arte contemporanea - Turismo Italia News

  • AFRICA | Parte con fondi italiani il progetto Unesco nel Sudan orientale per promuovere lo sviluppo umano tra le comunità rurali

    Attraverso la firma di un accordo tecnico tra l’Unesco e il ministero dell’Informazione Sudanese, prende ufficialmente il via l’iniziativa “Promuovere lo sviluppo umano tra le comunità rurali sudanesi: supporto alle emittenti radio negli Stati dell’Est del Sudan”. Collabora anche l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

  • ARTE | “Scultori a Brufa” festeggia trent'anni con Hidetoshi Nagasawa: in Umbria un itinerario naturale, artistico e culturale

    (TurismoItaliaNews) Viene inaugurata il 22 agosto 2016 nel borgo di Brufa, nel Comune di Torgiano (Perugia) la scultura di Hidetoshi Nagasawa “I due mondi”, nella foto qui sopra. L'opera, realizzata per la trentesima edizione di “Scultori a Brufa, la Strada del vino e dell'arte”, va ad aggiungersi a quelle di Massimo Pierucci, Marcello Sforna, Mario Pizzoni, Agapito Miniucchi, Giuliano Giuman, Aurelio De Felice, Bruno Liberatore, Nino Caruso, Loreno Sguanci, Umberto Mastroianni, Mirta Carroli, Carlo Lorenzetti, Joaquín Roca-Rey, Nicola Carrino, Giuliano Giuliani, Gino Marotta, Eliseo Mattiacci, Mauro Staccioli, Valeriano Trubbiani, Pietro Cascella, Teodosio Magnoni, Federico Brook, Umberto Corsucci, Ettore Consolazione, Beverly Pepper, Federica Marangoni, Marco Mariucci, Tito Amodei, Paolo Pasticci.

    Dal 22 agosto al 4 settembre, inoltre, la Sala polivalente comunale ospita una mostra personale di Nagasawa. E in occasione dell’evento la Pro Loco di Brufa propone una selezione di gustosi piatti e vini tipici, allietati da eventi musicali e teatrali. Si arricchisce così di anno in anno la famosa Strada del Vino e dell'Arte con l'opera di uno scultore di fama internazionale, che si va ad aggiungere a quella della precedente edizione, dando vita a un museo a cielo aperto unico e preziosissimo. Gli spazi destinati all’istallazione permanente delle opere vengono individuati su indicazione dell’artista che vive e studia il territorio per conoscerne le caratteristiche, le usanze, ma anche la memoria e la storia in un incontro - scambio continuo con gli abitanti che questo territorio vivono ogni giorno. Le sculture risultano un vero e proprio arricchimento dell’ambiente circostante e, senza intaccare gli elementi caratterizzanti, creano un nuovo itinerario naturale e culturale.

    L'artista Hidetoshi Nagasawa

    Lungo le strade che arrivano a Brufa, con l'antico Castello Grifone, al centro del paese e all'interno dell'abitato stesso, nel corso degli ultimi anni sono state istallate sculture di artisti di fama internazionale, di vario materiale e diversi linguaggi espressivi, che per questo territorio costituiscono un'originalità assoluta. Inerpicandosi sulla collina ci si trova ad ammirare opere d'arte di grandi dimensioni, studiate e realizzate appositamente per questi luoghi e che si sono integrate perfettamente con l'ambiente circostante, connotandolo come un luogo unico e sorprendente. Torri dalle linee svettanti, archi che incorniciano il paesaggio, portali e porte di gusto antico e moderno, steli, pietre incastonate di ferro, monumenti di acciaio e figurazioni realistiche hanno invaso strade e piazze: ogni anno una nuova opera arricchisce questa strada, sospesa tra natura, gusto e arte.

    Brufa si trova a due passi dal capoluogo Torgiano, altro antico borgo medievale nel cuore dell'Umbria, sorto sulla confluenza del Tevere con il Chiascio, immerso fra colline ricche di vigneti ed uliveti. Una leggenda lo vuole unito al nome del dio Giano, al quale era dedicato l'antico torrione denominato appunto "Torre di Giano". Noto per le sue eccellenti produzioni tipiche, soprattutto vino e olio, il paese ha saputo fondere la memoria storica del suo passato con una moderna vocazione all'ospitalità che garantisce a turisti e residenti una confortevole permanenza in una verde oasi di pace e tranquillità. Percorsi naturalistici permettono di seguire lunghi tratti dello sviluppo fluviale del Tevere, in un contesto agricolo che sembra essere rimasto fermo nel tempo. Grazie all'opera di Giorgio Lungarotti, che fin dalla seconda metà degli anni '60 ha gettato le basi della moderna enologia umbra, Torgiano rappresenta oggi una tra le grandi ed indiscusse capitali italiane del vino.

