archeologia - Turismo Italia News

  • Nuovi percorsi museologici del Museo delle Navi Romane, a Nemi si valorizzano i contenuti (e pure i contenitori…)

    “Nuovi percorsi museologici”, è questo il progetto che si inaugura al Museo delle Navi Romane di Nemi, in provincia di Roma. Il progetto si pone all’interno di una precisa linea del Polo Museale del Lazio e della direttrice Edith Gabrielli, volta sinteticamente a valorizzare non soltanto i contenuti, ma anche i contenitori…

  • Nuraghe Sirai: in Sardegna la fortezza sardo-fenicia di Carbonia torna visitabile ad aprile a grande richiesta

    La fortezza sardo-fenicia di Carbonia torna visitabile a grande richiesta. Ad aprile in programma sei giornate per visitare il Nuraghe Sirai: alla scoperta dello straordinaria complesso, unico sito dove si riconosce la fase più recente della civiltà nuragica, contemporanea a quella fenicia.

  • Ohrid, l’antica città gioiello artistico e architettonico tra le colline della Macedonia

    Sappiamo tutti che non si capita per caso ad Ohrid (Ocrida in italiano), antica città gioiello artistico e architettonico tra le colline in suggestiva posizione panoramica sulle rive del lago omonimo, nel sud-ovest della Macedonia, la porta sud dei Balcani, al confine con l’Albania. Ma, trattandosi di un luogo di straordinaria bellezza e importanza storica, l’unico sito protetto dall’Unesco in questa giovane e minuscola nazione e sua principale attrattiva turistica, forse vale la penna di andarci appositamente.

  • Oltre 50 milioni di visitatori nei Musei italiani nel 2017: gli incassi sfiorano i 200 milioni di euro, boom per l’archeologia

    Superati i 50 milioni di visitatori: è record per l‘Italia e ottimi risultati nel Mezzogiorno. Pubblicati i dati Mibact con chi sale e chi scende nella Top30 dei #museitaliani. Colosseo al Top, crescono ancora i musei, ed è boom per l’archeologia.

  • Oman: Dreamers, per i 40 anni di missioni archeologiche italiane mostra al Museo Nazionale di Muscat

    “Sognatori. 40 anni di ricerche archeologiche italiane in Oman” è il tema della mostra al Museo Nazionale di Muscat che celebra la lunga collaborazione tra gli archeologi italiani e il sultanato dell’Oman.

  • Oman: l'antica città di Qalhat, sulla costa orientale del Sultanato, è Patrimonio dell'umanità Unesco

    Si sviluppò come un importante porto sulla costa orientale dell'Arabia tra l'XI e il XV secolo, durante il regno dei principi di Hormuz. Oggi conserva testimonianze archeologiche uniche ai legami commerciali tra la costa orientale dell'Arabia, l'Africa orientale, l'India, la Cina e il sud-est asiatico. E' l'antica città di Qalhat, sulla costa orientale del Sultanato dell'Oman, inserita dall'Unesco nel Patrimonio mondiale dell'Umanità.

  • Ostia Antica, dopo 4 anni concluso il restauro degli edifici lungo il Decumano: riaperti al pubblico 187 ambienti [VIDEO]

    Dopo quattro anni di lavori, il sito archeologico di Ostia Antica conosce un rinnovato splendore. Aperti al pubblico 187 ambienti restaurati, posti sulla sinistra del Decumano, una tentazione per chi desideri immergersi nella scoperta della vita quotidiana a Ostia antica nel II secolo d.C.. E per chi, davanti ai portici dei magazzini e alle decine di tabernae commerciali, immagini il viavai di individui e carretti lungo l'arteria principale dell'antica città portuale. Un motivo in più per considerare indimenticabile la visita…

  • PAESTUM | Il Vino del Tuffatore è archeologia, enologia e dieta mediterranea: nel Museo la terza edizione del concorso

    Sarà l'occasione per un incontro tra archeologia e enologia; per tutta la giornata di sabato 11 novembre nel Museo di Paestum si potranno degustare vini di aziende locali e nazionali che concorrono per il premio "Il Vino del Tuffatore" e una commissione tecnica di esperti dell'Ais Campania, presieduta da Maria Sarnataro, sceglierà il vincitore dell'edizione 2017; il vino selezionato come vincitore potrà fregiarsi del titolo di "Vino del Tuffatore".

