archeologia - Turismo Italia News

  • Lunigiana: Castello dell’Aquila, il mistero dell’antico cavaliere e l’entusiasmo della moderna castellana

    Giovanni Bosi, Lunigiana / Toscana

    Castellana del XXI secolo in un suggestivo maniero del Trecento in una delle zone più belle della Lunigiana, in Toscana. La signora Gabriella Girardin di Varese con la sua determinazione ed intraprendenza ha ridato nuova vita e nuovo smalto al Castello dell’Aquila, a Gragnola. E’ un capitolo della storia del territorio che si riaccende e che dona al suo verde skyline nuove prospettive. Con un mistero affascinante: quello del cavaliere del Milletrecento ucciso da una freccia scoccata da una balestra che gli si è conficcata in gola…

  • LUOGHI | Niente matrimoni nei templi di Paestum, Zuchtriegel: “Non idonei con la mission e la fruizione del sito”

    "Niente matrimoni nei templi di Paestum": lo ribadisce (ancora una volta un po' seccato) il direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, precisando che "il regolamento del Parco non prevede in nessun modo la celebrazione del rito civile all'interno dell'area di competenza, in quanto ritenuta non idonea con la mission e la fruizione del sito”.

  • LUOGHI | Paestum on the road: parte il tour del Parco e del Comune di Capaccio a bordo di un camper con la promozione 2x1

    Da domenica 11 agosto il camper marchiato Parco Archeologico di Paestum e Comune di Capaccio Paestum inizia il suo tour toccando le maggiori cittadine della provincia di Salerno e le più frequentate località balneari del Cilento con l’intento di promuovere il museo e l’area archeologica di Paestum e, più in generale, il ricco patrimonio culturale e paesaggistico del Comune di Capaccio.

  • LUOGHI | Passeggiate notturne nei siti vesuviani: gli scavi di Pompei, la Villa di Poppea a Oplontis, Stabia e l’Antiquarium di Boscoreale

    Tornano i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2019, promossi dal ministero per i Beni e le attività culturali. Gli scavi di Pompei e la villa di Poppea ad Oplontis dal 23 agosto fino al 28 settembre, la Villa San Marco a Stabia dal 16 agosto fino al 21 settembre e l’Antiquarium di Boscoreale dal 6 settembre fino al 12 ottobre saranno illuminati e aperti al pubblico tutti i venerdì e sabato dalle 20,30 alle 22,30 (ultimo ingresso alle 22).

  • Madonna degli Angeli, l’antica stazione di posta sulla Via Tiburtina Valeria racconta storie d’amore per le antiche genti d’Abruzzo

    Giovanni Bosi, Tocco da Casauria / Abruzzo

    Un luogo dove la storia è di casa. E non solo perché era un’antica stazione di posta lungo la viabilità che da Roma conduceva verso il mare Adriatico, ma anche perché proprio qui sono tornati alla luce reperti di un interesse straordinario, confermando l’esistenza di un sito archeologico che va dalla Protostoria al periodo Italico, per poi passare a quello dell’antica Roma fino ai giorni nostri. E dove si evoca la figura di Claudio de Pompeis, medico umanista, fondatore del Museo delle Genti d’Abruzzo e appassionato studioso della storia umana e del territorio. Oggi è l’agriturismo Madonna degli Angeli a Tocco da Casauria, in Abruzzo. Siamo andati a vedere.

  • MARCHE | Weekend nella terra benedetta dagli dei: Sant’Angelo in Vado si tuffa in epoca romana

    Conosciuta come città del “tartufo tutto l’anno”, Sant’Angelo in Vado nelle Marche propone un weekend a bordo della macchina del tempo, tra banchetti luculliani, combattimenti, accampamenti e riti solenni. Tutto rigorosamente del periodo romano. Il 30 giugno ed il 1° luglio 2018, la cittadina dell’Alto Pesarese sarà abitata da popolazioni romane e celtiche, con l’inedita rievocazione storica “Domus Romana – Storia d’Amore tra Mito e Realtà”.

