Siena - Turismo Italia News

  • A Chianciano il benessere è una tradizione di famiglia: l’esperienza a tutto tondo dell’Hotel Del Buono

    Giovanni Bosi, Chianciano Terme / Toscana

    Chi dice Chianciano, dice salute. Un binomio inscindibile nel tempo che oggi si rilancia e si riconferma partendo dalle terme per arrivare all’evoluzione del concetto di benessere e wellness. Gli imprenditori del settore ce la mettono tutta, giocando su un brand vincente che si coniuga al valore di un territorio che si promuove da solo: la Toscana. Un esempio interessante è quello dell’Hotel Del Buono.

  • A Siena un viaggio nel tempo nei meandri di Santa Maria della Scala: arte, storia e cultura in percorsi di grandi suggestioni [VIDEO]

    Giovanni Bosi, Siena

    Un prezioso contenitore di arte e cultura. Ma ancor prima di storia: quella di Siena, per essere stato uno dei più antichi e grandi ospedali europei, uno dei primi xenodochi ed oggi uno straordinario spazio espositivo che è comunque museo di se stesso. Se si parla di Siena, non si può non parlare di Santa Maria della Scala, al pari del Duomo o della Torre del Mangia. Ogni anno sono migliaia i turisti che visitano il complesso.

  • Al Wte di Siena il mondo in un'unica straordinaria cornice: siti Unesco parlano di sé e invogliano il turismo (anche quello interno)

    Giovanni Bosi, Siena

    “I nostri siti Unesco vanno conosciuti dagli italiani. Già questo è una grande operazione culturale”: la sottolineatura del sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni all'edizione 2017 del World Tourism Event, il salone mondiale del turismo nei siti patrimonio dell'Umanità Unesco, la dice lunga su quanto in tema di turismo interno c'è da lavorare nel nostro Paese. Non a caso uno dei leit motiv del Wte svoltosi a Siena è stato anche: “Lasciamoci conquistare dal nostro Paese”. E l'evento senese è stato un'opportunità per mettere in mostra oltre 130 siti Unesco di tutto il mondo. Compresa la candidatura della Via Francigena.

  • ARTE | A Siena aperture straordinarie della Cattedrale per ammirare per la Porta del Cielo e pavimento del Duomo

    In Lucem Veniet, la nuova illuminazione del pavimento del Duomo di Siena è stata già ammirata da oltre quattrocentomila persone. Aperture straordinarie della Cattedrale dal 22 al 28 ottobre, dalle 18.30 fino alle 23, daranno la possibilità di ammirare dall’alto, salendo al percorso Porta del Cielo, anche le tarsie illuminate grazie alla tecnologia Erco.

  • BENESSERE | Montepulciano vince il bando Mibact sul turismo termale con il progetto “Landscape of Wellbeing”

    Montepulciano punta alla valorizzazione del turismo termale da fruire in mobilità dolce e vince il bando del Mibact con il progetto “Landscape of Wellbeing” costruito per valorizzare l'area termale della Valdichiana Senese.

  • BENI CULTURALI | Il Wte Unesco lascia Siena con un successo, dal 2019 si terrà a Roma per due edizioni

    Sarà Roma ad accogliere a partire dal 2019 il Wte Unesco per due edizioni. Chiuso l’appuntamento a Siena: tutela del paesaggio, comunicazione dei siti Unesco e il fare rete come opportunità di sviluppo sono stati alcuni dei temi emersi dal Salone mondiale dei siti e città Patrimonio dell’umanità.

  • Dagli orti storici rinasce il Vino di Siena, alla scoperta di Castel di Pugna sulle tracce degli antichi vitigni tradizionali

    Giovanni Bosi, Siena

    E’ negli orti degli antichi conventi e negli ampi spazi verdi tuttora esistenti all’interno delle sue mura, che Siena ha messo a punto il progetto scientifico ideato dal Laboratorio di etruscologia e antichità italiche dell'Università di Siena e promosso dall’Associazione Città del Vino con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi. Lo scopo è quello di arrivare alla produzione di un vino tipicamente senese grazie al ritorno alla coltivazione degli antichi vitigni autoctoni di cui si era persa memoria. Uno dei luoghi privilegiati in cui si sta portando avanti il progetto “Senarum Vinea” è l’Azienda agricola Castel di Pugna. Siamo andati a vedere.