  • PAESTUM | Nuova scoperta: trovato un altro monumento dorico, potrebbe appartenere a un tempietto nei pressi del quartiere artigianale

    Capitelli, colonne, cornicioni e triglifi di un edificio dorico nella città dei templi. La scoperta più sorprendente consiste in un pannello, probabilmente una metopa, in arenaria decorata con tre rosette a rilievo, come sono note anche in altri edifici dorici costruiti tra VI e V sec. a.C. a Paestum e nel suo territorio. Togliendo quello che negli anni era divenuta una vera e propria giungla che copriva il versante occidentale delle mura della città antica, gli archeologi del Parco Archeologico si sono imbattuti in una scoperta del tutto inattesa…

  • Paestum Inside, un anno di eventi del parco archeologico patrimonio Unesco: ecco le prime anticipazioni

    Il 2018 sarà "Paestum Inside". Non solo perché a Paestum è possibile entrare nei templi e nei depositi, ma anche perché il sito Unesco, con la complicità del paesaggio, entra nell'anima di chi lo visita, dal settecento fino a oggi. "Fare il secondo programma annuale era la vera sfida - commenta Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Paestum - abbiamo dimostrato che manteniamo le promesse, e  quando le cose funzionano, diventano per noi un modello. Un altro passo verso quello che dovrebbe essere la normalità in un sito Unesco quale Paestum".

  • Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Crypta Balbi: ecco i caposaldi del Museo Nazionale Romano

    Quattro sedi – Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Crypta Balbi – e una forte aspirazione a ritrovare una forte caratterizzazione, pur nel rispetto delle specificità di ciascun luogo. A sette mesi dal suo insediamento Daniela Porro, direttore del Museo Nazionale Romano, ha presentato le prime riflessioni e i progetti per questo fine anno 2017 e il prossimo 2018.

  • PATRIMONIO | Bilaterale Italia-Grecia: insieme per la cultura, al via il network degli antichi teatri greco-romani

    Mettere a sistema le tante iniziative che vedono coinvolte Italia e Grecia, fino ad arrivare a immaginare un vero e proprio network degli antichi teatri greco-romani presenti nei due Paesi. In vista del 2018, Anno europeo del patrimonio, i due Paesi pronti a dare il via al network degli antichi teatri greco-romani.

  • Per il restauro di Villa Arianna nel sito archeologico di Stabiae il supporto dell'Accademia delle Belle Arti di Varsavia

    L'Accademia delle Belle Arti di Varsavia, tra le più prestigiose e antiche in Polonia, impegnata con i suoi specialisti in un progetto di restauro degli apparati decorativi di alcuni ambienti della Villa Arianna, nel sito archeologico di Stabiae, in Campania.

  • Per l’ammiraglia della flotta Celebrity Edge anche una Spa da primato firmata dalla designer sudafricana Kelly Hoppen

    Progettata dalla designer sudafricana Kelly Hoppen - autrice anche di alcune suite e dell’esclusiva area relax The Retreat - si estende su oltre 2.000 metri quadrati e presenta un’intera palette di toni caldi e neutri ispirati dai materiali naturali, in grado di creare un’atmosfera di lusso e relax nel momento stesso in cui si accede al centro benessere – dove una scultura zen funge da reception – e si viene accolti da essenze aromatiche diffuse e da un rituale di benvenuto che accarezza e prepara l’ospite per i successivi trattamenti. E’ il centro benessere The Spa, che a bordo della Celebrity Edge, la nuova ammiraglia di Celebrity Cruises, offrirà agli ospiti una serie di trattamenti innovativi e mai proposti prima su una nave da crociera.