  • Marche, a Fano per scoprire la città di Vitruvio (in attesa della mostra dedicata a Leonardo da Vinci)

    Conoscere la città di Vitruvio nell’anno leonardiano mentre si attende l’apertura della mostra “Leonardo e Vitruvio. Alla ricerca dell’armonia” per celebrare anche qui i 500 anni dalla morte di Leonardo. A Fano, ovviamente. La città marchigiana in riva all'Adriatico propone una suggestiva visita alla Fano Romana, con una importante ragione in più...

  • Marche, grandi suggestioni nella Domus del Mito: a Sant’Angelo in Vado un viaggio nella storia con splendidi mosaici

    Giovanni Bosi, Sant’Angelo in Vado / Marche

    Visitarla si rivela un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta di reperti archeologici e scientifici che portano alla luce le origini di una terra la cui bellezza è davvero senza tempo. E’ la Domus del Mito a Sant’Angelo in Vado, il cui suggestivo nome rivela subito la presenza di mosaici che raccontano episodi mitologici di grande effetto. Siamo ai piedi del Monte Nerone, nelle Marche, nell’alta Valle del Metauro: è qui che sorge uno dei borghi più antichi della provincia di Pesaro-Urbino.

  • MAROCCO | A Rabat mostra multimediale su 20 anni di ricerche archeologiche dell'Università di Siena

    Una mostra multimediale sugli ultimi vent'anni di ricerche archeologiche che l'università di Siena ha condotto in Marocco, che spiega le metodologie utilizzate, le attività di formazione e i laboratori, gli studi per la preservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico locale, è stata inaugura a Rabat. L'esposizione, “MedIT 98-18”, ospitata nella Galleria Bab Rouah, organizzata dall'Ambasciata d'Italia in Marocco.

  • Mazzano Romano e Calcata: trekking autentico tra arte e borghi oppure itinerario tra archeologia e natura?

    Giovanni Bosi, Mazzano Romano / Lazio

    Un trekking autentico tra arte, natura e borghi oppure un itinerario tra archeologia e natura? O piuttosto un itinerario dei borghi o magari più squisitamente enogastronomico? Oppure tra arte e artigianato? Beh ce n’è davvero per tutti i gusti. Nel Lazio, Calcata e Mazzano Romano – che da sempre convidono le sorti di questo lembo di Tuscia – si sono messe insieme per dare slancio al turismo con attrattive che puntano sulle emozioni.

  • Mazzano Romano, una chiesa fantasma nel borgo sulla rupe tufacea e tanta natura da esplorare lungo il Treja

    Giovanni Bosi, Mazzano Romano / Lazio

    C’è una tradizione orale secondo la quale a far costruire qui la chiesa in onore di San Giovanni Battista fu Cata Galla, figlia di Simmaco. E’ una delle storie che ruotano intorno a Mazzano Romano, il borgo sorto sulla rupe tufacea che si domina la valle del Treja. Una volta attraversato il portale del XVII secolo, ci si immette all’interno del castello in una via ad anello, lungo la quale si possono trovare costruzioni tardo medievali e rinascimentali. Ma questo paese nel cuore del Parco del Treja ha molto di più da mostrare.

  • Megaliti, dolmen dell'età del bronzo, tombe puniche, resti di ville romane e tracce dell'uomo preistorico: a Malta la storia si visita

    Megaliti, dolmen dell'età del bronzo, tombe puniche, resti di ville romane e tracce dell'uomo preistorico difficilmente spiegabili, come ad esempio i misteriosi solchi dei carri. Malta è ricca di siti archeologici, alcuni dei quali dichiarati dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'Umanità, aperti al pubblico e visitabili. Tra le antiche testimonianze di grande interesse c’è l’Hypogeum di Hal Saflieni, un complesso sotterraneo scavato nella roccia che veniva usato sia come santuario che per le sepolture dai costruttori del tempio.