  • Dolci, dolcezze e motori: in Piazza del Campo a Siena la primavera arriva all'insegna del gusto e della velocità

    Per tre giorni una delle piazze più belle del mondo diventa un paradiso per golosi di ogni età e amanti delle “hot roa”. Dolci, dolcezze e motori: a Siena la primavera arriva all'insegna del gusto e della velocità. I prossimi 12, 13 e 14 aprile, Piazza del Campo ospita la prima edizione di appuntamento che unisce l'arte dolciaria senese e toscana alla passione per il tuning.

  • Emirati, Louvre e… Marche Experience: verso Expo 2020, ad Abu Dhabi trionfa l’Extraordinary Italian Taste

    Viene dalle Marche la risposta all’operazione francese che ha visto il presidente Macron inaugurare il Louvre Abu Dhabi. Negli stessi giorni, infatti, Tipicità è stata protagonista - insieme a Camera di Commercio di Fermo, Ubi Banca, Bim Tronto, Coldiretti e Cna - nel Padiglione Italia organizzato da Wec nell’ambito del Festival “Taste of Abu Dhabi”, voluto fortemente dall’Ambasciata Italiana e dall’Italian Trade Agency.

  • EVENTI | A settembre a Siena l'edizione 2018 del Wte - World Tourism Event for Unesco Cities and Sites

    Torna per il secondo anno consecutivo a Siena, dal 28 al 30 settembre, il World Tourism Event for Unesco cities and sites, il Salone mondiale del Turismo delle città e siti Patrimonio Unesco. Ad ospitarlo sarà, ancora una volta, il Complesso museale di Santa Maria della Scala, che metterà a disposizione i suoi ambienti monumentali.

  • EVENTI | A Siena il Wte World Tourism Event, il Salone mondiale del Turismo delle città e siti Patrimonio Unesco

    Tra le novità del Wte - World Tourism Event 2017 in programma a Siena dal 22 al 24 settembre, la presenza, quest’anno per la prima volta, delle candidature alla Heritage List Unesco. Come quella a patrimonio culturale immateriale Unesco della Cerca e cavatura del tartufo in Italia, promossa dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo. Appuntamento nella suggestiva sede del complesso museale di Santa Maria della Scala.

  • Gli italiani riscoprono la Bulgaria: natura, cultura, tradizioni e storia condivisa fanno crescere il turismo nel Paese

    Giovanni Bosi, Siena

    La Bulgaria sceglie il World Tourism Event di Siena, il Salone mondiale del turismo nei siti Patrimonio dell'Umanità, per avviare in Italia un'azione coordinata di promozione del Paese e dei suoi 17 siti Unesco, cinque dei quali straordinarie testimonianze del paesaggio. “Abbiamo molto in comune, con radici storiche condivise e una vicinanza spirituale con l'Italia” dice l'ambasciatore Marin Raykov, già primo ministro bulgaro.

  • Il nuovo anno del WineHunter riparte con la quarta edizione di Wine&Siena nei palazzi più belli della città del Palio

    Aziende vitivinicole e gastronomiche della Toscana e non solo protagoniste negli storici palazzi senesi. Torna Wine&Siena, l’evento esclusivo che presenta una selezione delle eccellenze wine&food presenti nella guida The WineHunter Award 2018 e scelte dal patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher.

  • Il World Tourism Unesco 2017 a Siena nel suggestivo complesso museale di Santa Maria della Scala

    Sarà il complesso museale di Santa Maria della Scala, a Siena, la cornice dell’edizione 2017 del Wtu World Tourism Unesco, il Salone mondiale del Turismo delle città e siti Unesco, in programma dal 22 al 24 settembre. L’evento è un’occasione di conoscenza dei Patrimoni dell’umanità italiani e stranieri, aperta sia al pubblico dei viaggiatori che agli operatori di settore.

