Foligno - Turismo Italia News

  • Per le campagne amene nella pianura di Foligno: itinerari cicloturistici col mezzo più ecologico

    "Per le campagne amene, itinerari cicloturistici nella pianura di Foligno" è il titolo della praticissima guida realizzata in Umbria nell’ambito del progetto "Foligno in bicicletta" fortemente voluto e supportato dall’assessorato allo sport del Comune come importante lavoro di riscoperta e valorizzazione del mezzo a due ruote più ecologico, economico e salutare. E’ curata da Roberto Tavazzi ed è stata resa possibile grazie alla consulenza storica e l’introduzione di Fabio Bettoni e le ricerche archivistiche di Bruno Marinelli.

  • Percorsi archeologici dal Manu di Perugia all’Altopiano Plestino: testimonianze dell’antichità raccontano storie e territori

    Giovanni Bosi, Foligno / Umbria

    Reperti che rappresentano un biglietto da visita significativo dell’altopiano folignate e delle testimonianze storiche ed archeologiche che si possono trovare, a partire dal Manu di Perugia, sino al Museo archeologico di Foligno e al Mac di Colfiorito. Tre caposaldi determinanti per il turismo nella città della Quintana, che può vantare anche un patrimonio artistico e culturale antichissimo.

  • Quintana di Foligno, la Fiera dei Soprastanti

    NOTIFICAZIONE

     I PRESIDENTI DELLA FIERA

    DELLA CITTÀ `DI FOLIGNO

     Dovendosi celebrare anche in questo anno

    La magnifica et antichissima Fiera de’ Soprastanti

    libera et franca de ogni datio et gabella;

    se fa invito alla S.V. Ill.ma ad intervenirvi

    con le proprie merci, con avvertimento che sarà ben

    accolta, trattata e difesa in ogni incontro.

    La quale Fiera avrà svolgimento in luogo opportuno

    nei pressi del Centro Storico, avendo inizio ad ore 16 et fino alle 24.

     

    In fede. Dato dalla Residenza del Magnifico

    Cancelliere della Giostra della Quintana

    Inizia con questo annuncio la preparazione alla Fiera dei Soprastanti, la rievocazione del mercato che si svolgeva per le vie della città di Foligno nel Rinascimento e che per il 2011 dà appuntamento per domenica 4 settembre in via Scuola di Arti e Mestieri. L’appuntamento acquisisce anno dopo anno un valore ed un sapore inconfondibile, tanto da risultare sempre più attesa ed apprezzata in Umbria e nel resto d’Italia, anche per la sua unicità. "L’originalità in effetti sta sì nella riproposizione di scene di quotidiana vita barocca animata da popolani e commercianti specializzati nella vendita di oggetti rigorosamente coevi – spiega l’architetto Stefano Trabalza, presidente della Commissione Artistica dell’Ente Giostra – ma soprattutto perché la ricostruzione è talmente fedele che le transazioni si concludono solo attraverso il pagamento con i quattrini".

    E questo rappresenta di sicuro il punto di forza della Fiera dei Soprastanti, dettaglio non secondario che diverte i suoi avventori e che li fa ripiombare indietro di quattro secoli. Ecco allora che il visitatore dimentica il presente rituffandosi nel passato e munito dei quattrini, si perde tra le botteghe delle stoffe impreziosite da splendidi broccati, degli ori pregiati che raccontano storie di dame, libri e stampe antichissime, la fedele riproposizione dei cibi dell’epoca riscoprendone gli odori e i sapori autentici. Il quattrino era la moneta dello Stato Pontificio di papa Paolo V nella Foligno del ‘600, appositamente ri-coniato dall’Ente Giostra della Quintana.

    A fare da contorno alla Fiera, i mestieri presentati dai rionali: da quelli più antichi come il bordello, al baratto del bestiame. Così tra un assaggio e un sorso di buon vino, al calar della sera la luce del giorno lascia il posto alle innumerevoli fiaccole che illuminano le facciate dei palazzi e ci si può perdere tra i canti e gli stornelli proposti dai popolani e dalle compagnie teatrali ospiti della manifestazione.