  • Minorca non solo meravigliose spiagge, buon cibo e natura: viaggio tra i reperti più affascinanti dell'isola

    Torri a forma di cono, monumenti funerari a forma di ferro di cavallo, monoliti dalla forma curiosa su cui ancora si intrecciano le diverse interpretazioni. Non tutti lo sanno, ma questa è una delle isole del Mediterraneo che presenta la maggiore concentrazione per metro quadro di patrimonio archeologico. E dunque chi decide di visitarla rimane stupito di fronte all'incredibile ricchezza di reperti risalenti alla protostoria, dall'età del ferro fino all'arrivo dei romani. Insomma a Minorca non solo meravigliose spiagge, buon cibo e natura.

  • MOLISE | Altilia Samnium Festival: rassegna shakespeariana nella cornice degli scavi archeologici a Sepino

    In occasione dei 400 anni della morte di William Shakespeare, la spettacolare cornice degli scavi archeologici di Altilia a Sepino, in Molise, diventa lo scenario di un festival interamente dedicato alla figura e all'arte del più grande drammaturgo di tutti i tempi. Dal 30 luglio al 7 agosto 2016 il Teatro del Loto e la Fondazione Molise Cultura, in collaborazione con la Soprintendenza per beni archeologici, la Cineteca Nazionale e l'associazione Memo, propongono “Altilia Samnium Festival. Shakespearando, e non solo!”, rassegna italiana sul teatro elisabettiano mirata a valorizzare tanto la produzione teatrale del periodo quanto il patrimonio archeologico e turistico del Molise e dei territori annessi.

    (TurismoItaliaNews) Altilia, posta alle pendici del Matese, sembra rappresentare in pieno la poetica “da sogno” shakespeariana, con i suoi impareggiabili panorami che corrono dall’età sannita a quella romana, da quella medievale e pastorale fino al Settecento. Il suo teatro, dotato di case coloniche settecentesche poste a raggiera sopra la cavea romana, richiama in modo straordinario il Globe Theatre quasi ne fosse una sua reinvenzione in pietra. Il programma che avrà luogo in tale ambientazione prevede il debutto assoluto del “Re Lear” proposto dalla Compagnia del Loto, diretto e interpretato da Stefano Sabelli e che si avvale della nuovissima traduzione di Alessandro Serpieri.

    Fra gli appuntamenti, dedicati soprattutto alla scrittura più poetica e intima di Shakespeare, ci sono “Lo Stupro di Lucrezia”, tratto dal poemetto omonimo messo in scena e interpretato in forma di concerto da Valter Matosti, e “Dichiaro Guerra al tempo” tratto dai Sonetti, con Manuela Kustermann e Melania Giglio, a cura di Daniele Salvo e con le musiche di Pink Floyd, David Bowie, Queen e Rolling Stones. Altro progetto del festival, tutto musicale, è il concerto per piano solo che Simone Sala dedicherà alle colonne sonore di film e opere shakespeariane, quali la colonna sonora di “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli e del “Sogno di una notte di mezz’estate” di Felix Mendelssohn.

    Presente anche il cinema con la proiezione della versione restaurata di un capolavoro assoluto come “Othello” di Orson Welles, messo a disposizione dalla Cineteca Nazionale: una scelta decisamente consona all’ambientazione, dal momento che il film fu girato in alcuni dei più suggestivi siti storici e archeologici italiani. In collaborazione con l’associazione Memo, il Teatro del Loto propone inoltre un programma d’animazione dedicato al pubblico dei più piccoli, “Shakespeare in the box”, ispirato ai più famosi personaggi del Bardo interpretati dagli stessi bambini, ed un ciclo di passeggiate archeologiche negli scavi, al tramonto, con aperitivo prima dell’inizio degli spettacoli. Fuori programma, a conclusione della rassegna, sarà allestita “La locandiera”, per la regia di Sabelli, che vede protagonisti Silvia Gallerano e Claudio Botosso: una produzione della Compagnia Teatri Molisani che ha recentemente riscosso numerosi consensi al Festival Asti Teatro.