  • Lituania, da Vilnius a Kaunas passando per la Penisola Curlandese: la perfetta integrazione fra natura e fabbrica nel paesaggio

    Giovanni Bosi, Siena

    La sua storia comincia sulle colline glaciali che erano state occupate a partire dal periodo neolitico e un castello di legno era stato costruito intorno all’anno Mille per fortificare collina di Gedimino, alla confluenza dei fiumi Neris e Vilnia. Da lì in poi quella di Vilnius è stata quasi epica, fino a diventare ai tempi del Granducato di Lituania addirittura il Paese più grande d'Europa. Non è un caso dunque che la capitale Vilnius sia oggi Patrimonio dell’Umanità, assolutamente da vedere. E non c’è solo questo: la Natura qui è fantastica…

  • MAROCCO | A Rabat mostra multimediale su 20 anni di ricerche archeologiche dell'Università di Siena

    Una mostra multimediale sugli ultimi vent'anni di ricerche archeologiche che l'università di Siena ha condotto in Marocco, che spiega le metodologie utilizzate, le attività di formazione e i laboratori, gli studi per la preservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico locale, è stata inaugura a Rabat. L'esposizione, “MedIT 98-18”, ospitata nella Galleria Bab Rouah, organizzata dall'Ambasciata d'Italia in Marocco.

  • Millennials Fest Food Innovation, archeologi e chef stellati insieme per valorizzare ingredienti antichi salubri e sostenibili

    E’ in calendario per il 5 e 6 ottobre 2017 l'evento promosso dall'Università di Siena Santa Chiara Lab con il patrocinio del Miur: il Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation è dedicato alle nuove storie e nuove idee per la sostenibilità e la tutela dell'ambiente partendo da nuovi stili di vita e dalla filiera del cibo.

  • Per Giorgio Vasari era "grande e magnifica": i secoli confermano la bellezza straordinaria della pavimentazione del Duomo di Siena

    (TurismoItaliaNews) “Il più bello… , grande e magnifico… che mai fusse stato fatto” così il pittore-architetto Giorgio Vasari definì l’opera unica, che risplende all’interno del Duomo di Siena: il pavimento. I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti pittori e scultori, quasi tutti senesi, fra cui personaggi di primo piano quali Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi. Di questi, solo uno si deve al genio di un artista non locale: l’umbro Pinturicchio, autore della quarta raffigurazione della navata centrale.

    Per trasferire l’idea dell’artista sul pavimento è stata usata una tecnica raffinata quale quella del commesso marmoreo, realizzato attraverso l’accostamento di grandi lastre di marmo di colori diversi, tutte provenienti dal territorio senese. Un solo quadro è a mosaico, quello raffigurante la Lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo, presente nella navata centrale, e probabilmente il più antico della serie. All’ingresso della navata centrale, un’iscrizione invita ad assumere un atteggiamento consono alla sacralità del luogo: Castissimum Virginis Templum Caste Memento Ingredi (ricordati di entrare castamente nel castissimo tempio della Vergine).

    Nelle tre navate il percorso iconografico si snoda attraverso temi relativi all’antichità classica e pagana, con la rappresentazione di saggi, filosofi e delle sibille. Il primo riquadro della navata centrale, il cui disegno si deve a Giovanni di Stefano, figlio del Sassetta,   raffigura Ermete Trismegisto, fondatore della sapienza umana. Il suo appellativo significa “tre volte grande”. La ieratica figura, che indossa una veste e un mantello caratterizzati da ampi panneggi, fa parte di un programma teologico ispirato alle Divinae Institutionesdi Lattanzio, una fonte cristiana del IV secolo. Da questo testo, di cui restano numerose edizioni rinascimentali, derivano i connotati iconografici e le iscrizioni della tarsia. Nel quarto libro, Lattanzio,  dopo aver ricordato i poeti, i filosofi, ecc., introduce i sacerdoti pagani che hanno intuito alcune verità assolute. Un’iscrizione incisa a destra del personaggio spiega, infatti, come Ermete abbia intuito la nascita del Figlio dal Padre, il mistero fondamentale del Cristianesimo.