    Ma perché la Fiera dei Soprastanti? Nel Seicento, per la sua naturale conformazione, Foligno era divenuta crocevia di viandanti e mercanti che raggiungevano Roma provenendo sia dal mare Adriatico che dalla Pianura Padana. Per questa peculiarità, soprattutto nel medioevo, si acuì l’aspetto commerciale e mercantile del borgo. Basti pensare che i capi di alta moda arrivavano a Foligno prima di giungere a Roma e Firenze. Il numero dei mercanti e gli interessi che vi gravitavano erano talmente elevati ed importanti, che intorno ai secoli XVI e XVII i folignati si spinsero a regolamentare i mercati, che nascevano spontaneamente in città, attraverso un rigido e severo "dictatum": nasce così quella che oggi rievochiamo e ricordiamo con il nome di "Fiera dei Soprastanti".

    I Soprastanti era cittadini illustri di Foligno che di anno in anno venivano nominati per soprintendere alla fiera, il Capitano della Fiera era invece quel cittadino che aveva massima autorità per tutta la durata della fiera; il Capitano ed i Soprastanti avevano l’autorità di chiudere banchi, disporre ammende e addirittura condannare a morte i mercanti che violavano le regole o che fossero stati colti ad ingannare. La fiera durava due mesi, si teneva in ricordo di Santo Manno e vi potevano partecipare mercanti e cittadini provenienti da ogni dove.

     

     

     

  • Quintana: il Quattrino, l’antica moneta di Foligno

    (TurismoItaliaNews) La coniazione di una moneta antica per la Fiera dei Soprastanti, in occasione della Giostra della Quintana di Foligno, ha costituito una novità di rilievo, tale che merita una serie di puntualizzazione riguardo gli intenti e le procedure tenute.

    Nella coniazione di una serie di monete d’epoca da mettere in uso in occasione della Fiera, l’Ente Giostra ha ravvisato un modo significativo per aderire ad una dichiaratavolontà storico-rievocativa, alla quale, nel complesso delle sue varie manifestazioni, ci si vuole attenere. L’intento è quello di aggiungere a quella oggi esistente altre due monete. Si consegue, in tal modo, una scala di valori monetari in multipli, variegata, da un minimo, un mediano ed un massimo. Ciò consente maggior vivacità nei cambi e negli acquisti delle merci esposte nella Fiera, per chi voglia accedere al loro uso.

    Accanto a questa motivazione "spettacolare" si precisa il carattere di maggior impegno culturale che è la sostanza vera di tale operazione: accostarsi alla vita quotidiana cittadina del periodo storico prescelto, indagando sui documenti manoscritti e a stampa che sono in Archivio, proprio quelli che in particolar modo sono legati alle Fiere, alle merci, al commercio, e quindi al movimento delle monete e al costo della vita. Al momento non è delimitato un vero e proprio progetto di ricerca ed un piano di lavoro, ma gli intenti sono forti e precisi. Del resto, scoprire la città nel suo passato storico è un dato acquisito pienamente da tutte le forze operative dell’Ente.

    L’orientamento cronologico è attestato dalla fonte documentaria alla quale fa riferimento l’Ente Giostra della Quintana; ovvero il testo manoscritto di Ettore Tesorieri, relativo all’anno 1613. Questa data ha consentito di fare riferimento al governo del Papa Paolo V (Camillo Borghese 1605-1621). Stabiliti, quindi, i due elementi essenziali e propedeutici, è stato necessario prendere atto delle difficoltà di vario ordine e di varia natura insite in tale operazione, non tanto per reperire le icone delle varie monete coniate dalle diverse zecche durante il Pontificato di Paolo V, quanto per gli altri dati che riguardano ciò che concerne tutti i problemi monetari.

