ritrovamento - Turismo Italia News

  • "Sant'Agata", il Correggio ritrovato: a Senigallia mostra incentrata sull'importante ritrovamento di un piccolo capolavoro dell'Allegri

    E' stato un importante ritrovamento presso una nobile famiglia di Fano avvenuto grazie all’associazione “Amici del Correggio” e grazie a Claudio Paolinelli che ha portato l’evento all’attenzione del Comune di Senigallia. E' il volto di Sant’Agata, l'opera del Correggio che fino al 2 settembre viene proposta nel Palazzetto Baviera di Senigallia, nelle Marche.

  • A Tarquinia l’inaugurazione della Tomba dei Demoni Azzurri, altro importante tassello della civiltà etrusca

    Un altro importante tassello della civiltà etrusca viene restituito al grande pubblico, costituendo un nuovo elemento di conoscenza e di attrazione per questo straordinario territorio. A Tarquinia, nella Necropoli dei Monterozzi, viene inaugurata la Tomba dei Demoni Azzurri, scoperta fortuitamente nel 1985.

  • ABRUZZO | Parco Nazionale della Majella: ritrovato menhir del Neolitico nel meraviglioso scenario della Valle Giumentina

    Nel meraviglioso scenario della Valle Giumentina, il presidente del Parco Nazionale della Majella Lucio Zazzara e gli amministratori di Abbateggio hanno condotto un sopralluogo nel sito del ritrovamento di un elemento lapideo antropomorfo, di cospicue dimensioni (circa 2,30 metri) e di indubbio interesse. Secondo una prima e sommaria datazione, si tratta di una sorta di menhir risalente al periodo neolitico ed è cosparso di segni che dovranno essere interpretati.

  • Alleanza fra Touring Club Italiano e Fico Eataly World per il Patrimonio Italia, dall’agroalimentare a quello artistico

    Sono tanti e profondi i punti di contatto che legano il Touring Club Italiano a Fico Eataly World e a rivadirlo è l’accordo che hanno sottoscritto per promuovere le eccellenze del nostro Paese, valorizzare le tradizioni del mondo dell’agroalimentare, dei suoi territori e patrimoni culturali, naturalistici e artistici. L’apertura del maxi villaggio è prevista per ottobre 2017.

  • ARCHEOLOGIA | A Pompei torna alla luce una dimora di pregio elegantemente decorata: c'è anche un Priapo

    Un Priapo affrescato, in atto di pesare il membro su una bilancia. La raffigurazione si trovava all'ingresso di una dimora di pregio su via del Vesuvio, con stanze elegantemente decorate, tornata alla luce a Pompei nel corso dei lavori di riprofilatura dei versanti della Regio V, nell'ambito del cantiere dei nuovi scavi.

  • ARCHEOLOGIA | Pompei: l'ultimo Termopolio tornato alla luce racconta una nuova testimonianza della vita quotidiana

    E' emerso nello slargo che fa da incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento e il vicolo dei Balconi, ormai interamente portato in luce nel cantiere di scavo. E' l'ultimo Termopolio (tavola calda), recentemente affiorato a Pompei dagli scavi della Regio V: ancora una testimonianza della vita quotidiana si racconta attraverso la sua scoperta.

  • ARCHEOLOGIA | Tempio dorico trovato a Paestum: c'è una traccia "calda", nuovi indicatori grazie a indagine del Cnr

    Nuovi dati a Paestum potrebbero portare all'ubicazione esatta di un edificio ancora sepolto nell’oblio e allo scavo stratigrafico di quello che rimane nel sottosuolo di un monumento che è stato definito un "gioiello dell'architettura dorica tardo-arcaica". Tutto ha preso le mosse dopo il ritrovamento – nel mese di giugno 2019 – di alcuni elementi smembrati di un tempietto dorico di V secolo a.C. presso le mura della città antica di Paestum in Campania. Con la collaborazione del Cnr gli archeologi del Parco Archeologico diretto da Gabriel Zuchtriegel, sono al lavoro per saperne di più.

  • ARCHEOLOGIA | Torna alla luce un granaio di epoca bizantina duranti gli scavi dell'antica città di Amorium, in Turchia

    Undici pithoi sigillati e pieni di grano risalenti al periodo bizantino del IX secolo sono tornati alla luce durante gli scavi dell'antica città di Amorium nel distretto di Emirdağ, nella provincia centrale di Afyonkarahisar. A raccontare quanto è accaduto, è la professoressa Zeliha Gökalp Demirel che collabora agli scavi con il Ministero della Cultura e del Turismo e l'Università Anadolu (Au).