    Le Sibille, realizzate tra il 1482 e il 1483, si inseriscono nel medesimo percorso iconografico dell’Ermete. Le profetesse, dieci in tutto (cinque per ogni navata laterale) prendono nome dai luoghi di provenienza geografica. Si trova così la Sibilla Persica, l’Ellespontica, l’Eritrea, la Frigia, la Samia, la Delfica per il mondo orientale e greco, la Libica per l’Africa, e poi quelle occidentali (con riferimento all’Italia): la Cumea o Cimmeria, la Cumana e la Tiburtina. Attraverso la lettura delle iscrizioni che si inseriscono nelle varie tabelle che le accompagnano, non sarà arduo riconoscervi un preciso disegno cristologico. Il Figlio di Dio, attraverso i messaggi degli oracoli, è continuamente evocato e mai rappresentato, ma diventa presenza viva sull’altar maggiore, verso cui converge l’itinerario artistico e simbolico del pavimento.

    Superato il riquadro con Ermete, lungo la navata centrale, ci troviamo di fronte alla Lupa che allatta i gemelli, inserita in un cerchio, cui sono collegati altri otto tondi di dimensione minore che mostrano gli emblemi di città dell’antica Tuscia, che comprendeva l’attuale Toscana, ma anche parte dell’Umbria e del Lazio. Il pannello del pavimento si deve al rifacimento di Leopoldo Maccari del 1865, mentre l’originale, di cui restano alcuni frammenti nel Museo dell’Opera, viene datato agli anni Settanta del XIV secolo. Tale spazio del pavimento, l’unico realizzato a mosaico anziché a commesso marmoreo, è, probabilmente, proprio per la diversa tecnica utilizzata, il più antico. La Lupa è parte della storia di Siena dall’epoca medievale, quando diventa il simbolo della città. La leggenda racconta che Siena sarebbe stata fondata da Aschio e Senio, figli di Remo, costretti a fuggire da Roma dopo la morte del padre.  Al mitico ritrovamento di Romolo e Remo rimanda il fico disegnato sullo sfondo, presso il quale, secondo la tradizione, il pastore Faustolo trovò i gemelli  dopo il loro abbandono lungo l’argine del Tevere. Sono connessi al tondo con la Lupa gli otto simboli delle città alleate: il cavallo di Arezzo, il leone di Firenze, la pantera di Lucca, la lepre di Pisa, l’unicorno di Viterbo, la cicogna di Perugia, l’elefante di Roma, l’oca di Orvieto. Ai quattro angoli, ancora altri quattro simboli: il leone con tre gigli di Massa Marittima, l’aquila di Volterra, il drago di Pistoia, il grifone di Grosseto.

    Proseguendo sulla navata centrale, si può ammirare la tarsia disegnata da Pinturicchio nel 1505-1506, che illustra il Monte della Sapienza. L’iconografia si ispira alla filosofia antica e, in particolare, ai fondamenti dello stoicismo. In basso, a destra, si iscrive la personificazione della Fortuna, una nuda fanciulla che reca con una mano la cornucopia e, con l’altra, una vela gonfiata dal vento. Il suo equilibrio è instabile: il piede destro poggia su di una sfera, il sinistro su una barca, il cui albero maestro è spezzato. La Fortuna, dopo un viaggio tempestoso, è riuscita a far approdare, su di un’isola rocciosa, alcuni saggi, i quali incedono lungo un sentiero in salita pieno di insidie.  Sulla vetta del monte, che i saggi cercano di raggiungere, siede, su di una salda pietra, una figura femminile: la Sapienza o Virtù. La donna offre un libro a Cratete, che si libera di ogni bene fittizio, poiché getta in mare una cesta ricolma di gioielli, e dona una palma a Socrate, il più luminoso dei sapienti. L’immagine allude a come sia difficile raggiungere la Sapienza, ma – una volta superati i pericoli – si arriva alla felicità, simboleggiata dall’altipiano ricoperto da cespugli fioriti.

    Si conclude qui dunque l’itinerario simbolico limitato alle navate: quello successivo, che conduce fino all’altare, privilegia soggetti cristiani, ispirati alle sacre scritture celebranti il tema del Sacrificio del Figlio di Dio.