    Ben coscienti di fare un'operazione di carattere particolare, a Foligno ci si è attenuti al rigore delle raffigurazioni, mediante un attento studio dell'icona della moneta prescelta, alla quale, tuttavia, a prescindere da ogni altro dato riscontrabile nel problematico rapporto economico-storicistico, è stato attribuito un valore convenzionale, in rapporto con il nostro attuale costo di vita.

     

  • Raffaello, Madonna di Foligno: storia di un ritorno “a casa” grazie ad Eni e Musei Vaticani

    Giuseppe Botti, Foligno / Umbria

    E’ una pagina di storia quella che si scrive a Foligno, in Umbria, con il ritorno – seppure per pochi giorni – del capolavoro di Raffaello. Dopo il successo milanese, nel viaggio di rientro verso i Musei Vaticani fino al 26 gennaio 2014 viene presentata una mostra straordinaria della “Madonna di Foligno” nello stesso luogo dove è stata esposta per due secoli e poi requisita nel 1797 dai funzionari di Napoleone che la portarono a Parigi. La cornice è la chiesa del Monastero di Sant’Anna.

  • UMBRIA | Giostra della Quintana: Foligno rivive l’epopea barocca per l’edizione di giugno 2019, le novità di quest'anno

    Quintana di Foligno primo atto. La città umbra si appresta a dare vita e sostanza all’epopea barocca con l’edizione di giugno della Giostra cavalleresca e a vestirsi con i vessilli dei suoi dieci rioni. Dopo l'ormai tradizionale “Convivio in onore di dama e cavaliere” che vede i quintanari stringersi intorno alla propria dama, rappresentante con la sua bellezza la contrada e al proprio portacolori che il 15 giugno si contenderà la vittoria nella Sfida, hanno aperto i battenti anche le taverne. A firmare i Palii di Giostra 2019 sono per la Sfida l’artista Aryan Ozmaei, mentre è la pittrice Paola Angelini l’autrice del palio della Rivincita. Una scelta “tutta in rosa” che segna una novità per la Giostra della Quintana.

    (TurismoItaliaNews)  E’ già al lavoro da settimane, la nuova Commissione Artistica dell’Ente Giostra della Quintana, guidata dal magistrato Luca Radi, e si cominciano a delineare le prime novità in vista della prossima edizione di giugno. Tra le prime decisioni, prese di concerto con gli stessi rioni, quella di invertire l’ordine di sfilata del grande Corteo Storico in programma venerdì 14 prima della Giostra in notturna. Il rione vincitore della precedente edizione avrà l’onore di aprire il corteggio dei nobili, ovviamente subito dopo la rappresentanza dell’Ente Giostra e del Comune di Foligno. Una sorta di ‘ritorno alle origini’ che consentirà al rione vincitore in carica di entrare per primo al Campo de li Giochi.

    Previsto per lunedì 3 giugno, alle 18.00, a Palazzo Candiotti l'incontro "L'Arte nel ‘600”, in collaborazione con la Pro Foligno e l’Associazione Orfini Numeister, mentre giovedì 6 giugno, nella stessa location e allo stesso orario, si svolgerà l'incontro "La Scienza nel '600", in collaborazione con la Festa di Scienza e Filosofia. Da segnalare inoltre lo spettacolo "Notte del Fuoco" che si svolgerà la sera di sabato 8 giugno in piazza della Repubblica. Culmine della festa folignate saranno il "Corteo delle Rappresentanze Rionali" che si snoderà per le vie del centro storico la sera di venerdì 14 giugno per concludersi con l'emozionante lettura del "Bando di gara" in piazza della Repubblica e la Giostra di sabato 15 giugno al Campo de li Giochi dove, a partire dalle ore 21, i cavalieri più bravi d'Italia si contenderanno la "desiata vittoria". E poi due appuntamenti televisivi, quello di domenica 16 giugno su Umbria Tv per la cronaca della Sfida e quello di sabato 22 giugno alle ore 17.30 su Rai 3 per uno speciale sulla Giostra della Quintana.