  • ARCHEOLOGIA | Torna in Calabria il busto femminile in basanite: andrà nella Sezione romana del Museo di Vibo Valentia

    Dopo otto anni di assenza rientra nel Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia il busto femminile in basanite, importante testimonianza del passato romano della Calabria. La storia del ritrovamento e la vicenda del lungo prestito.

  • ARTE | Pinturicchio torna a Perugia dopo 30 anni: la “Madonna col Bambino” fino al 26 gennaio 2020 alla Galleria Nazionale dell’Umbria

    Trafugato nel 1990 e attribuito al Pinturicchio, torna a Perugia il dipinto su tavola “Madonna col Bambino”, esposta fino al 26 gennaio 2020 nella Galleria Nazionale dell’Umbria. L’opera è rientrata in Italia grazie all’efficace opera di diplomazia culturale condotta dal Ministero per i Beni e le attività culturali e all’attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale.

  • BALEARI | Le Navi Gialle tracciano nuova rotta: Corsica Ferries collegherà l’isola più grande dell'arcipelago, Maiorca

    Corsica Ferries persegue la sua strategia di sviluppo e diversificazione dell’offerta inaugurando una nuova linea verso le Baleari. Dal 21 aprile 2018, i turisti avranno l’opportunità di raggiungere l’Isola di Maiorca a bordo delle Mega Express: navi eleganti nello stile e dalle elevate prestazioni tecniche, dotate di tutti i servizi alberghieri (cabine ad uso esclusivo, saloni, ristoranti a tema, bar, piscine, negozi).

  • COMO | Centinaia di monete d’oro della tarda epoca imperiale ritrovate in un recipiente in pietra ollare di forma inedita

    Erano custodite in un recipiente in pietra ollare di forma inedita, che non trova al momento confronti. Centinaia di monete d’oro della tarda epoca imperiale sono state ritrovate in pieno centro a Como durante alcuni scavi archeologici in un cantiere per la ristrutturazione dell’ex teatro Cressoni. Per gli studiosi è una scoperta straordinaria.

  • EGADI | Reperti anticipano di 2.000 anni la storia della navigazione: a Marettimo resti di un pasto di 8.600 anni fa

    In una grotta a Marettimo, nelle isole Egadi in Sicilia, sono stati rinvenuti resti di un pasto (una mandibola di cervo e vari molluschi) che hanno svelato come l’uomo navigava nel Mediterraneo alla ricerca di cibo e nuove terre già 8.600 anni fa, cioè verso la fine del Mesolitico e non nel Neolitico come si credeva finora. Lo studio che anticipa di 2mila anni la storia degli spostamenti via mare dell’Homo Sapiens è stato realizzato da un team di ricerca italiano composto da Enea e Università di Roma “Sapienza”, Palermo, Trieste e Salento.

  • Ercolano e Pompei, visioni di una scoperta: al M.a.x. Museo di Chiasso una mostra documenta il ritrovamento dei siti

    In occasione dei 280 anni dalla scoperta di Ercolano e dei 270 anni da quella di Pompei, al M.a.x. Museo di Chiasso, in Svizzera, un’esposizione documenta come il ritrovamento di due tra i siti archeologici più importanti al mondo sia stato comunicato attraverso lettere, taccuini acquerellati, incisioni, disegni, fotografie, cartoline, tra il Settecento e gli inizi del Novecento. Dal 25 febbraio al 6 maggio 2018.

  • GIORDANIA | Straordinaria scoperta archeologica nel nord del Paese: torna alla luce tomba con affreschi della prima epoca romano-bizantina

    (TurismoItaliaNews) Una scoperta straordinaria che restituisce alla vista affreschi della prima epoca romano-bizantina. E’ avvenuta in Giordania, più esattamente a Beit Ras, l'antica Capitolias della Decapoli romana, dove è tornata alla luce un'antica tomba nel corso di un progetto di scavo per espandere una rete di risanamento delle acque reflue locali. La struttura comprende una caverna con due camere sepolcrali: la camera più grande contiene una tomba di basalto decorata con incisioni, due teste di leoni, e contenente diverse ossa umane.