    Per saperne di più
    Teatro del Loto
    Piazza Spensieri, 17 - Ferrazzano (Cb)
    segreteria tel. +39 335 - 454456 / 339 - 7766634
    www.teatrodelloto.it
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  • MOSTRA | I volti della Basilicata: viaggio per immagini tra presente e passato di personaggi segnati da gesti quotidiani

    La mostra fotografica “I volti della Basilicata. Viaggio per immagini tra presente e passato”, allestita presso il corridoio della Loggia di Palazzo Loffredo di Potenza fino al 31 dicembre 2017, conduce alla scoperta della memoria storica e del territorio attraverso i volti e le mani di donne e uomini intenti nella pratica di antichi mestieri e attività.

  • MOSTRE | «Dilectissimo fratri Caesario Symmachus»: ai Musei Vaticani le reliquie di san Cesario, tesoro della Gallia paleocristiana

    I Musei Vaticani presentano fino al 25 giugno 2017 la mostra «Dilectissimo fratri Caesario Symmachus. Tra Arles e Roma: le reliquie di san Cesario, tesoro della Gallia paleocristiana”, dedicata a Cesario, santo vescovo di Arles e primo “metropolita” dell’antica Gallia nel VI secolo.

  • MOSTRE | La Roma dei Re, il racconto dell’archeologia: ai Musei Capitolini dati e reperti mai esposti prima

    La mostra “La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia” è la prima di una serie di esposizioni temporanee ai Musei Capitolini che permette ai visitatori di recuperare, attraverso le stratificazioni archeologiche, i valori fondativi della città di Roma che, nonostante il passare dei millenni, incidono ancora nella vita degli odierni cittadini: lo sviluppo della società, la gestione del territorio e l’interazione con le altre comunità.

  • MUSEI | Sabato 20 maggio torna la Notte europea dei Musei: aperture straordinarie serali al costo simbolico di 1 euro

    Un’occasione da non perdere per cittadini e turisti per visitare e vivere il patrimonio culturale italiano, al di fuori del consueto orario, grazie anche a percorsi illuminati, visite guidate, laboratori per famiglie e bambini, concerti, spettacoli che accompagneranno i visitatori nella scoperta del nostro patrimonio, anche sotto un’altra luce. Sabato 20 maggio torna la Notte europea dei Musei con tre ore di apertura serale straordinaria, al costo simbolico di 1 euro.

  • NAPOLI | Il Maschio Angioino apre il suo sottosuolo: nasce il percorso archeologico "La linea del tempo"

    Un nuovo percorso archeologico aperto a tutti al Castelnuovo di Napoli. Per la prima volta, per ogni weekend, si discende negli antri del Maschio Angioino, per un viaggio che inizia dalle vestigia dell'antica Roma, dove si può percorrere la zona sottostante le sale dell’armeria aragonese, fino a giungere all'area della Napoli rinascimentale di Alfonso I, detto il Magnanimo, e del figlio-successore Ferrante d’Aragona.

  • Nella Viterbo Sotterranea per scoprire il cuore più antico del capoluogo della Tuscia

    Inedita e affascinante si svela nei nuovi percorsi sotterranei recentemente aperti al pubblico nel capoluogo della Tuscia e situati nel suo cuore più antico. In agosto la Viterbo etrusca apre le porte delle sue vie sotterranee, che si snodano lungo una vera e propria città parallela. La porta d'ingresso alla Viterbo Sotterranea è presso il punto d'incontro turistico "Tesori di Etruria", che ha preparato tante novità per quanti vogliono godere delle attrattive della città laziale.

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