    Per saperne di più

     

  • Bolognano, il borgo d’arte delle Terre di Casauria voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini

    Giovanni Bosi, Bolognano / Abruzzo

    Una casa completamente azzurra, sia dentro che fuori. Guardandola ispira serenità. E pure qualche domanda: ma cos’è? Un’installazione artistica all’angolo di via Cielo, forse la più emblematica perché la più appariscente. Ma in realtà gaurdandosi intorno ci si rende conto che l’intero luogo è un museo all’aperto. Suggestivo perché un borgo antico, originalissimo perché gli artisti hanno saputo creare qualcosa di strettamente attinente. Siamo a Bolognano, paesino delle Terre di Casauria, in Abruzzo. E qui tutto si deve ad “una collezionista di rapporti umani”: la baronessa Lucrezia De Domizio Durini.

  • BOSNIA | A Banja Luka in mostra le tradizioni popolari e le opere di artisti contemporanei italiani, poi a Mostar

    Al via con l’inaugurazione a Banja Luka della mostra “Italia, racconti invisibili” la settima Stagione della Cultura italiana in Bosnia Erzegovina. La mostra, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Sarajevo e dal Museo d’Arte Contemporanea della Republika Srpska, è incentrata sulla tradizione popolare quale componente del patrimonio immateriale italiano.

  • CALABRIA | "AchromatiCo ViDet”: mostra d’arte contemporanea al Museo Diocesano e del Codex di Rossano

    Al Museo Diocesano del Codex di Rossano, in Calabria, si riparte con gli eventi d’arte contemporanea per una nuova sfida dopo i lunghi mesi di chiusura. Dal 10 luglio al 10 agosto 2020 il contenitore culturale accoglie la mostra "AchromatiCo ViDet" di Maria Credidio, un viaggio profondo ed essenziale compiuto dall’artista nel lungo periodo di lockdown. Una ventina di creazioni basate sulla valenza spirituale del cerchio e su una rigorosa monocromia sono pronte a dialogare con gli oggetti d’arte antica custoditi nel Museo, per mostrare la voglia di continuo dialogo e di convivenza tra la bellezza del nostro passato e quella racchiusa nei nuovi linguaggi artistici del presente.

  • Con i bronzi di Ivan Theimer il centro storico di Foligno (Umbria) diventa un museo a cielo aperto

    Giovanni Bosi, Foligno / Umbria

    Da Parigi ad Amburgo, da Bordeaux a Firenze le sue creazioni hanno arricchito il patrimonio artistico nel contesto urbano. La città di Foligno, in Umbria, ne possiede ben due, pensate per completare la riqualificazione di due spazi ritrovatisi a svolgere il ruolo di piazze a distanza di oltre mezzo secolo dalle devastazioni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Lui è lo scultore moravo Ivan Theimer.

  • I maestri italiani del Novecento in mostra permanente a Fabriano grazie alla donazione di Ester Merloni

    Fabriano si prepara all’esposizione della collezione di opere d’arte moderna e contemporanea che Ester Merloni ha lasciato alla città. La mostra nella Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”.

  • ROMA | “Cross the Streets”, quarant’anni di arte urbana, mostra al Macro sul fenomeno estetico entrato nell’immaginario collettivo

    Quarant’anni di Street Art e Writing sono in mostra fino al 1º ottobre al Macro, Museo d'Arte Contemporanea di Roma nell'esposizione “Cross the Streets”. La rassegna, promossa da Roma Capitale con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e dalla Regione Lazio nell’ambito del Progetto Abc Arte Bellezza Cultura, ideata e prodotta da Drago (che pubblica il catalogo) in collaborazione con Nufactory, curata da Paulo Lucas von Vacano, getta le basi per una storicizzazione di un fenomeno estetico e mediatico nato come controcultura e divenuto uno dei più influenti degli ultimi decenni.