    Il ritrovamento di questa tomba è tuttavia sensazionale per gli affascinanti affreschi in olio che decorano le pareti della camera. Gli affreschi raffigurano figure umane, cavalli e altre scene mitologiche, alcune delle quali sono erose dal tempo, ma che per la maggior parte sono intatte, dandoci ricche informazioni sui riti di sepoltura del passato. La seconda camera contiene due ulteriori tombe scavate nella roccia senza artefatti. Questi affreschi mozzafiato, appartengono all'Età Classica e comprendono figure di viti che rappresentano la vita sociale e agricola dell'epoca risalente con tutta probabilità al primo periodo romano-ellenistico. Le iscrizioni e alcuni reperti trovati nella tomba sono stati analizzati per approfondire il periodo esatto in cui è stata eretto questo sepolcro.

    Il ministro del Turismo e delle antichità Lina Annab, dopo una visita al sito, ha confermato che il Dipartimento delle Antichità continuerà a scavare, ampliare e preparare il sito per renderlo fruibile ai visitatori. Il Ministro ha inoltre confermato che, tenuto conto del valore archeologico della scoperta, il sito è stato chiuso al pubblico e che sono in corso ulteriori studi per proteggere l'integrità archeologica della tomba e per reperire ulteriori informazioni sulle sue origini.

    Il direttore generale per il Dipartimento delle Antichità della Giordania, Munther Jamhawi, ha sottolineato il fatto che la città di Beit Ras è una delle antiche città ellenistico-romane che facevano parte della Decapoli, nota a quei tempi come Capitolias. Questa città, menzionata, nella poesia araba, era situata ina una posizione geografica strategica e comprendeva un teatro risalente al II secolo e i resti di una chiesa bizantina, il cui stile architettonico è stato in seguito utilizzato durante l'epoca islamica e in particolare nel primo periodo della dinastia omayyade.

    Jordan Tourism Board Italy
    www.visitjordan.com
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  • PAESTUM | Nuova scoperta: trovato un altro monumento dorico, potrebbe appartenere a un tempietto nei pressi del quartiere artigianale

    Capitelli, colonne, cornicioni e triglifi di un edificio dorico nella città dei templi. La scoperta più sorprendente consiste in un pannello, probabilmente una metopa, in arenaria decorata con tre rosette a rilievo, come sono note anche in altri edifici dorici costruiti tra VI e V sec. a.C. a Paestum e nel suo territorio. Togliendo quello che negli anni era divenuta una vera e propria giungla che copriva il versante occidentale delle mura della città antica, gli archeologi del Parco Archeologico si sono imbattuti in una scoperta del tutto inattesa…

  • POMPEI | Era in fuga dalla furia del Vesuvio: ritrovato lo scheletro di un uomo nei nuovi scavi [VIDEO]

    Il torace schiacciato da un grosso blocco di pietra, il corpo sbalzato all'indietro dal potente flusso piroclastico, nel tentativo disperato di fuga dalla furia eruttiva. E' in questa drammatica posizione, che a Pompei emerge la prima vittima del cantiere dei nuovi scavi della Regio V.

  • POMPEI | Rinvenuta la testa del fuggiasco dall’eruzione del Vesuvio nel cantiere dei nuovi scavi

    A Pompei ritrovato il cranio del fuggiasco, la prima delle vittime emerse nel cantiere dei nuovi scavi della Regio V, di cui finora era stata rinvenuta solo una parte dello scheletro. In una prima fase dello scavo sembrava che la porzione superiore del torace e il cranio, non ancora identificati, fossero stati tranciati e trascinati verso il basso da un blocco di pietra che aveva travolto la vittima: tale ipotesi preliminare nasceva dall'osservazione della posizione del masso rispetto al vuoto del corpo impresso nella cinerite.

  • Pompei, le prime analisi dello scheletro del bambino ritrovato alle Terme Centrali al Laboratorio di ricerche applicate

    E' il Laboratorio di ricerca applicate del Parco Archeologico di Pompei il punto di partenza per le analisi preliminari dello scheletro del bambino ritrovato alle Terme Centrali di Pompei. Gli studi antropologici effettueranno un primo screening della stato di salute della giovane vittima, per poi indirizzare le successive indagini esterne sul Dna.

  • Pompei, scoperto un terzo cavallo di razza con ricca bardatura militare nella villa suburbana di Civita Giuliana

    Un terzo cavallo di razza con ricca bardatura militare nella stalla di Civita Giuliana è stato scoperto nel corso della recente campagna di scavo nel Parco archeologico di Pompei.

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