultural Tourism, il workshop b2b del turismo culturale riservato a enti, operatori e agenti di viaggio

    L'intento è quello di far incontrare sellers (enti del turismo, destinazioni, tour operator, fondazioni e strutture ricettive) e buyers (agenti di viaggio) interessati ad ampliare la propria proposta di viaggi e tour culturali in Italia e all’estero. Un’occasione unica dedicata all’incontro tra domanda e offerta professionale di viaggi e itinerari culturali e archeologici. E' Buy Cultural Tourism, il secondo workshop b2b del turismo culturale in calendario a Firenze venerdì 22 febbraio, nell’ambito di tourismA, il Salone di archeologia e turismo culturale.

  • FIUMICINO | L'aeroporto diventa museo grazie alla rinnovata partnership tra Aeroporti di Roma e Parco Archeologico di Ostia Antica

    Sei opere di età romana, cinque sculture ed uno splendido mosaico, tutte provenienti dagli scavi di Ostia antica e dalla Necropoli di Isola Sacra: tesori che costituiscono il percorso espositivo proposto ai passeggeri in transito nell'area di imbarco E del Terminal 3 dell'aeroporto di Fiumicino, dedicato ai voli extra Schengen, grazie alla rinnovata partnership tra Aeroporti di Roma e il Parco Archeologico di Ostia Antica. Il titolo della mostra è “Le immagini del Tempo. L'arte romana e il fluire delle stagioni”.

  • GENOVA | Tornano in Ecuador i reperti archeologici precolombiani della collezione Pavesi

    (TurismoItaliaNews) Tornano in Ecuador i reperti archeologici precolombiani della collezione Pavesi in ottemperanza alla Convenzione Unesco. Le preziose testimonianze del passato sono quelle al centro dell’intesa firmata a Genova in occasione della mostra "Ecuador al mundo: un viaje por su historia ancestral" che al Castello D’Albertis fino al 6 luglio 2014 racconta 11.000 anni di archeologia nel Paese dell'America Latina. A firmare l’accordo il sindaco Marco Doria e il console dell'Ecuador a Genova, Esther Cuesta, per l’operazione di restituzione di antichità allo Stato di provenienza. La mostra è composta da una selezione di 218 reperti, tra i più rappresentativi tra quelli presenti nelle tre collezioni recuperate a Genova: la collezione Norero, 3.504 pezzi, la collezione Pavesi, 687 pezzi e la collezione Dogana di Genova, 667 pezzi.

    Dopo aver presentato le diversità naturali e umane di questo Paese, l'esposizione in corso approfondisce le diverse espressioni culturali della sua storia ancestrale, attraverso più di 200 reperti preispanici in ceramica, conchiglia e metallo, appartenenti ai diversi periodi culturali dell’archeologia dell’Ecuador, Paese dove sono state ritrovate le prime terracotta del continente americano con le figurine della cultura Valdivia (4000 avanti Cristo). La costa, le Ande, la foresta amazzonica e le Isole Galapagos: la molteplicità degli ecosistemi rende l’Ecuador un Paese megadiverso, nel quale già a partire da 11.000 anni avanti Cristo sono presenti gruppi umani. Attualmente in Ecuador convivono culture e popolazioni con storie, costumi e tradizioni distinte e molto differenti, tra le quali indigene, meticce e afro-discendenti.

    Dal periodo Pre-ceramico (11000-4000 a.C.) all’Impero Inca ( 1470-1534 d.C), la mostra evidenzia come la caratteristica comune a tutti i gruppi sia stata lo scambio di conoscenze in rapporto: all’uso delle materie prime, come l’ossidiana e la conchiglia spondylus, alle tecniche per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano e cerimoniale, e alle pratiche agricole e commerciali, che permisero alle diverse popolazioni di sostentarsi con prodotti di uso domestico e beni di lusso.

    Protagonisti della mostra sono figurine umane declinate nelle diverse tappe della vita, e rappresentazioni di animali riprodotti per la loro valenza mitica e simbolica: in vasi, in stampi per tessuti e pittura corporale, in fischietti o maschere, in utensili per la vita domestica o cerimoniale, come macine per cereali o offerte funerarie. Essi compaiono nelle diverse aree geografiche testimoniando la cosmo-visione delle diverse culture nel tempo. La mostra si conclude evidenziando il ruolo del patrimonio culturale nella definizione dell’identità interculturale e plurietnica dell’Ecuador, e sottolinea come, nella accezione dinamica della identità, il recupero dei beni, oltre che dei saperi, faccia parte dell’identità ecuadoriana stessa, e come, per ovviare alla dispersione dei reperti archeologici appartenenti al patrimonio nazionale, la repubblica dell’Ecuador abbia recentemente implementato linee di azione internazionali per la restituzione dei suoi beni culturali.

    In questo senso va intesa la collaborazione tra Genova e l’Ecuador, che ha visto la consegna allo Stato dell’Ecuador delle tre collezioni che costituiscono la mostra: collezione "Dogana" restituita dalla Dogana di Genova, collezione "Pavesi", restituita dal Comune di Genova, e collezione "Norero", restituita dal Comune di Genova dopo la donazione da parte della stessa famiglia Norero.