    Nel grande esagono sotto la cupola si inseriscono numerose tarsie raffiguranti le Storie di Elia e Acab: quelle della parte superiore sono state ideate  dal pittore manierista senese Domenico Beccafumi  (1519-1524), quelle della parte inferiore, invece,  dal pittore purista Alessandro Franchi e risalgono al 1878. Acab, re empio e sacrilego, su influenza della moglie Gezabel, abbandonò la religione del vero Dio e introdusse in Israele il culto di Baal, consentendo la persecuzione dei profeti del Signore. Soltanto Elia contrasterà la corruzione del re.

    La tarsia che succede alle Storie di Elia e Acab, che si inserisce tra i due pilastri che sorreggono la cupola, fu disegnata da Domenico Beccafumi nel 1524 e presenta Mosè che fa scaturire acqua dalla roccia. La fonte principale è un passo dell’Esodo in cui il popolo d’Israele, dopo la traversata del Mar Rosso, in marcia verso la terra promessa, è costretto a sopportare la mancanza d’acqua, fino al miracolo in cui Mosè percuoterà la roccia in Horeb, alla presenza degli anziani: “da essa sgorgherà acqua e il popolo berrà”. A questo fregio  si connette la grande tarsia, sempre del Beccafumi,  con Mosè e le tavole della legge. In alto, al centro del riquadro, Mosè, con un ginocchio a terra, riceve nelle sue mani le tavole che scendono da un foro aperto nel cielo dal quale escono molti raggi. Mentre Mosè è a colloquio con Dio, il popolo intanto cade nell’idolatria: a sinistra della scena Aronne fonde il vitello d’oro con l’offerta dei monili da parte delle donne, a destra il popolo ebraico adora il nuovo idolo. Il crescendo degli eventi culmina con la maestosa figura del legislatore, al centro della tarsia, che spezza le tavole.

    Beccafumi è anche autore del quadro di marmo che si dispiega di fronte all’altare. Nella scena, che risale al 1546, si racconta il Sacrificio d’Isacco, l’episodio biblico narrato nell’Antico Testamento. Come si legge nella Genesi, Dio mette alla prova Abramo, chiedendogli di sacrificare il figlio Isacco, sopra un monte che gli indicherà. Abramo non discute l’ordine, e – costruito un altare e sistemata una catasta di legna – vi depone sopra il giovane. Tutto ormai è pronto per il sacrificio. Quando Abramo prende il coltello e lo alza sul figlio, l’Angelo del Signore lo chiama dal cielo e lo ferma.

    Qui si conclude e completa il percorso simbolico del pavimento, che inizia dalle navate e continua nello spazio del transetto in cui si narrano la storia del popolo ebraico e le vicende della salvezza compiuta e realizzata dalla figura del Cristo, sempre evocato e mai rappresentato, ma presente sull’altare.

     

  • SIENA | Buyer dal mondo per la prima di Buyfood Toscana, vetrina internazionale del gusto made in Tuscany

    Per ampliare la conoscenza e la commercializzazione dei prodotti alimentari Ig made in Tuscany nasce BuyFood Toscana, la prima vetrina internazionale dedicata ai prodotti Dop, Igp e Agriqualità della Toscana. Sono 50 i buyer attesi da tutto il mondo, di cui una ventina da Paesi extraeuropei, tra cui Australia, Brasile, Canada, Corea del Sud, Emirati Arabi, Giappone, Hong Kong, Israele, Russia, Stati Uniti. Ad ospitare l’edizione numero zero della manifestazione, venerdì 7 giugno, è Siena, una delle città che guida la classifica del valore prodotto in termini di food&wine in Toscana e in Italia.

  • SIENA | In Cattedrale restaurati l'altare dei Santi Pietro e Paolo e la pala d’altare raffigurante la Vergine Maria Assunta

    Torna ad offrirsi all’ammirazione dei fedeli e dei visitatori nel suo antico splendore. A Siena conclusi i lavori di restauro dell’Altare dei Santi Pietro e Paolo, posto nella navata sinistra della Cattedrale all’altezza del pulpito di Nicola Pisano. Per il 2019 previsti investimenti per circa 3.695.000 euro finalizzati alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio e rientranti in progetti, alcuni di durata pluriennale, il cui costo complessivo è stimato in circa 8.900.000 euro, parte dei quali già sostenuti nel 2018.

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