    Altro elemento innovativo della Quintana 2019 è la realizzazione di un’unica allegoria curata in sinergia tra i dieci rioni e la stessa Commissione Artistica, uno spettacolo nello spettacolo del fastoso corteo barocco. Il tema scelto è quello della Concordia, una tematica che si ritrova spesso nella vita pubblica folignate nel corso della storia, e che è stara rilanciata proprio dalla Quintana, espressione moderna della ‘concordia della cittade tutta’ come recitano le parole del Bando di Giostra. Fatto salvo il ‘diritto’ per il rione vincitore di proporre l’allegoria della Vittoria. Si punta anche ad alzare sempre di più l’asticella della qualità nell’ambito del Corteo Storico e delle manifestazioni collaterali, proprio per questo è stato riproposto un ‘Manuale del perfetto figurante’ nel quale sono indicate le corrette norme comportamentali, le indicazioni nella scelta dei personaggi, l’atteggiamento da adottare ed i consigli su trucco, parrucco ed accessori. Un vero e proprio vademecum che sarà proposto ad ogni singolo figurante. In quest’ottica è stato sottoscritto tra la Commissione Artistica ed i rappresentanti dei dieci rioni un ‘Patto per la Bellezza’ con l’impegno reciproco a curare ogni minimo dettaglio.

    Per saperne di più

  • UMBRIA | La Giostra della Quintana di Foligno ritrova il Gareggiare dei Convivi in attesa del corteo storico e della Rivincita

    In attesa del corteo storico e della Rivincita, rispettivamente in calendario per sabato 16 e domenica 17 settembre, a Foligno la Giostra della Quintana ritrova il Gareggiare dei Convivi con un format rinnovato: la valorizzazione dei prodotti tipici dell'Umbria (e delle zone terremotate). E intanto la città è già in pieno clima barocco.

  • UMBRIA | Quintana, a Foligno lo spettacolo imponente del corteo delle rappresentanze rionali e del cerimoniale in Piazza Grande

    In attesa della Giostra della Sfida che si disputa sabato 17 giugno, alle ore 21 al Campo de li Giochi, a Foligno la vigilia è dedicata al Corteo e alla suggestione del Cerimoniale in Piazza Grande in programma per venerdì 16 a partire dalle 21.45. La regia degli eventi, anche questa volta, è stata studiata nei minimi dettagli dalla Commissione Artistica dell’Ente Quintana guidata da Stefano Trabalza. L’Architetto della Festa ha preparato un Cerimoniale destinato a lasciare il segno nella tradizione della Quintana.

  • UMBRIA | Quintana, Giostra della Sfida: cambia il diametro degli anelli, via quello da 8 centimetri

    Saranno più piccoli gli anelli della Giostra della Sfida. La Quintana di Foligno, la manifestazione cavalleresca barocca umbra, manda in archivio il cerchio da 8 centimetri. Sei centimetri per la prima tornata, 5,5 per la seconda e 5 per la terza. Le nuove dimensioni del diametro degli anelli sono state decise all’unanimità dal Comitato Centrale e saranno già in vigore per la tenzone di sabato 16 giugno in notturna, preceduta venerdì sera dal corteo storico.

  • UMBRIA | Segni Barocchi Festival numero 39: tra Foligno e Trevi tanti eventi in cartellone, compresa la Notte Barocca

    Fino al 23 settembre tra Foligno e Trevi, in Umbria, si snodano gli appuntamenti del Festival Segni Barocchi, che in questo 2018 tiene la sua 39.a edizione. Tanti gli appuntamenti in programma della manifestazione, che propone vari eventi, inclusa la Notte Barocca in calendario per sabato 8 settembre con iniziative fin dal pomeriggio.

  • Umbria, Abbazia di Sassovivo: l’antico complesso benedettino testimone di pace: San Marone restituito alle montagne siro-libanesi

    Giovanni Bosi, Foligno / Umbria

    E’ stata riconosciuta Monumento testimone di una cultura di pace dalla Federazione Italiana dei Club e Centri Unesco per la sua presenza millenaria sul territorio e come luogo emblematico della cultura. La sua mole possente la rende uno dei simboli più straordinari dell’Umbria mistica e ancora oggi continua a svelare segreti del suo passato. E’ l'abbazia Santa Croce di Sassovivo, a Foligno.