     

  • Germania, le città testimoni di un’epoca magnifica

    Un viaggio in Germania è sempre affascinante. Città e paesi amano farsi scoprire ed apprezzare per la capacità di saper coniugare passato e presente, tanto che la varietà dei suoi centri finisce con lo stupire. Augusta, Erfurt, Friburgo, Heidelberg, Coblenza, Magonza, Munster, Osnabruck, Potsdam, Rostock, Treviri, Wiesbaden e Wurzburg sono città che come poche hanno una storia tanto antica e una verve così moderna.

     

  • Germanico, quella statua imponente e suggestiva, preziosa e potente, persino misteriosa: il tesoro di Amelia

    Giovanni Bosi, Amelia / Terni

    Imponente e suggestivo, prezioso e potente, persino misterioso. E oggi è possibile guardarlo così come, in antichità, si poteva ammirare nel campus per le esercitazioni e l’addestramento militare della gioventù lungo il percorso della Via Amerina, nell’attuale Amelia. E’ la statua-ritratto di Germanico Cesare, principe della famiglia Giulio-Claudia, una delle testimonianze più importanti della produzione bronzistica di età giulio-claudia. Il Museo Civico Archeologico della città è il luogo straordinario dove scrutarlo da molto vicino…

  • GIORDANIA | A Matera la mostra sulle due rock city più famose del mondo: Petra e Matera unite dall’obiettivo di Carlos Solito

    “Ars Excavandi” è la mostra che apre le esposizioni di Matera Capitale europea della cultura 2019 gemellata dal 2011 con Petra, il magnifico tesoro archeologico della Giordania e uno dei luoghi più spettacolari del mondo. La grande mostra internazionale è la prima indagine sull’arte e le pratiche di scavo che danno luogo ad architetture, civiltà e paesaggi rupestri attraverso i secoli.

  • GIORDANIA | Ripresa dall’Italia con +90% di turisti rispetto al 2016, per la Jordan trail 170 escursionisti in azione

    Giordania in netta ripresa nel 2017 da tutti i mercati e in particolare da quello italiano. La prima edizione del Thru-Hike sul percorso Jordan Trail ha visto in azione 170 escursionisti e esperti di viaggi avventura da tutto il mondo. Ad Amman attese delegazioni da tutto il mondo per la conferenza dedicata alla tecnologia e alla scienza applicata all’archeologia.

  • GIORDANIA | Straordinaria scoperta archeologica nel nord del Paese: torna alla luce tomba con affreschi della prima epoca romano-bizantina

    (TurismoItaliaNews) Una scoperta straordinaria che restituisce alla vista affreschi della prima epoca romano-bizantina. E’ avvenuta in Giordania, più esattamente a Beit Ras, l'antica Capitolias della Decapoli romana, dove è tornata alla luce un'antica tomba nel corso di un progetto di scavo per espandere una rete di risanamento delle acque reflue locali. La struttura comprende una caverna con due camere sepolcrali: la camera più grande contiene una tomba di basalto decorata con incisioni, due teste di leoni, e contenente diverse ossa umane.

    Il ritrovamento di questa tomba è tuttavia sensazionale per gli affascinanti affreschi in olio che decorano le pareti della camera. Gli affreschi raffigurano figure umane, cavalli e altre scene mitologiche, alcune delle quali sono erose dal tempo, ma che per la maggior parte sono intatte, dandoci ricche informazioni sui riti di sepoltura del passato. La seconda camera contiene due ulteriori tombe scavate nella roccia senza artefatti. Questi affreschi mozzafiato, appartengono all'Età Classica e comprendono figure di viti che rappresentano la vita sociale e agricola dell'epoca risalente con tutta probabilità al primo periodo romano-ellenistico. Le iscrizioni e alcuni reperti trovati nella tomba sono stati analizzati per approfondire il periodo esatto in cui è stata eretto questo sepolcro.

    Il ministro del Turismo e delle antichità Lina Annab, dopo una visita al sito, ha confermato che il Dipartimento delle Antichità continuerà a scavare, ampliare e preparare il sito per renderlo fruibile ai visitatori. Il Ministro ha inoltre confermato che, tenuto conto del valore archeologico della scoperta, il sito è stato chiuso al pubblico e che sono in corso ulteriori studi per proteggere l'integrità archeologica della tomba e per reperire ulteriori informazioni sulle sue origini.

    Il direttore generale per il Dipartimento delle Antichità della Giordania, Munther Jamhawi, ha sottolineato il fatto che la città di Beit Ras è una delle antiche città ellenistico-romane che facevano parte della Decapoli, nota a quei tempi come Capitolias. Questa città, menzionata, nella poesia araba, era situata ina una posizione geografica strategica e comprendeva un teatro risalente al II secolo e i resti di una chiesa bizantina, il cui stile architettonico è stato in seguito utilizzato durante l'epoca islamica e in particolare nel primo periodo della dinastia omayyade.

    Jordan Tourism Board Italy
    www.visitjordan.com
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  • Giordania: aperto il nuovo museo di Petra, in mostra 300 reperti risalenti all'inizio dell'Età della Pietra

    A Petra, in coincidenza con il World Heritage Day, il principe ereditario Hussein ha inaugurato il nuovo Museo dedicato allo straordinario sito archeologico: in mostra circa 300 reperti risalenti all'inizio dell'Età della Pietra e rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo culturale, sociale e turistico della regione.

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