  • Percorsi archeologici dal Manu di Perugia all’Altopiano Plestino: testimonianze dell’antichità raccontano storie e territori

    Giovanni Bosi, Foligno / Umbria

    Reperti che rappresentano un biglietto da visita significativo dell’altopiano folignate e delle testimonianze storiche ed archeologiche che si possono trovare, a partire dal Manu di Perugia, sino al Museo archeologico di Foligno e al Mac di Colfiorito. Tre caposaldi determinanti per il turismo nella città della Quintana, che può vantare anche un patrimonio artistico e culturale antichissimo.

  • Perù del nord, le civiltà andine prima degli Inca: dalla città sacra di Caral alla barocca Cajamarca

    Un itinerario nel nord del Perù, assai meno battuto dal turismo che non il resto del Paese, e quindi anche capace di mostrare i suoi volti più autentici, rappresenta quindi un lungo excursus nella sua storia più lontana, quella preincaica, caratterizzata da civiltà sicuramente meno note e più modeste, ma non meno interessanti. E per giunta, in parecchi casi, di culture di recente scoperta perché del tutto cancellate dagli Inca, ma che con le loro architetture, le ceramiche, i tessuti o i gioielli ci parlano di civiltà ben progredite, ben prima della nascita di Roma.

  • Perù: al Museo Larco di Lima per la più vasta collezione di ceramiche pre-colombiane a carattere erotico del mondo

    Giovanni Bosi, Lima / Perù

    E’ nella Top 25 dei musei più interessanti e visitati del mondo, in qualche modo unico nel suo genere e di certo straordinario per la qualità e quantità di arte pre-colombiana. Pezzi perfettamente conservati che aiutano a comprendere l’affascinante storia dell’antico Perù, ma persino un tema che è alla base della storia umana: la rappresentazione del corpo femminile e maschile. Anche dal punto di vista erotico. E’ il Museo Arqueológico Rafael Larco Herrera.

  • Petra: nel deserto giordano le antiche tradizioni orientali si fondono con l’architettura ellenistica

    Giovanni Bosi, Petra / Giordania

    E’ sicuramente una delle più grandi meraviglie mai compiute dalla Natura e dall’Uomo. Petra, in Giordania, è una straordinaria testimonianza di come la bellezza spontanea e quella ricercata possano fondersi in un unicum irripetibile e inimitabile. E di certo Al Khazna, il Tesoro - simbolo indiscusso di questo patrimonio dell’Unesco, di cui solo recentemente è stato possibile accertare con certezza la sua effettiva destinazione – continua ad affascinare ed ammaliare. Perché per l’immaginario collettivo resta comunque un mistero dell’umana intraprendenza.

  • POMPEI | Era in fuga dalla furia del Vesuvio: ritrovato lo scheletro di un uomo nei nuovi scavi [VIDEO]

    Il torace schiacciato da un grosso blocco di pietra, il corpo sbalzato all'indietro dal potente flusso piroclastico, nel tentativo disperato di fuga dalla furia eruttiva. E' in questa drammatica posizione, che a Pompei emerge la prima vittima del cantiere dei nuovi scavi della Regio V.

  • POMPEI | Rinvenuta la testa del fuggiasco dall’eruzione del Vesuvio nel cantiere dei nuovi scavi

    A Pompei ritrovato il cranio del fuggiasco, la prima delle vittime emerse nel cantiere dei nuovi scavi della Regio V, di cui finora era stata rinvenuta solo una parte dello scheletro. In una prima fase dello scavo sembrava che la porzione superiore del torace e il cranio, non ancora identificati, fossero stati tranciati e trascinati verso il basso da un blocco di pietra che aveva travolto la vittima: tale ipotesi preliminare nasceva dall'osservazione della posizione del masso rispetto al vuoto del corpo impresso nella cinerite.

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