  • Umbria, il Banchetto barocco della Quintana di Foligno: uno spettacolo meraviglioso con il trionfo dei grandi prodotti

    Un grande Banchetto barocco per celebrare i prodotti tipici del territorio e suggellare l'amicizia con il Portogallo. La Giostra della Quintana di Foligno, nella corte di Palazzo Trinci, ha dato un'autentica conviviale secentesca caratterizzata dalle eccellenze declinate nelle gustose pietanze tardo rinascimentali. Un prologo alla tenzone cavalleresca di domenica 16 settembre.

  • Umbria, la fascia olivata da Assisi a Spoleto è paesaggio storico: è la prima tappa per il riconoscimento Fao ed Unesco

    E’ un riconoscimento fondamentale, ma anche la prima tappa di un percorso che porterà il cuore verde dell’Umbria al riconoscimento di patrimonio culturale. Al ministero delle Politiche agricole, forestali e alimentari si sono svolte le audizioni per la designazione dei paesaggi rurali storici. La candidatura della fascia olivata che va da Assisi a Spoleto coprendo 9mila ettari di collina umbra mette insieme sei comuni è stata sostenuta dai sindaci di Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto.

  • Un Santo Sepolcro in Umbria, indulgenza assicurata nella chiesa conventuale di San Bartolomeo

    Giovanni Bosi, Foligno

    Indulgenza come se si visitasse il Santo Sepolcro in Terrasanta. Accade a Foligno, in Umbria, dove la splendida chiesa conventuale di San Bartolomeo (primo convento costruito appositamente per gli Osservanti, terminato nel 1415) accoglie una replica fedele del sepolcro di Gesù realizzata nel 1676. La storia e i luoghi.

  • Una città tra Otto e Novecento vista da Giovanni Bosi, il caso di Foligno nel libro pubblicato da Orfini Numeister

    di Carlo Roberto Petrini

    Salvatore Botta nell’articolo “Intorno al Risorgimento e alla Nazione”, pubblicato in “Nuova informazione bibliografica” del Mulino (n°4 ottobre-dicembre 2008) scrive: “L’Ottocento, ponte fra l’età moderna e quella contemporanea, suscita oggi un nuovo interesse da parte della ricerca, sia per la pluralità e la complessità degli aspetti storici, politici e sociali affrontati, sia perché le rinnovate metodologie e discipline inducono ad ampliare i temi e gli ambienti d’indagine”. Su questa scia si inserisce il volume:“Foligno, una stagione. La città tra Otto e Novecento” di Giovanni Bosi, noto giornalista e apprezzato ricercatore di storia locale. Diciamo subito che è un bel libro dalla veste grafica elegante.

  • Uno speciale francobollo ricamato per il 140° anniversario della prima emissione postale di San Marino

    Pensa in grande per i suoi collezionisti (ma non solo per loro) la Repubblica di San Marino, che ha deciso di celebrare il 140° anniversario dell’introduzione dei primi francobolli sul Titano con uno speciale francobollo adesivo ricamato. Eccolo in anteprima.

  • Ventisei metri di filo per affrancare una lettera: ecco il francobollo italiano creato a Foligno e firmato Caprai

    Giovanni Bosi, Foligno / Umbria

    Chi pensa che sia solo un francobollo, sbaglia. O meglio: chi crede che serva solo per affrancare una missiva da spedire in chissà qualche parte della Terra, in realtà non guarda troppo lontano. E sì, perché il francobollo realizzato interamente in merletto, dal valore facciale di 2,80 euro ed entrato in circolazione l’8 ottobre 2004, è un insieme di record che riguardano Foligno (Umbria): è qui che è nato il primo francobollo del mondo tutto in merletto. Un insieme di successi in pochi centimetri quadrati espressione del “made in Italy” vincente.

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...