  • ROMA | Tornano le domeniche gratuite al Maxxi: il Museo nazionale delle Arti del XXI Secolo rimarrà aperto fino alle 22

    (TurismoItaliaNews) La prima domenica di ogni mese la collezione del Maxxi, il Museo nazionale delle Arti del XXI Secolo, sarà visitabile gratuitamente e resterà aperto fino alle ore 22 (ultimo ingresso ore 21). Inoltre, a partire dalle 18, sarà possibile acquistare il biglietto per le mostre al prezzo ridotto di 7 euro (escluso Spazio Extra Maxxi). Entra in vigore anche l'orario estivo: a partire dal mese di giugno il Museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19. Mostre di fotografia, installazioni sorprendenti in cui immergersi, progetti per l'abitare contemporaneo, la Collezione: l'offerta del Maxxi è più ricca e varia che mai.

    Mostre in corso
    La fotografia è protagonista del focus Elisabetta Catalano. Tra immagine e performance: immagini che raccontano le performance in studio di Vettor Pisani, Cesare Tacchi, Joseph Beuys e Fabio Mauri (Archive Wall).

    In Terre In Movimento la sensibilità e l'obiettivo di 3 grandi fotografi - Olivo Barbieri, Paola De Pietri, Petra Noordkamp – raccontano il territorio marchigiano ferito dal sisma del 2016. Non solo il dramma delle rovine di edifici, case, monumenti, ma anche il racconto per immagini delle relazioni tra le persone e il territorio, sulle tracce di una memoria ferita (Galleria Gian Ferrari).

    Il Maxxi ospita i capolavori dell'Ivam di Valencia: Al Norte De La Tormenta. Da Robert Rauschenberg a Juan Munoz. Esposti, tra gli altri, lavori di Antoni Tàpies, Bruce Nauman, Robert Rauschenberg,Tony Cragg, Cristina Iglesias, Susana Solano, Ángeles Marco.

    Paola Pivi. World record, con le sue installazioni sorprendenti (come l'opera che dà il titolo alla mostra: una gigantesca distesa di materassi che copre più di cento metri quadrati, sovrastata da un'altra, identica ma capovolta, che crea un antro ovattato nel quale entrare e gattonare), incoraggia il pubblico a interagire e a divertirsi (Galleria 5).

    At Home. Progetti per l'abitare contemporaneo, il nuovo allestimento della collezione di architettura del Maxxi, racconta invece l'evoluzione del concetto di abitare dal dopoguerra a oggi, attraverso le opere dei grandi maestri del Novecento e delle nuove figure emergenti del panorama architettonico internazionale, da Adalberto Libera ai Demogo, da Giancarlo De Carlo a David Adjaye, da Paolo Portoghesi a Zaha Hadid, da Francesco Berarducci a Jo Noero (Galleria 2).

    E poi la Collezione, recentemente al centro di un nuovo significativo allestimento, con opere di Alighiero Boetti, Hans Op de Beeck, Marco Tirelli, Giulio Turcato, Lauretta Vinciarelli, Bill Viola, Monica Bonvicini e molti altri.

    Nello Spazio Extra Maxxi si potrà infine visitare la mostra Paolo Di Paolo. Mondo perduto, a grande richiesta prorogata fino al primo settembre: oltre 250 immagini di un fotografo straordinario, il più pubblicato dal Mondo di Pannunzio. Il suo archivio immenso, nell'oblio per oltre 50 anni, è stato ora riscoperto ed è nata così la mostra con foto inedite di personaggi del cinema, artisti, scrittori e intellettuali degli anni '50 e '60 (da Pasolini ad Anna Magnani, da Sofia Loren con Marcello Mastroianni a Yves Montand con Simone Signoret, da Ungaretti a De Chirico) e con il racconto sapiente e delicato di un'Italia che rinasceva dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, tra speranze e contraddizioni.

    Per saperne di più
    Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
    www.maxxi.art
    info tel. 06.320.19.54
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • THAILANDIA | Bangkok Art Biennale, il nuovo festival di arte contemporanea si presenta a Venezia

    Bangkok Art Biennale 2018 è il nuovo festival di arte contemporanea che si terrà da novembre 2018 a febbraio 2019 in diversi siti di Bangkok. E per il suo debutto si è scelta Venezia.

  • TUNISI | "Classic Reloaded. Mediterranea": al Museo Nazionale del Bardo l’arte contemporanea del Maxxi di Roma

    "Classic Reloaded. Mediterranea" è la mostra che negli spazi del Petit Palais al Museo Nazionale del Bardo di Tunisi dal 29 novembre al 31 gennaio 2019 porta una selezione di opere dalla collezione del Maxxi, dopo la prima tappa a Villa Audi - Mosaic Museum di Beirut.

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